Diritto e Fisco | Editoriale

Comportamenti scorretti in auto: cosa si rischia?

2 aprile 2018 | Autore:


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Guidare con il cellulare in mano, gettare rifiuti dal finestrino, tenere il braccio fuori, sentire la musica ad alto volume: ecco le multe previste.

Sarà capitato più di una volta, soprattutto a chi macina ogni giorno un bel po’ di chilometri per andare al lavoro al mattino e tornare a casa la sera: vedere un automobilista con degli atteggiamenti al volante poco ortodossi e anche maleducati, insomma con dei comportamenti scorretti in auto. E non si parla solo di chi usa il cellulare alla guida o di chi taglia la strada all’ultimo momento, ma anche di chi abbassa il finestrino per buttare il pacchetto vuoto di sigarette, il fazzolettino di carta o (ci sono anche questi) la bottiglietta di plastica quando ha finito l’acqua. Altri sono ingenuamente più disinvolti e, soprattutto d’estate, guidano con un braccio appoggiato alla portiera, con il finestrino giù.  Altri ancora sono convinti che i propri gusti musicali coincidono con quelli del resto del mondo e tengono la musica in macchina a tutto volume, al punto che, dopo il segnale orario, l’intera A1, da Milano a Napoli, riesce a sentire il giornale radio. Per tutti questi comportamenti scorretti in auto, cosa si rischia?

Tutti sanno che per guidare con il cellulare in mano, oltre che rischiare un incidente che può coinvolgere altre persone, si può prendere una sanzione salata. Ma forse non tutti sanno che anche per buttare un mozzicone di sigaretta dal finestrino si rischia una multa. Come per guidare con il braccio appoggiato alla portiera o per tenere la musica «a palla» in macchina. Insomma, quando ci si siede al volante non si può fare sempre quello che si vuole mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri. Vediamo, allora, che cosa si rischia per i comportamenti scorretti in auto.

Comportamenti scorretti in auto: guida con il cellulare

L’uso del telefonino alla guida è in cima alla lista dei comportamenti scorretti in auto. Ogni anno, decine di migliaia di automobilisti vengono multati per questo motivo e, purtroppo, non sono mancati i casi di incidenti mortali provocati proprio per l’utilizzo del cellulare mentre si era al volante.

Il Codice della strada vieta al conducente di usare il telefonino alla guida, ma anche di indossare delle cuffie su entrambe le orecchie (una deve sempre restare libera) [1]. Chi non rispetta questa norma rischia una sanzione compresa tra 160 e 646 euro (sempre che non provochi un incidente mortale, in quel caso scatta il reato di omicidio stradale con pene ben più severe che arrivano all’arresto). Ci sono, inoltre, le pene accessorie, cioè:

  • sospensione della patente da 1 a 3 mesi in caso di recidiva entro il biennio;
  • decurtazione di 5 punti dalla patente.

È ammesso, come noto, l’uso del vivavoce e di un auricolare, purché il conducente abbia sempre le mani sul volante e non impegnate a sorreggere il cellulare.

Guida con il cellulare: le eccezioni

Per quanto l’uso del cellulare alla guida sia uno dei più pericolosi comportamenti scorretti in auto, ci sono delle situazioni in cui la multa può essere annullabile, purché il conducente sia in grado di dimostrare che si trattava di un caso di necessità, e cioè un pericolo imminente, quando l’uso del cellulare ha come scopo salvare la propria vita o quella di un’altra persona (pensiamo a chi subisce un tentativo di aggressione o di rapina e utilizza il telefonino alla guida per chiedere aiuto).

Tuttavia, il pericolo:

  • non deve essere non deve essere stato causato volontariamente dal conducente;
  • non deve essere evitabile utilizzando altri sistemi (cioè non usando il cellulare).

Infine, l’uso del telefonino non deve essere sproporzionato rispetto al pericolo dal quale si cerca di fuggire.

Comportamenti scorretti in auto: gettare rifiuti

Quante volte vi sarà capitato di guidare in autostrada, su una statale o anche in centro città e vedere che l’automobilista che vi precede butta dal finestrino con enorme nonchalance un mozzicone di sigaretta, un fazzolettino da naso, la carta delle caramelle se non, addirittura, il pacchetto di sigarette o la bottiglietta di plastica vuota. Il mondo è bello perché è vario, ma si potrebbe fare a meno di questa specie. Anche perché il maleducato in questione non si rende conto del pericolo che può occasionare con un gesto simile: pensate se, al momento in cui lancia un oggetto dall’interno dell’auto, passa qualcuno in bicicletta o in moto: non aspettandosi di ricevere lo sgradito «regalino» rischia di finire a terra.

Gettare rifiuti dal finestrino, dunque, resta un altro dei comportamenti scorretti in auto più frequenti. E anche in questo caso si rischia la multa. Lo prevede il Codice della strada [2], nel passaggio in cui vieta «depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze». Insomma, che la lattina vada a finire sull’asfalto o sulla scarpata poco cambia: il responsabile di questo comportamento scorretto rischia una multa da 105 a 422 euro.

Gettare rifiuti dall’auto: quali pericoli?

È solo una questione di maleducazione oppure ci sono dei pericoli concreti legati al comportamento scorretto in auto quando si gettano oggetti dal finestrino? Ci sono eccome. Ad esempio:

  • buttare un mozzicone di sigaretta in tempi di siccità può provocare un incendio, ma anche quando piove (per dire) può essere un elemento di disturbo per gli altri automobilisti (con il conseguente pericolo di incidente) o di minaccia per chi passa in quel momento a piedi o in bicicletta;
  • buttare dal finestrino un fazzoletto di carta o lo scontrino del parcheggio del giorno prima in piena estate può causare un incendio, in quanto la carta brucia facilmente con le alte temperature. Inoltre, provate ad immaginare di andare in moto e vedere che un pezzo di carta vi «atterra» sulla visiera del casco: a dir poco, non deve essere simpatico;
  • buttare degli avanzi di cibo può rendere l’asfalto scivoloso e, quindi, rendere più complicate le frenate in caso di emergenza;
  • buttare una bottiglia o una lattina dal finestrino può nascondere più di un pericolo: oltre al rischio di urtare un motociclista o un ciclista, se la bottiglia è di vetro e va in frantumi (non manca chi getta anche quelle, purtroppo) potete immaginare il risultato: sarà contento il gommista (si fa per dire) ma non certo chi transita su quel luogo.

Comportamenti scorretti in auto: braccio sulla portiera

Succede, soprattutto, d’estate. E chi si trova alla guida nemmeno ci pensa, nemmeno si rende conto di avere uno di quei comportamenti scorretti in auto puniti dal Codice della strada: tira giù il finestrino, sorregge il volante con la mano destra e appoggia il braccio sinistro sulla portiera, per prendere un po’ di aria fresca. Poco bene: il conducente deve rispondere di mancato rispetto dei canoni di sicurezza.

Capiamoci bene: il Codice non ha un articolo specifico sul fatto di guidare con un braccio fuori dal finestrino, ma sanziona indirettamente questo comportamento scorretto in auto attraverso un’altra disposizione, cioè quella che impone all’automobilista di «mantenere sempre il controllo della propria vettura» e di «avere la capacità di porre in essere tutte le manovre necessarie in condizione di guida» [3]. In parole semplici: il conducente è tenuto ad avere sempre le due mani sul volante per mantenere la sicurezza del veicolo nel caso ci fosse un qualsiasi imprevisto (un cane che attraversa la strada, una frenata inattesa dall’auto che lo precede, ecc.). Chi non rispetta questa norma rischia una multa da 41 a 168 euro. Ma rischia anche un danno serio: non sarebbe il primo a finire al pronto soccorso perché il braccio fuori dal finestrino è stato urtato da un’altra auto.

Pensate che nessuno sarebbe così pignolo da multare un automobilista che guida con un braccio fuori dal finestrino? Vi sbagliate di grosso. È già successo, ad esempio, a Genova, un mezzogiorno di piena estate con il termometro che segnava 35 gradi. Il malcapitato automobilista guidava con il gomito appoggiato sulla portiera e ha incrociato una pattuglia dei Carabinieri che tentavano di uscire da un parcheggio in retromarcia. Lui, per evitare l’urto, ha suonato il clacson ma ha continuato la marcia. Poco dopo, i militari lo hanno raggiunto e fermato e gli hanno contestato proprio quel comportamento scorretto: il braccio fuori dal finestrino. Risultato: 85 euro di multa e 1 punto in meno sulla patente.

Comportamenti scorretti in auto: musica ad alto volume

Anche questa scena vi sarà familiare: siete tranquillamente seduti a conversare con un amico al tavolino di un bar e passa e passa l’automobilista di turno con il finestrino giù e l’impianto audio della macchina che scandisce in modo impietoso «unz-unz-unz», quasi il conducente desse per stabilito che, siccome i suoi gusti musicali sono condivisi da tutti, ci sta facendo un favore. Il colmo è quando trova il semaforo rosso e tocca sopportare altra quindicina di secondi di «unz-unz-unz» finché il disco verde non libera i passanti da quel supplizio. Farebbe bene a darsi una controllata e ad abbassare il volume della musica perché anche questo rientra tra i comportamenti scorretti in auto e, quindi, rischia grosso.

L’amante dell’house music non sta facendo un favore all’umanità ma sta commettendo un reato. Si tratta di disturbo della quiete pubblica [4]. Un comportamento per il quale il Codice penale sanziona «chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche […] disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici». Il finto conducente ipoacustico rischia fino a tre mesi di arresto o un’ammenda fino a 309 euro. Quello che il Codice non contempla è un elenco di certi «artisti» che, se riprodotti ad alto volume, potrebbero costituire un’aggravante. Sarebbe un’idea.

note

[1] Art. 173 cod. str.

[2] Art. 15 cod. str.

[3] Art. 141 cod. str.

[4] Art. 659 cod. pen.

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