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Lo sai che? Reato di rissa

Lo sai che? Pubblicato il 1 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 aprile 2018

Quando si risponde per rissa? Quante persone occorrono perché si abbia il reato? C’è bisogno delle lesioni?

È probabile che, da quando sulla terra sono comparsi i primi uomini, il reato che per primo è stato commesso è quello di rissa. Rissa per conquistare una donna; rissa per accaparrarsi beni di prima necessità; rissa per far valere la superiorità fisica; rissa per il puro piacere di fare a botte. Secondo la legge italiana, però, per integrarsi il reato di rissa sono necessari alcuni requisiti. Vediamo quando si può parlare di reato di rissa e quali sono le conseguenze.

Rissa: cos’è?

Probabilmente, il reato di rissa è di talmente facile comprensione che il codice penale non si è nemmeno preoccupato di definirlo. Secondo la legge, infatti, chi partecipa a una rissa è punito con una multa. Il carcere scatta solamente se nella rissa qualcuno rimane ucciso oppure riporta lesioni personali: in questa circostanza, la pena detentiva è prevista per il semplice fatto di aver partecipato alla rissa, anche se, di fatto, non si è l’autore della lesione o della morte [1].

Detto questo, resta un punto da chiarire: cos’è il reato di rissa? Quando si incorre in esso? È stata la giurisprudenza a chiarire la portata di questo delitto. Secondo la Corte di Cassazione, la rissa è una contesa tra tre o più persone, intrapresa con il proposito di farsi del male reciprocamente [2].

Per integrarsi il reato di rissa, poi, è indifferente che la zuffa avvenga in luogo pubblico, aperto al pubblico oppure in una privata dimora: il bene giuridico tutelato, infatti, non è l’ordine pubblico ma l’incolumità personale dei singoli contendenti.

Rissa: quante persone?

Da quanto abbiamo appena detto si capisce che il reato di rissa non può sorgere tra sole due persone. Se Tizio e Caio vengono alle mani, potranno rispondere di percosse o di lesioni (per comprendere la differenza tra questi reati da ultimo citati si rinvia alla lettura dell’articolo Lesioni e percosse: qual è la differenza?), ma mai del reato di rissa.

Secondo altra sentenza, il reato di rissa scatterebbe solo in presenza di più di tre persone [3]. Non sarebbero sufficienti, perciò, tre persone, ma almeno quattro. Si tratta, però, di orientamento minoritario: la giurisprudenza prevalente propende per la sufficienza della presenza di tre partecipanti.

Rissa: quale intenzione?

Altro aspetto molto importante del reato di rissa riguarda le motivazioni della rissa, cioè gli intenti delle parti. Ed infatti, la giurisprudenza è unanime nel ritenere che i partecipanti alla rissa devono essere animati dal reciproco intento di recare offesa agli avversari. Di conseguenza, se manca questo elemento (come nel caso, ad esempio, di uno dei gruppi antagonisti che si limita ad una difesa passiva), il reato di rissa non sussiste né a carico degli aggrediti né a carico degli aggressori [4]. Questi ultimi, però, potranno sempre rispondere di altro delitto, eventualmente più grave (quello di lesioni, ad esempio).

Rissa: quando è reato?

Detto del numero di persone (almeno tre) e dell’elemento psicologico (la volontà di fare del male), per connotare ancora meglio il reato di rissa possiamo fare riferimento ad alcune circostanze particolari.

Ad esempio, la Corte di Cassazione ha detto che la rissa può avvenire anche tra gruppi di persone che si trovino a distanza tra loro, purché gli uni siano alla portata offensiva degli altri [5]. Pertanto, si avrà il reato di rissa anche nel caso in cui alcuni individui si lancino vicendevolmente pietre o altri oggetti al fine di ferirsi.

Sempre secondo la Corte di Cassazione, il reato di rissa si configura anche quando i partecipanti non siano stati coinvolti tutti contemporaneamente nella colluttazione e l’azione si sia sviluppata a più riprese, purché susseguitesi rapidamente [6]. Facciamo un esempio.

Tizio, Caio, Sempronio e Mevio, a causa di un diverbio, si azzuffano tra loro tirandosi calci e pugni. Intervengono dei passanti a separarli ma, appena i pacieri si allontanano, continuano a darsele di santa ragione. In questa ipotesi, Tizio, Caio, Sempronio e Mevio risponderanno comunque del reato di rissa, anche se inizialmente sono stati placati.

note

[1] Art. 588 cod. pen.

[2] Cass., sent. del 25.02.1988.

[3] Cass., sent. n. 1476/2008 del 11.01.2008.

[4] Cass., sent. n. 5156/1992 del 04.05.1992.

[5] Cass., sent. n. 1972/1973 del 07.03.1973.

[6] Cass., sent. n. 7013/2010 del 03.11.2010.

Autore immagine: Pixabay.com


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