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Lo sai che? Biosacchetti per frutta e verdura: si possono portare da casa?

Lo sai che? Pubblicato il 2 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 aprile 2018

Sacchetti della spesa riciclati purché “idonei a conservare gli alimenti”. Chiusa la vicenda delle buste ultraleggere per frutta e verdura.

Finalmente si potranno portare da casa le buste ultraleggere della spesa necessarie a contenere i prodotti del banco frigo, frutta e ortaggi. A dirlo è il Consiglio di Stato che, sul punto, è stato interrogato dal Ministero della Salute cui era stata demandata la decisione finale. I giudici, con un parere appena pubblicato [1], mettono la parola fine alla vicenda dei biosacchetti per frutta e verdura, quelli che mette a disposizione il supermercato e il cui costo ora, per legge [2], deve essere scaricato sul cliente (i prezzi medi praticati variano da 1 a 2 centesimi a sacchetto).

Il decreto Mezzogiorno, nel recepire la direttiva Ue [3], aveva cercato di ridurre l’uso di sacchi di plastica. Imponendo da gennaio 2018 l’utilizzo esclusivo di plastica biodegradabile per i sacchettini ultraleggeri per frutta e verdura con i quali si pesano e si prezzano i prodotti sfusi. 

La questione aveva creato un forte polverone solo qualche mese fa, con allarme dei consumatori preoccupati dell’aumento dei costi della spesa. In realtà si tratterebbe di pochi euro all’anno. Dubbi erano stati posti anche alla possibilità di consentire ai clienti di portare i sacchetti bio da casa, perché ciò avrebbe potuto creare problemi di igiene e salute. Ecco perché, sul punto, a doversi esprimere era stato ancora il Ministero della Salute. Il quale, come detto, ha scaricato la patata bollente al Consiglio di Stato. 

Per quest’ultimo non c’è più alcun dubbio: i cosiddetti bioshopper possono essere portati da casa. Non è possibile costringere i cittadini ad acquistare i sacchetti biodegradabili nello stesso esercizio commerciale dove fanno la spesa. Potranno portarseli da casa. 

Nel parere non viene specificato di che tipo, se devono essere nuovi e immacolati o possono anche essere il frutto di precedenti utilizzi. L’unica avvertenza: i contenitori dovranno essere idonei a conservare gli alimenti. In caso contrario, saranno i negozianti a dover intervenire perché direttamente responsabili anche in sede penale. 

In precedenza sulla vicenda si erano espressi sia il Ministero dello Sviluppo economico [4], il Ministero dell’Ambiente [5] e il Ministero della Salute che – spiega il Consiglio di Stato – «si è espresso nel senso di consentire l’utilizzo di sacchetti di plastica monouso, già in possesso della clientela».

«La necessaria onerosità – si legge nel parere del Consiglio di Stato – risponde alla finalità di sensibilizzare il consumatore relativamente all’utilizzo della borsa in materiale plastico, in quanto prodotto inquinante». Gli shopper, proprio perché hanno un prezzo, però «non possono essere sottratti alla logica di mercato». Quindi, «non sembra consentito escludere la facoltà del loro acquisto all’esterno dell’esercizio commerciale nel quale saranno poi utilizzati». 

Da oggi tutti i consumatori saranno legittimati a portare da casa i biosacchetti per frutta e verdura e i negozianti o i proprietari dei supermercati non potranno impedirglielo.  Ma, dal momento che «non ogni involucro risulta idoneo all’imballaggio degli alimenti», il titolare dell’esercizio commerciale dovrà verificare l’idoneità degli shopper. Per legge – ricordano i giudici – il negoziante risponde in sede penale della sicurezza dei suoi prodotti e, quindi, anche delle modalità con le quali vengono portati via dai clienti. Se queste non consentono di garantire la sicurezza, sarà suo compito «vietare l’utilizzo dei contenitori autonomamente reperiti». 

Certo viene difficile pensare al titolare di un supermercato che faccia questioni al proprio cliente in merito al tipo di buste portate da casa, circostanza che potrebbe costargli la fidelizzazione del cliente stesso. Così tutta la questione delle buste di plastica ultraleggere rischia di chiudersi in una bolla d’acqua. Chi le prenderà dal supermercato pagherà una spesa media di circa 12 euro l’anno (considerando un prezzo di 2 centesimi a busta, quattro sacchetti a spesa e tre spese in una settimana).

note

[1] Cons. Stato parere n. 263/2018

[2] Decreto Mezzogiorno (Dl 91/2017).

[3] Direttiva UE n. 2015/720.

[4] Min. Sviluppo Economico circolare 7 dicembre 2017

[5] Min. Ambiente circolare 4 gennaio 2018.


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