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Bonus ristrutturazione casa 2018: detrazioni e agevolazioni

1 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 aprile 2018



Cos’è, come funziona, i lavori ammessi e i beneficiari delle agevolazioni fiscali per ristrutturare casa. Tutte le novità introdotte dalla nuova legge di bilancio.

Vuoi ristrutturare la tua casa ma sei spaventato dai costi? Nessun problema! La nuova legge di bilancio [1] ha confermato il bonus ristrutturazione per tutto il 2018. Le detrazioni e agevolazioni fiscali previste permettono di risparmiare fino a 9.600 euro all’anno dalle tasse.

Cos’è il bonus ristrutturazione casa 2018

Il bonus ristrutturazione è l’agevolazione fiscale che permette a coloro che eseguono lavori di edilizia di usufruire, per unità abitativa, della detrazione del 50% sulle spese sostenute, fino al limite di 96.000 euro.

Chi ha diritto al bonus ristrutturazione

Possono usufruire del bonus ristrutturazione casa, per l’anno 2018, tutti i contribuenti, residenti in Italia o all’estero, soggetti all’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche). Più precisamente tutti coloro che sostengono le spese per lavori edilizi su immobili già esistenti, propri ( in qualità di proprietari o nudi proprietari) o su cui vantano certi diritti (locatari, comodatari, usufruttuari, titolari del diritto d’uso, abitazione o superficie), nonché i soci di cooperative divise e indivise, gli imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce). Può beneficiare della stessa agevolazione anche colui che avendo sostenuto la spesa (e a cui la fattura è intestata) ha un rapporto personale con il possessore del bene. Ovvero:

  • il coniuge, il parente entro il terzo grado e l’affine entro il secondo grado, che vive assieme al possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento;
  • il componente dell’unione civile (quella tra persone delle stesso sesso [2]);
  • il convivente more uxorio, che non è proprietario o comodatario dell’immobile oggetto dell’intervento;
  • il coniuge separato sull’immobile che gli è stato assegnato (anche se intestato all’altro coniuge).

Cosa rientra nel bonus ristrutturazione 2018

Il bonus ristrutturazione confermato per l’anno 2018 si applica sugli interventi edilizi realizzati su immobili residenziali e sulle pertinenze a prescindere dalla categoria catastale (compresa anche quella rurale). I lavori di ristrutturazione ammessi sono solo [3] :

  • di manutenzione straordinaria (opere e modifiche anche strutturali per rinnovare o sostituire parti dell’immobile che non modificano la volumetria e la destinazione d’uso, come la realizzazione di scale interne, di sicurezza o ascensori, sostituzione degli infissi e delle serrande, realizzazione di servizi igienici);
  • di restauro e risanamento conservativo (per es.: apertura di finestre per permettere l’areazione dei locali o adeguare l’altezza del solaio e in generale per rimuovere situazioni di degrado edilizio);
  • di ristrutturazione edilizia (interventi che modificano in tutto o in parte l’immobile, come la modifica della facciata, la demolizione e ricostruzione dell’edificio purché non aumenti il volume preesistente, la costruzione di servizi igienici oltre i volumi esistenti, chiudere un balcone per trasformarlo in veranda, aprire nuove porte o nuove finestre);
  • di manutenzione ordinaria nei condomini (fuori dai condomini solo se la manutenzione ordinaria fa parte di un intervento di ristrutturazione più vasto).

Sono compresi inoltre i lavori che hanno come fine l’eliminazione delle barriere architettoniche, come gli ascensori, anche esterni, che favoriscono la mobilità interna ed esterna dei disabili gravi.

Cosa fare per fruire del bonus ristrutturazione 2018

Per sfruttare le detrazioni e le agevolazioni del bonus ristrutturazione, occorre:

  • Inviare con raccomandata a/r all’ASL (azienda sanitaria locale) una comunicazione in cui andranno indicate le generalità di colui che richiede i lavori e della ditta che li eseguirà, data inizio lavori, luogo in cui saranno eseguiti. Nella stessa comunicazione la ditta dovrà assumere la responsabilità in materia di sicurezza e contribuzione.
  • Collegarsi con il sito dell’Enea,e dopo essersi registrati, accedere con user e password e seguire le istruzioni per trasmettere le informazioni sui lavori eseguiti.
  • Pagare la ditta con bonifico postale o bancario, anche on-line, indicando i dati, compreso il codice fiscale, di chi godrà del beneficio delle detrazioni fiscali; i dati, compresa la partita iva, della ditta che eseguirà i lavori; nella causale, se non c’è già riportata, precisare che si tratta di bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986 per pagamento fattura n. … del  …/…/ …. a favore della ditta … Partita Iva …, beneficiario della detrazione …. cod. fisc. … . Normalmente sia le banche che la posta forniscono dei prestampati di bonifico per questo tipo di detrazioni che sarà possibile richiedere allo sportello.
  • Conservare con cura tutte le ricevute dei bonifici assieme alle fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Questi documenti, che devono essere intestati al beneficiario della detrazione.

note

[1] Legge n. 205/2017.

[2] Legge n. 76/2016.

[3] Art. 3, lett. b, c e d, del  D.P.R. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

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