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Assegno di mantenimento: anche il disoccupato deve versarlo

14 dicembre 2012


Assegno di mantenimento: anche il disoccupato deve versarlo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 dicembre 2012



Linea di rigore della Cassazione nei confronti dell’ex che, anche se disoccupato, non versa l’assegno di mantenimento in favore dei figli minori.

Anche se licenziato e senza un reddito stabile, il coniuge deve comunque far fronte ai propri doveri di genitore, altrimenti rischia il procedimento penale.

Altre fonti di reddito

Secondo i giudici della Suprema Corte [1], pure il disoccupato deve provvedere alle esigenze di sostentamento della prole, eventualmente attingendo le risorse dal Tfr, dall’indennità di disoccupazione o ancora dal sostegno economico dei propri genitori. Finanche l’eventuale rimborso spese per la formazione professionale può costituire, in assenza di altri redditi, una entrata da girare ai propri figli. E se anche queste risorse mancano… si può sempre ricorrere al giudice civile per chiedere una riduzione dell’assegno divorzile e recuperare così qualche spicciolo in più.

L’essere genitori genera infatti un obbligo di mantenimento che solo una impossibilità oggettiva e totale potrebbe evitare.

Ristrettezze economiche

Insomma: l’illecito scatta già solo “con l’inadempimento dell’obbligazione civile, costituita dal mancato versamento dell’assegno fossato dal giudice”: le ristrettezze economiche, quando non costituiscono una assoluta impossibilità ad adempiere, non giustificano l’ex coniuge.

 

 

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 48204 del 13.12.2012.

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