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Lo sai che? Come avere una casa popolare

Lo sai che? Pubblicato il 4 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 aprile 2018

Come fare per avere una casa popolare? Quali sono i requisiti richiesti? Quando è possibile consegnare la documentazione?Ecco le risposte a tutte le tue domande!

Negli ultimi anni l’Italia e la maggior parte dei Paesi europei sta vivendo una grave crisi economica che porta ad importanti squilibri. Se da un lato la ricerca di un lavoro stabile diventa un sogno per pochi, dall’altro non mancano le agevolazioni che lo Stato mette a disposizione per il benessere dei suoi cittadini.
Infatti, in questo periodo non è raro trovare persone che perdono il proprio lavoro per la chiusura di attività commerciale ma anche di fabbriche ed aziende. Molto spesso ci si trova in spiacevoli situazioni dove il problema principale diventa quello di pagare l’affitto per dare un tetto ai propri figli. Per andare incontro alle esigenze dei suoi cittadini, lo Stato affida a quelli più bisognosi le cosiddette “case popolari”.
Anche tu hai perso il lavoro? Stai cercando una casa popolare nella tua zona per te o i tuoi famigliari? Niente paura!
In questo articolo ti forniremo una guida pratica e veloce su come avere una casa popolare! Ti sveleremo tutti i passaggi e scopriremo insieme quali sono i requisiti necessari.

Cosa sono le case popolari?

Le case popolari sono delle proprietà del Comune di residenza o di enti statali che vengono messe a disposizione di chi, a causa di molteplici, fattori non riesce a pagare l’affitto. Si tratta, quindi, un grande aiuto per i cittadini più bisognosi che altrimenti non avrebbero una propria casa.
Ma facciamo un passo indietro, da dove nascono le case popolari?
In epoche passate, in seguito alle grandi ondate di contadini che si trasferirono nelle città in cerca di un lavoro, i prezzi degli affitti iniziarono a salire. Se da un lato miglioravano alcune condizioni e la popolazione si espandeva, dall’altro cresceva la povertà e molti erano costretti a dormire per strada. Proprio per questo nel 1903 nacque l’Istuto Autonomo Case Popolari (IACP) che ancora oggi costituisce un valido aiuto per tutti quei cittadini che stanno vivendo momenti difficili a causa della grave crisi economica che ha investito tutta l’Italia.
Oggi, infatti, la perdita di numerosi posti di lavoro ha costretto molte persone a cercare delle alternative più economiche per poter garantire un tetto alle proprie famiglie.
Tuttavia, dal momento che il numero delle case popolari è circoscritto, ottenere un’unità immobiliare non è una cosa semplice e, in alcuni casi, può richiedere periodi molto lunghi.
Per questa ragione, scopriamo quali sono tutti i passaggi da seguire per avere una casa popolare nella maniera più semplice!

Quali sono i requisiti per ottenere una casa popolare?

Per prima cosa dobbiamo verificare la presenza dei requisiti, indispensabili per l’ottenimento di una casa popolare.
A tal proposito, occorre:
-essere cittadini italiani o lavorare in una delle città per le quali si vuole richiedere questa agevolazione;
-avere il permesso di soggiorno (da almeno 2 anni) per gli stranieri;
-un numero minimo di figli;
-avere un individuo invalido nel nucleo famigliare;
-non avere problemi di morosità negli ultimi cinque anni se si ha già avuto esperienza nelle case popolari;
-avere un reddito inferiore a 25.000 euro (anche se nei bandi comunali possono essere stabilite soglie inferiori a seconda delle possibilità del Comune stesso);
-non aver occupato una casa popolare senza alcun titolo negli ultimi cinque anni.

Come viene stabilita la precedenza per le case popolari?

Lo stato italiano è molto attento alle esigenze dei suoi cittadini e per questa ragione alcune categorie hanno precedenza per l’assegnazione della casa popolare nella città in cui risiedono o lavorano. Vediamo quali sono!
-Tutti coloro che sono ospitati provvisoriamente (da un minimo di sei mesi) nei dormitori pubblici o nei centri di raccolta per le persone più disagiate.
-Gli invalidi sottoposti ad assistenza dei Servizi Sociali Comunali da almeno sei mesi che abbiano una diminuzione delle capacità lavorative pari o superiori al 66%.
-Madri nubili, divorziati o vedovi con minori a loro carico che sono sostenuti di Servizi Sociali Comunali da almeno sei mesi;
-Tutti coloro che abbiano un reddito annuo inferiore a 3.651 euro con ragazzi di età inferiore ai 18 anni e siano assistiti dai Servizi Sociali della città in cui risiedono.
-Nuclei famigliari con minori invalidi a carico che abbiano necessità di un’assistenza continua o che non siano in grado di muoversi in maniera autonoma [1].
-Famiglie composte da individui che mostrano inabilità lavorative o da soggetti over 65 con con più di tre figli di cui uno a carico.
-soggetti soli che abbiano almeno un figlio minorenne a carico.
-Nuclei famigliari con componenti under 35 che si siano formate da non meno di tre anni.
-Famiglie che per necessità economiche sono costrette a vivere con uno o più nuclei famigliari nella stessa casa (il caso del sovraffollamento).
-Individui costretti ad abitare in unità immobiliari caratterizzate inadeguati servizi igienici.
-Famiglie che sono a costrette a pagare un affitto, consumando almeno un terzo del loro reddito.
-Famiglie che si trovano senza dimora poiché hanno ricevuto uno sfratto.
-Tutti coloro che non hanno un reddito tale da non poter raggiungere la pensione minima Imps.
-Tutti coloro che pagano un affitto che incide per un sesto sul proprio reddito.
-Famiglie che vivono in unità immobiliari non conformi alle norme vigenti, composte da un solo individuo maggiorenne.
-Individui con reddito che deriva quasi o totalmente (almeno il 90%) dalla pensione o da un lavoro di tipo dipendente.

Come viene presentata la domanda per la casa popolare?

Sia gli Enti pubblici che i comuni mettono a disposizione unità immobiliari attraverso alcuni bandi. Chi avesse bisogno di una casa popolare, deve compilare un apposito modulo che in genere si può reperire sui siti internet dell’Ente o del Comune di residenza. Solo se previsto dal bando, la modulistica può essere inviata al Comune tramite raccomandata, in alternativa deve essere consegnata all’Ufficio Protocollo/Patrimonio nel Comune stesso.
Occorre prestare particolare attenzione alla data di scadenza del bando per far sì che la richiesta della casa popolare vada a buon fine.
In realtà è possibile consegnare le domande in qualunque momento ma si entra in graduatoria solo dopo la pubblicazione del bando, che in genere avviene ogni quattro anni.
In alcune città italiane è ancora possibile partecipare all’assegnazione della casa popolare. Ne è un esempio la città di Torino che ha recentemente indetto un bando per l’assegnazione degli alloggi popolari.
Da poco, invece, si è concluso il periodo di consegna per le domande del Comune di Monza e si dovrà attendere la pubblicazione di un nuovo sul sito dello stesso Comune.
Per quanto riguarda Roma, l’ultimo bando risale a qualche anno fa e i cittadini romani stanno aspettando nuove pubblicazioni per poter partecipare alla graduatoria: si dovrà tenere sott’occhio, quindi, il sito Istituzionale dell’Ufficio Case Popolari del Comune di Roma.

Quali sono i documenti da consegnare per ottenere una casa popolare?

Molto spesso fare fare la domanda per l’ottenimento di una casa popolare comporta notevole stress, specialmente per chi vive nelle grandi città. Scopriamo quali sono i documenti che vengono richiesti per evitare di perdere tempo ed ottenere una casa popolare nella maniera più semplice!
Alcuni documenti sono sempre richiesti al momento della consegna della domanda, mentre altri possono essere facoltativi ma ti consigliamo di portarli per evitare di ritornare nuovamente agli sportelli qualora fossero richiesti.

  1. Documento d’identità valido.
  2. Modello Isee correttamente compilato.
  3. Certificato d’invalidità e relativo punteggio.

Molto spesso anche questi documenti possono essere insufficienti e il Comune di appartenenza ti chiederà di tornare nuovamente. Per evitare che vi siano queste problematiche, ti consigliamo di richiedere all’Ufficio Protocollo/Patrimonio del Comune quali sono i documenti da portare per consegnare la domanda relativa alla casa popolare, in questo modo risparmierai tempo!

Cosa sono le liste di attesa e i punteggi per avere una casa popolare?

Sulla base di tutta la documentazione consegnata dai cittadini richiedenti, vengono assegnati dei punteggi, i quali sono forniti una Commissione specifica dover aver analizzato ogni domanda pervenuta nell’Ufficio Protocollo/Patrimonio del Comune.
Dopo che i punteggi sono stati assegnati ad ogni domanda, viene stilata una graduatoria che in seguito viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione.
La casa popolare viene affidata ai cittadini con maggiori esigenze; infatti, coloro che hanno un punteggio più alto hanno un maggior diritto ad avere l’alloggio richiesto. Invece, quelli che hanno ricevuto un punteggio troppo basso tanto da non poter ottenere la casa popolare, possono rimanere nella lista di attesa. In quest’ultimo caso, verrà assegnata una casa popolare quando sarà libera o quando ne verranno costruite altre.
Qualora si ricevesse un punteggio alto, il Comune o l’Ente pubblico provvederà a comunicare ai richiedenti data e luogo per stabilire l’alloggio.

Quali sono i doveri da rispettare per gli assegnatari della casa popolare?

Chi riesce ad ottenere una casa popolare, deve rispettare alcune regole, poiché in alternativa la mancata osservazione di alcune norme può portare allo sfratto. Vediamo quali sono!

  1. Pagare in maniera regolare il canone richiesto dal Comune o dall’Ente pubblico.
  2. Pagare i servizi per l’autogestione e quelli degli spazi comuni.
  3. Non subaffittare ad altre persone l’unità immobiliare che è stata affidata.
  4. Alloggiare in maniera stabile nella casa popolare.
  5. Non utilizzare l’alloggio fornito per scopi illeciti o diversi da quelli indicati.
  6. Avere cura del proprio spazio abitativo, intervenendo se necessario con piccoli lavori di manutenzione.
  7. Evitare di modificare i locali della casa popolare, nè apportare miglioramenti senza specifica autorizzazione del Comune o dell’Ente pubblico.
  8. Osservare con cura il Regolamento per i servizi di autogestione e degli spazi comuni.
  9. Evitare di lasciare nelle stanze della casa popolare sostanze tossiche o pericolose che possano nuocere alla salute.
  10. Permettere l’esecuzione dei controlli e gli interventi di manutenzione al fine di mantenere l’alloggio in buono stato.
  11. Restituire la casa popolare senza alcun danno.

A cosa vanno incontro i famigliari se muore l’assegnatario della casa popolare?

Nel caso in cui l’assegnatario della casa popolare decede ed ha a carico una famiglia, la regola è che anche i suoi famigliari ne possano beneficiare. In questo caso, infatti, la casa passerà dal vecchio assegnatario ad uno nuovo purché appartenga allo stesso nucleo famigliare.

E’ possibile acquistare una casa popolare?

Chi desidera acquistare la casa popolare in cui vive, può smettere di pagare l’affitto ed iniziare una trattativa di compravendita. E’ molto conveniente acquistare una casa popolare, in quanto i costi sono particolarmente bassi. In questo modo la casa popolare sarà riscattata e potrà anche essere messa in affitto ad altre persone.

note

[1] L. 289/90


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