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Come sapere il numero di targa di una persona

4 aprile 2018


Come sapere il numero di targa di una persona

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 aprile 2018



Sapere il numero di targa di una persona può essere utile per diverse esigenze: questo articolo illustrerà come fare.

Hai parcheggiato la tua auto e ti stavi allontanando per andare al parchimetro, quando una persona che conosci, guidando distrattamente, ha distrutto lo specchietto della tua vettura. Oppure, stavi tornando dal lavoro e hai scoperto che il tuo scooter è stato rubato e ti ricordi, disperandoti, che tutti i documenti erano all’interno. O, infine, una persona ti deve da molto tempo una grossa somma di denaro e hai bisogno di sapere se possiede beni su cui eventualmente soddisfarti in caso di pignoramento.
In tutti questi casi, sapere il numero di targa del veicolo, sia proprio che altrui, può essere davvero importante per poter porre in essere le mosse successive: dalle azioni di risarcimento, ai rapporti con l’assicurazione, alle denunce per furto, i dati della vettura sono un presupposto necessario per poter tutelare i propri diritti. Tuttavia, non è così semplice risalire al numero di targa partendo dalle sole generalità di una persona.
In questo articolo, dopo aver descritto brevemente quali sono le funzioni del numero di targa e dei registri automobilistici, si approfondiranno nel dettaglio gli strumenti a disposizione del cittadino per poter ottenere le informazioni necessarie, con utili consigli quanto alle strategie da seguire e agli eventuali costi da sostenere.

Cos’è e a cosa serve il numero di targa?

La targa è il numero identificativo di ogni veicolo: tramite la targa, infatti, possiamo ottenere tutte le informazioni necessarie a conoscere il tipo di mezzo, i dati dell’intestatario, l’imposta di bollo dovuta.

L’identificazione degli autoveicoli

Ogni autoveicolo, sia esso a due che a quattro ruote, è dotato di un proprio numero di targa, unico per il territorio nazionale e caratterizzato da cifre alfanumeriche che ne consentono la immediata riconoscibilità.
La funzione anagrafica della targa è consentita dai sistemi accertativi predisposti da appositi enti pubblici, che curano la tenuta dei registri: attraverso questi dati è possibile, partendo dal numero di targa, scoprire tutto quello che riguarda l’autovettura, i dati del proprietario, l’anno di immatricolazione, le qualità del veicolo.
La ricerca anagrafica è utile non solo quando vogliamo risalire all’identità del proprietario, ma anche per verificare che l’auto non sia stata rubata, attraverso il database curato dal Ministero dell’Interno, che raccoglie tutte le targhe oggetto di denuncia per furto o smarrimento.
Altra funzione utile del numero di targa è quella di consentire al titolare di calcolare l’imposta di bollo dovuta per l’anno corrente: per fare ciò il sito dell’Aci e quello dell’Agenzia delle Entrate mettono a disposizione calcolatori online, in cui basterà inserire i dati essenziali del veicolo, tra cui la targa, la potenza del mezzo, la residenza dell’intestatario.

Il PRA e gli ACI

Il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) è il registro che attua il regime pubblicitario previsto dal codice civile per i beni mobili registrati, con riferimento, in particolare, alla titolarità, al trasferimento della proprietà e al regime delle garanzie degli autoveicoli[1].
La gestione di questo registro pubblico è affidata alle sedi territoriali dell’ACI (l’Automobile Club Italia), che cura le iscrizioni e le annotazioni per gli autoveicoli che abbiano ottenuto il libretto di circolazione.
Altra funzione tipica dell’ACI è quella di garantire l’accesso, a chiunque sia in possesso dei requisiti di legge e ne faccia apposita richiesta, delle iscrizioni e delle annotazioni contenute nel registro: è così possibile accedere alle informazioni concernenti il tipo di autovettura, il numero di targa, le caratteristiche del modello, le generalità del proprietario, la data di acquisto e di eventuale vendita, ecc.

Come si accede ai registri automobilistici?

Dopo aver esaminato in generale il sistema del registro automobilistico, è opportuno passare a descrivere gli strumenti a disposizione dei cittadini per ottenere le informazioni desiderate.
A questo proposito, è necessario distinguere a seconda che il privato possegga già un numero di targa e desideri conoscere i dati del veicolo o del proprietario; o che, viceversa, abbia a disposizione soltanto le generalità del proprietario e da queste intenda risalire al numero di targa.

Cosa fare a partire da un numero di targa

Se si possiede già il numero di targa, tutto sommato, si è già a buon punto: infatti, ricavare i dati della vettura o dell’intestatario dal numero di targa è un’operazione abbastanza semplice.

E’ possibile ottenere alcune informazioni attraverso alcuni siti che consentono, gratuitamente, di poter conoscere i dati del veicolo di riferimento, come ad esempio la cilindrata, l’anno di immatricolazione e la copertura assicurativa:
– il sito dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un apposito form, in cui è necessario inserire il numero di targa e gli altri dati conosciuti;
– esistono anche alcune applicazioni che permettono, gratuitamente, di conseguire lo stesso risultato, come ad esempio Veicolo e iTarga, disponibili rispettivamente per dispositivi mobili Android e Ios.

Invece, per poter ottenere il nome e cognome del proprietario del veicolo è necessario effettuare una Visura a pagamento della Banca Dati PRA:

  • collegandosi al sito online del PRA;
  • recandosi personalmente all’ufficio territoriale dell’Aci;
  • avvalendosi di una delle numerose agenzie private, fisiche e online, che, però, richiedono costi aggiuntivi per l’intermediazione offerta.

La visura PRA permette di trovare, oltre al nome e cognome dell’intestatario, anche l’indirizzo e il codice fiscale, il valore del veicolo dichiarato, le caratteristiche tecniche, nonchè eventuali annotazioni (precedenti proprietari, ipoteche o altre garanzie presenti sulla vettura).
In questo caso, occorre precisare che i dati ottenuti online non costituiscono una valida certificazione a fini legali e processuali, essendo necessario a tal fine che il documento venga rilasciato personalmente dall’Ufficio territoriale.
E’ bene aggiungere, infine, che se il veicolo è stato preso a noleggio o in leasing, la visura a partire dal numero di targa non consentirà di risalire all’effettivo guidatore, ma darà unicamente i dati della società di noleggio.

Come sapere il numero di targa

A differenza di quanto accade per l’ipotesi in cui si voglia risalire al nominativo di una persona partendo dal numero di targa, l’accesso ai registri automobilistici per l’operazione inversa non è molto semplice.
Infatti, la normativa sulla privacy impedisce ai gestori di dati sensibili di consentire l’accesso indiscriminato alle informazioni in loro possesso, se non per finalità istituzionali o ammesse dalla legge[2]: è per questo che, per poter conoscere i dati del registro automobilistico, è necessario dotarsi della documentazione apposita e ricorrere ad uno degli strumenti indicati di seguito.

Risalire al numero di targa partendo dai dati personali può essere difficile per i privati cittadini. Infatti, la possibilità di riuscirci avendo semplicemente a disposizione nome, cognome e codice fiscale della persona interessata è un’operazione che è consentita, dalle leggi vigenti, solo ai funzionari ACI e alle forze dell’ordine.

In sostanza, l’unica possibilità concreta che avrete per poter sapere da soli il numero di targa di una persona è cercare di scoprire dove vive e seguirne gli spostamenti. Per quanto affascinante possa sembrare, tuttavia, questa condotta va assolutamente evitata. Infatti, da un lato, potreste incorrere nel rischio di essere denunciati per molestie o per atti persecutori, qualora la vostra insistenza desti preoccupazione nell’interessato; dall’altro, rischiereste di non ottenere, comunque, informazioni esatte.

In realtà, eccettuata l’ipotesi in cui possiate chiedere un favore a qualcuno del mestiere, le uniche possibilità concrete di poter ottenere il numero di targa a partire dal nominativo di una persona sono quelle di rivolgersi a soggetti abilitati dalla legge a svolgere questo tipo di ricerche, preparandosi a sopportare anche eventuali costi.

A chi bisogna rivolgersi per sapere il numero di targa?

Vediamo dunque cosa è necessario fare per sapere il numero di targa, avendo a disposizione soltanto le generalità di una persona.

Richiesta alle autorità pubbliche

Se sospettate un furto o avete smarrito la vostra auto e non avete a disposizione il libretto o altra documentazione, in assenza di altri mezzi per ricordare il numero di targa della vostra autovettura, potreste aver bisogno di risalire a questa informazione per poter inviare la pratica di furto alla vostra assicurazione.
In questo caso, l’estrazione, partendo dal vostro nominativo, potrà essere effettuata dalle forze dell’ordine dietro presentazione di apposita denuncia alla Polizia o ai Carabinieri: saranno le autorità preposte, dopo le opportune verifiche e in seguito alla vostra richiesta, a fornirvi i dati necessari.
In alternativa, potreste tentare di rivolgervi agli Uffici territoriali della Motorizzazione, identificandovi come il proprietario del veicolo, dietro presentazione dei documenti a ciò necessari (normalmente, carta d’identità, patente e codice fiscale): anche qui, dopo un accesso nominativo, sarà possibile ottenere il numero di targa del vostro veicolo.

Come ottenere una Visura Nominativa PRA

Il PRA mette a disposizione, anche a mezzo intermediari, una Visura Nominativa, servizio che consente di sapere quali veicoli sono intestati ad uno dei nominativi inseriti nell’archivio del PRA, partendo dai soli dati anagrafici.
Esistono due tipologie di Visure Nominative:

  • la Visura Nominativa Attuale, che mostra tutti i veicoli intestati ad un determinato soggetto (persona fisica o giuridica) alla data della richiesta;
  • la Visura Nominativa Storica, che, invece, partendo dal codice fiscale/partita IVa, mostra i veicoli intestati nel corso del tempo al soggetto, ivi compresi quelli che sono stati venduti o trasferiti a terzi alla data della consultazione.

Tuttavia, questo servizio non è accessibile ad ogni fine: la legge, infatti, consente di accedere al servizio di Visura Nominativa soltanto per conoscenza personale, o per difendere proprio interesse in giudizio.

Ciò comporta che il diretto interessato, sia esso persona fisica o giuridica, vi può ricorrere solo con riferimento a veicoli intestati a sè stesso, presentando l’apposito modulo e la relativa documentazione presenti sia sul sito ACI che presso gli Uffici.

Quando, invece, abbiamo bisogno di cercare un veicolo appartenente a terzi, sia per intentare una causa per risarcimento, che al fine di verificare la sussistenza di eventuali ipoteche o fermi amministrativi prima di procedere all’acquisto del bene, dobbiamo rivolgerci a soggetti abilitati.

In particolare, la Visura Nominativa può essere richiesta dagli avvocati, quando i dati risultano necessari ad un procedimento giudiziario già in corso o al fine di raccogliere gli atti necessari ad instaurarne uno. Anche in tale evenienza, l’avvocato dovrà presentare una serie di documenti (tra cui un modulo messo a disposizione dall’ACI, una copia dell’atto del procedimento per cui sono richiesti i dati del PRA, prova della propria qualifica di avvocato e mandato del cliente).
La stessa ricerca può essere svolta dai curatori fallimentari, quando i dati risultano necessari ai fini della procedura concorsuale in corso.
Infine, è consentito anche agli agenti investigativi privati avanzare richiesta di Visura Nominativa, ma in questo caso è necessaria una previa verifica da parte dell’Ufficio rispetto alle autorizzazioni prefettizie all’esercizio della professione: le agenzie investigative all’atto della richiesta devono, inoltre, fornire informazioni concernenti le finalità dell’accesso e le eventuali deleghe rilasciate dal cliente.

Ricerca dei beni da pignorare

L’esigenza di scoprire il numero di targa o l’esistenza di veicoli appartenenti ad una persona può dipendere anche dalla necessità di sapere se ci sono beni sufficienti su cui dirigere eventuali azioni esecutive.
In altri termini, se conoscete i dati del vostro debitore e intendete fargli causa perchè non vi paga quanto dovuto, la legge permette di avviare un’azione esecutiva che, se non interviene un adempimento spontaneo e tempestivo, si conclude con il pignoramento dei beni del debitore. Questo presuppone che vi siate messi in contatto con un avvocato e gli abbiate affidato la gestione della controversia.
In merito, una recente riforma[3] ha introdotto la possibilità per il creditore di farsi autorizzare dal Presidente del Tribunale, presso cui è in corso l’azione esecutiva, ad effettuare la ricerca in via telematica di beni su cui rivolgere il pignoramento. Se il giudice rilascia l’autorizzazione, l’ufficiale giudiziario estrae i dati utili dai registri fiscali, ivi compreso il PRA, e procede al pignoramento dei beni eventualmente rinvenuti.

Quali sono i costi?

Dopo aver esaminato tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione, e aver quindi risolto l’interrogativo in ordine al come sapere il numero di targa di una persona, è opportuno riepilogare i possibili costi che questa operazione può richiedere:
– Come visto, alcuni siti e applicazioni consentono di ottenere delle informazioni, tuttavia incomplete, gratuitamente.
– Se avete a disposizione il numero di targa, la Visura Ordinaria PRA online ha un costo pari a euro 8,63, di cui euro 6,00 per il costo della visura e euro 2,32 + 22% IVA per il costo del servizio telematico.
– Il costo della Visura Nominativa Attuale è di euro 6 (f.c. IVA) per ogni nominativo richiesto, a prescindere dal numero di targhe estratto; o di euro 6 (f.c. IVA) per ogni visura su targa estratta;
– Per la Visura Nominativa Storica, il costo è di euro 25,62 (f.c. IVA) per ogni nominativo richiesto;
– E’ opportuno segnalare che, in caso di visura, di qualunque tipo, i costi riportati si riferiscono alla visura online direttamente sul sito ACI: rivolgersi in sede o ad un intermediario potrebbe comportare costi aggiuntivi;
– Va ricordato, infine, che alcune delle strategie che abbiamo indicato comportano i costi per sostenere un giudizio, tra cui vanno considerate le spese processuali, le marche da bollo e la parcella del vostro difensore.

note

[1] Art. 6, R.D. n.436/1927.

[2] Cfr. art. 11, co.1, lett. b) e art. art. 24, co. 1, lett. d) del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
V. anche Decisione del Garante Privacy, 11 marzo 2010, 1709295.

[3] V. art. 19 del D.L. 132/2014, che ha introdotto l’art. 492-bis c.p.c.

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