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Lo sai che? Pensione di reversibilità, spetta la quattordicesima?

Lo sai che? Pubblicato il 3 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 aprile 2018

In quali casi è possibile ottenere il bonus aggiuntivo sulla pensione ai superstiti?

La quattordicesima, cioè la somma aggiuntiva sulla pensione che viene accreditata, generalmente, nel mese di luglio, spetta anche ai beneficiari della pensione di reversibilità o indiretta.

Tuttavia, la quattordicesima spetta sulla pensione ai superstiti solo se questa è l’unico trattamento previdenziale al quale il beneficiario ha diritto: in caso contrario, la somma aggiuntiva viene accreditata solo sulla pensione diretta, per evitare che siano accreditate due quattordicesime. Devono poi sussistere i requisiti di età e di reddito in capo al beneficiario della pensione, ed al requisito contributivo del dante causa (cioè agli anni di contributi posseduti dal defunto), che determina la misura della quattordicesima, è applicata una riduzione corrispondente all’aliquota della reversibilità.

Ma procediamo per ordine e, dopo aver compreso come funziona il bonus aggiuntivo sulla pensione, vediamo quando spetta la quattordicesima sulla pensione di reversibilità.

Su quali pensioni spetta la quattordicesima?

La quattordicesima, nel dettaglio, è riconosciuta:

  • sulla pensione di anzianità;
  • sulla pensione di vecchiaia;
  • sulla pensione anticipata;
  • sull’assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità;
  • sulla pensione ai superstiti, cioè di reversibilità e indiretta.

Le pensioni, perché si abbia diritto alla quattordicesima, devono essere erogate:

  • dall’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, alla quale sono iscritti la generalità dei dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori e mezzadri;
  • dalle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria (cioè, ad esempio, dal fondo elettrici, dall’ex Inps- Inpdap- Ipost, Enpals, etc.).

La quattordicesima non è invece riconosciuta sulle pensioni di invalidità civile, sulla pensione o assegno sociale, sulle pensioni di guerra e le rendite Inail, né sulle pensioni liquidate da fondi differenti.

Chi ha diritto alla quattordicesima?

La quattordicesima viene erogata ai pensionati dai 64 anni in su che possiedono determinate condizioni di reddito. In particolare, i pensionati, per ottenere l’importo aggiuntivo, devono possedere i seguenti requisiti:

  • almeno 64 anni di età;
  • titolarità di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria (dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori) e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
  • un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo, cioè non superiore a 1014,84 euro (per l’anno 2018), per la percezione della quattordicesima in misura integrale;
  • un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, per la percezione parziale del beneficio.

A quanto ammonta la quattordicesima

Dal 2017, per chi ha un reddito sino a 1,5 volte il trattamento minimo, la quattordicesima ammonta a:

  • 437 euro fino a 15 anni di contributi posseduti, se il beneficiario era lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 546 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 655 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo.

Per chi supera 1,5 volte il trattamento minimo, ma non supera la soglia determinata da 1,5 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, il beneficio è determinato dalla differenza tra la suddetta soglia e il reddito percepito.

Per chi ha un reddito sino a 2 volte il trattamento minimo, la quattordicesima ammonta a:

  • 336 euro fino a 15 anni di contributi, se l’interessato era un lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 420 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo;
  • 504 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se era lavoratore autonomo o possedeva, comunque, contributi da lavoro autonomo.

Gli importi elencati, anche in questo caso, si riferiscono all’erogazione del beneficio in misura piena, mentre chi supera 2 volte il trattamento minimo, ma non supera la soglia determinata da 2 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, ha diritto all’importo aggiuntivo corrispondente alla differenza tra la suddetta soglia e il reddito percepito.

Com’è pagata la quattordicesima

Il pagamento del beneficio avviene nel mese di luglio: solo per i pensionati che compiono 64 anni dal 1° agosto in poi, questa è pagata, proporzionalmente ai mesi in cui si possiede il requisito di età, nel mese di dicembre.

Quattordicesima sulla pensione di reversibilità

Come osservato inizialmente, la quattordicesima può essere accreditata sulla pensione di reversibilità, o indiretta, soltanto se il beneficiario della pensione ai superstiti non ha diritto a un trattamento diretto, come la pensione di vecchiaia o anticipata.

Inoltre, il beneficiario deve possedere almeno 64 anni di età ed un reddito personale non superiore alle soglie che abbiamo osservato.

Per quanto riguarda gli anni di contributi sulla cui base è commisurato il beneficio, contano i contributi posseduti dal dante causa, ma questi sono ridotti in proporzione all’aliquota di reversibilità riconosciuta (si tratta, in parole semplici, della percentuale di riduzione della pensione di reversibilità: ad esempio, se la pensione del defunto, o la pensione alla quale avrebbe avuto diritto il lavoratore, risulta pari a mille euro, con un’aliquota di reversibilità del 60% al superstite spettano 600 euro).

Di seguito, l’elenco delle aliquote di reversibilità spettanti ai superstiti:

  • coniuge solo: 60%;
  • coniuge ed un figlio: 80%;
  • coniuge e due o più figli: 100%;
  • un figlio: 70%;
  • due figli: 80%;
  • tre o più figli: 100%;
  • un genitore: 15%;
  • due genitori: 30%;
  • un fratello o una sorella: 15%;
  • due fratelli o sorelle: 30%;
  • tre fratelli o sorelle: 45%;
  • quattro fratelli o sorelle: 60%;
  • cinque fratelli o sorelle: 75%;
  • sei fratelli o sorelle: 90%;
  • sette o più fratelli o sorelle: 100%.

Considerando le aliquote esposte, se il defunto possedeva 30 anni di contributi, ai fini della quattordicesima gli anni vengono ridotti a 18 per il coniuge superstite solo (in quanto sono ridotti del 60%). Se risultano beneficiari della pensione il coniuge ed un figlio, gli anni utili diventano 24, mentre gli anni non sono ridotti se è beneficiario il coniuge con due e più figli.

L’importo della quattordicesima sulla reversibilità spettante può essere dunque inferiore rispetto all’importo che spettava al dante causa.


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2 Commenti

  1. Una esposizione dell’argomento chiarissima. Mi è stato utile per controllare la reversibile 14a ricevuta da mia madre.
    Buon lavoro.
    Cordiali saluti.
    Sabino Roberto

    1. Ho 75 anni di pensione prendo € 825 + € 425 di reversibilità di mia moglie, vorrei sapere se mi aspetta la 14a
      Saluti Martino

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