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Rinnovo patente: come e quando farlo

15 aprile 2018


Rinnovo patente: come e quando farlo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 aprile 2018



Il rinnovo della patente è obbligatorio ogni dieci anni, e tale termine si riduce al compimento dei cinquant’anni. Il rinnovo è necessario se si vuole continuare a guidare un’auto.

La soglia dei diciotto anni rappresenta, per molti, un traguardo importante perché è possibile prendere la patente. Nonostante la legge [1] consenta di ottenere la patente AM (ex patentino) al compimento del quattordicesimo anno di età, i limiti per la guida di alcuni veicoli sono numerosi.
Superati gli esami di teoria e di pratica, il conseguimento della patente B ha una validità di dieci anni, alla scadenza dei quali è necessario procedere al rinnovo per evitare differenti tipi di sanzione. Questo termine si riduce a cinque anni non appena si raggiungono i cinquant’anni di età, fino ad arrivare al rinnovo biennale dopo il compimento degli ottant’anni. Vediamo insieme come e quando rinnovare la patente.

Come rinnovare la patente

Il rinnovo della patente è una procedura semplice che non prevede lungaggini burocratiche. Generalmente basterà recarsi presso una scuola guida o un ufficio di disbrigo pratiche auto e presentare le documentazioni richieste per ottenere il rinnovo. I tempi di attesa saranno quelli necessari per ricevere la raccomandata con la patente nuova di zecca, mentre difficilmente potrebbero presentarsi ostacoli per ottenere il documento.
Innanzitutto è buona norma provvedere al rinnovo con un certo anticipo, magari non all’approssimarsi della scadenza indicata sul documento quanto piuttosto anticipando le procedure di almeno qualche settimana. Di fatto è possibile avviare le pratiche di rinnovo fino a quattro mesi prima rispetto alla data di scadenza apposta sul documento. Ciò servirà a prevenire situazioni incresciose, come ad esempio la necessità di rifare le foto o di prenotare un appuntamento presso uno dei medici abilitati, e si potrà giungere al giorno della scadenza con la patente nuova e conforme alla legge.
Ma andiamo per gradi e vediamo quali step seguire per rinnovare la patente.

Qualora si scelga di affidare l’intera procedura presso una scuola guida o un ufficio di disbrigo pratiche auto, le uniche cose che verranno richieste saranno:

– una foto recente formato tessera (che può essere fatta presso uno studio fotografico, in una delle cabine fototessera ancora presenti in molte città oppure scaricando particolari software per foto sul proprio computer),

– fotocopia fronte/retro del documento di identità non scaduto,

– la quota comprendente i versamenti da effettuare obbligatoriamente a favore della Motorizzazione Civile di Roma, che includono anche un’imposta di bollo pari a 16,00 euro,

– la quota spettante al medico abilitato per il rilascio del certificato di idoneità fisica al rinnovo della patente,

– la fattura dell’ufficio o della scuola guida per il disbrigo delle pratiche di rinnovo.

A parte dovrà essere conteggiato il costo della raccomandata con ricevuta di ritorno, da effettuare direttamente in mano al portalettere che recapiterà il documento. Il prezzo della raccomandata non supera le sette euro, ma è consigliabile avere con sè l’esatto ammontare della cifra, al fine di evitare problemi con il pagamento del documento.
La visita medica potrà essere eseguita direttamente presso l’ufficio deputato al rilascio della patente, e consisterà in un controllo sullo stato di salute fisico e psichico del patentato. Di solito il medico è presente all’interno della scuola guida almeno una volta a settimana, ed entro un certo orario riceverà tutti coloro che devono fare o rinnovare la patente. Non è necessario fissare un appuntamento con il medico abilitato: basterà recarsi direttamente in ufficio all’orario previsto per le visite.

Il medico, valutate le condizioni dell’interessato, rilascerà il certificato qualora lo ritenga opportuno, e solo a partire da questo momento potrà essere inoltrata telematicamente l’intera pratica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli uffici del Ministero, entro massimo una settimana, rilasceranno il documento in formato tessera, che sarà inviato direttamente all’indirizzo indicato dal patentato o a quello di residenza risultante dai registri dell’anagrafe.

Quali uffici rinnovano la patente

Per ragioni di opportunità e convenienza spesso ci si reca presso la scuola guida ove si sono frequentati i corsi per il conseguimento della patente la prima volta. Non è obbligatorio seguire tale procedura, poiché gli uffici deputati al rilascio della patente sono numerosi e dislocati su tutto il territorio nazionale.
Può capitare, infatti, di trovarsi in una città diversa rispetto a quella in cui si aveva la residenza dieci anni addietro, e le motivazioni potrebbero essere differenti: lavoro, famiglia, studi potrebbero obbligare chiunque a trasferirsi temporaneamente o definitivamente.
Non è necessario, quindi, fare le valigie e tornare nella propria città per rinnovare la patente, ma basterà recarsi presso:

– un ufficio ACI,
– gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (oggi noti con l’acronimo DTT, ossia Dipartimento Trasporti Terrestri),
– presso una struttura ASL per prenotare la visita medica,
– addirittura ad uno degli uffici delle Ferrovie dello Stato all’interno del quale sono presenti le Commissioni Mediche Locali.

In ogni caso le documentazioni ed i versamenti da effettuare sono i medesimi, ed è possibile reperire i bollettini o in un ufficio postale, oppure direttamente alla motorizzazione. Rimane obbligatorio comunque munirsi di fototessera e di fotocopia fronte retro della carta di identità, nonché del certificato di idoneità al rilascio della patente.

Quanto costa rinnovare la patente?

Più che questione burocratica, i problemi possono nascere dal costo del rinnovo del documento di guida, in quanto il prezzo potrebbe raggiungere le centotrenta euro qualora si deleghi la procedura ad una scuola guida. Quest’ultima, così come l’ufficio ACI, include nella spesa complessiva i costi di agenzia, che faranno lievitare la spesa finale fino a toccare il doppio zero. Per chi guadagna poco e ha necessità di rinnovare la patente, cento euro possono rappresentare un costo non indifferente nonostante sia sostenuto una volta ogni dieci anni.
E’ possibile però risparmiare qualcosa preferendo le ASL e gli uffici delle Ferrovie dello Stato al posto di scuole guida e sedi ACI. Rimangono fissi alcune spese, fra cui i versamenti e la marca da bollo. Vediamo insieme quali sono i costi fissi per il rinnovo della patente:

– 16 euro per la marca da bollo,
– 10,20 euro per i diritti di motorizzazione.

A questi si aggiungono:

– il pagamento dei diritti sanitari (il prezzo varia a seconda dell’ufficio) e della visita medica, che potrebbero partire da 50 euro fino ad arrivare a 70 euro o poco più,

– il costo della fototessera, che si aggira attorno ai cinque euro.

Si potrebbe risparmiare qualcosa anche con la fototessera qualora si posseggano software e stampanti adatte per le foto fatte a casa, ma si sconsiglia la procedura fai da te per due ragioni. La prima riguarda il formato della foto, che deve essere corrispondente a quello per i documenti di riconoscimento, pena l’immagine non può essere utilizzata. La seconda fa riferimento alle caratteristiche della foto, che deve avere come oggetto solo il ritratto della persona, e come sfondo un fondale bianco ed anonimo.

Quando rinnovare la patente

Il rinnovo della patente è obbligatorio ogni dieci anni, ma i termini variano a seconda della tipologia di documento ed in base all’età del patentato. Facciamo una sintesi delle principali scadenze. Il rinnovo della patente è obbligatorio:

– una volta ogni 10 anni dal momento del conseguimento del documento fino al compimento dei 50 anni,

– ogni 5 anni per chi ha compiuto cinquant’anni ma non 70,

– 3 anni per chi ha un’età compresa fra i 70 e gli 80 anni,

– ogni 2 anni dopo aver compiuto 80 anni di età.

Questi termini valgono per il rinnovo delle patenti AM (ex patentino), A1, A2 ed A (per la guida dei motocicli), B1, B e BE (per i quadricicli e le autovetture).
Diverso discorso vale per le patenti C1, C1E, C, CE (necessarie per la guida di autocarri ed autotreni) per cui il rinnovo è obbligatorio:

– ogni 5 anni dal momento del conseguimento fino al compimento dei 65 anni di età,

– ogni 2 anni dopo aver superato la soglia dei 65 anni.

Regole diverse sono previste per le patenti così dette ”speciali”, riservate ai soggetti diversamente abili che presentano minoranze fisiche e necessitano di guidare personalmente veicoli particolari. Il rinnovo della patente speciale avviene ogni 5 anni dal momento del conseguimento fino ai 70 anni di età e, dopo tale termine, si seguono le scadenze previste per le patenti tradizionali.

Per la patente CE, necessaria qualora si guidino autotreni ed autoarticolati con carico maggiore alle 20 tonnellate, dopo i 65 anni di età è necessario ottenere annualmente uno specifico attestato, da presentare fino al raggiungimento dei 68 anni. Superata questa età è fatto espresso divieto guidare tale tipologia di veicoli.

Altri casi di rinnovo della patente

Il rinnovo della patente non è obbligatorio soltanto alla scadenza, ma diventa necessario in altre circostanze, come ad esempio in caso di furto o smarrimento del documento, o qualora esso sia deteriorato e risulti essere illeggibile. Un documento è illeggibile quando anche solo un dato presente sulla tessera è indecifrabile poiché si tratta di un documento di riconoscimento, valido anche in sostituzione della tradizionale carta di identità.
In caso di furto o smarrimento della patente è necessario ottenere un duplicato della stessa per poter continuare con la guida del veicolo, e le procedure da seguire saranno uguali a quelle indicate per il rinnovo, con alcune piccole differenze.
Innanzitutto non sarà necessario ottenere il certificato medico per l’idoneità alla guida, mentre sarà obbligatorio avere con sè la denuncia per furto o smarrimento presentata presso le forze dell’ordine. Il certificato sarà richiesto solo quando il documento smarrito risulti essere scaduto, mentre la patente in corso di validità non prevede alcuna visita medica.

I costi per il rilascio del duplicato sono differenti, in quanto bisognerà versare:

– 32 euro per l’imposta di bollo secondo le tariffe stabilite dal Ministero delle Finanze,[2]

– 9 euro per i diritti della motorizzazione.

Trattandosi dell’emissione di un nuovo tesserino, anche in questo caso bisognerà procurarsi due fototessere, l’una inoltrata agli appositi uffici, l’altra utilizzata per la patente di guida.

Cambio di residenza e rinnovo della patente

La patente di guida è, a tutti gli effetti, un documento di riconoscimento che può essere utilizzato ogni qualvolta una procedura burocratica lo richieda. Sulla patente sono presenti dati come il nome ed il cognome del patentato, nonché la residenza che individua il domicilio fissato dall’interessato. La residenza indicata è quella risultante dai registri dell’anagrafe, ma può essere modificata nel momento in cui il patentato dovesse cambiare dimora.
Per questioni lavorative, a seguito di matrimonio o in caso di accesso alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa, la residenza può essere diversa rispetto a quella indicata sulla patente, ma in questo caso non sarà necessario procedere al rinnovo.

Infatti, quando ci si reca presso gli uffici comunali per il cambio di residenza, gli stessi provvederanno ad inoltrare una segnalazione direttamente alla motorizzazione civile che, entro poche settimane, invierà una lettera all’interessato. Sul foglio saranno presenti due talloncini, l’uno da apporre sul libretto di circolazione (qualora il veicolo risulti intestato al patentato), l’altro dovrà essere apposto sulla sezione 8 individuata nel retro della tessera della patente. Questa sezione è dedicata proprio all’indirizzo di residenza del patentato e sarà quello ove verranno inoltrate tutte le notifiche inerenti a multe e documentazioni per la patente.

Come avviene la visita medica

La visita medica ha lo scopo di accertare l’idoneità alla guida dell’interessato e l’assenza di patologie cliniche che potrebbero minare la conduzione del veicolo. Ci sono infatti malattie che possono inficiare l’attenzione del guidatore mettendo in pericolo non solo la salute del conducente ma, soprattutto, l’incolumità di terze persone.
La visita medica si struttura in un semplice colloquio in cui il medico sottoporrà l’interessato ad alcune domande: verrà richiesto la presenza di patologie cardiache o di diabete, l’eventuale storia clinica nonché l’accertamento della sensibilità al contrasto, della sensibilità all’abbagliamento e della visione crepuscolare [3]. Tutto fa riferimento alla vista del conducente ed alla presenza di anomalie, ed in assenza di particolari deficit il rilascio del permesso per guidare sarà immediato.

Esistono tuttavia alcuni casi in cui il rilascio della patente non è immediato e le procedure per il rinnovo del documento devono essere eseguite direttamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile.

Quando non è possibile confermare la validità della patente

La legge [4] prevede espressamente alcuni casi in cui non è possibile procedere al rinnovo della validità della patente di guida, ed obbliga l’interessato a rivolgersi direttamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile:

– quando si richiede, contestualmente al rinnovo, la carta di qualificazione del conducente (la CQC),

– per il rinnovo delle patenti speciali ove è necessario sottoporre ad esame il patentato,

– in caso di declassamento della patente,

– in presenza di provvedimenti ostativi attivi (ad esempio sospensione della patente a tempo indeterminato per procedure penali),

– per la richiesta di duplicato, in cui è necessaria (e propedeutica) la denuncia presso le forze dell’ordine,

– per il rinnovo di patenti illeggibili,

– per la conferma di validità di patenti scadute da oltre tre anni,

– per i documenti rilasciati da altri Stati appartenenti all’Unione Europea,

– qualora si richieda il rinnovo della patente prima dei quattro mesi che precedono la scadenza del documento.

Gli uffici della Motorizzazione Civile si occuperanno dell’intera pratica in tempi leggermente più lunghi rispetto a quelli tradizionali.

note

[1] Circolare n. 635 del 09.01.2013 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

[2] D.M. n. 192 del 20.08.1992

[3] Circolare n. 17798 del 25.07.2011 del Ministero della Salute

[4] Art. 2 della circolare n. 20423 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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