Diritto e Fisco | Editoriale

Cos’è la notifica di atti?

9 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 aprile 2018



La notifica rappresenta l’atto giuridico con cui si porta a legale conoscenza di un soggetto un determinato documento.

La notifica è un procedimento con cui spesso ci si deve confrontare, sia dal lato attivo (quando si deve notificare un atto processuale), sia da quello passivo (quando si è destinatari di una notifica). Basti pensare alla notifica di una sanzione per violazione di norme del codice della strada, oppure alla notifica di una cartella di pagamento di Equitalia, o ancora alla notifica di un ricorso giudiziale o di un atto di citazione in Tribunale. Ma che cos’è esattamente la notifica ed a cosa serve?

Cos’è la notifica

Forse il termine fa un po’ paura ma dietro la parola notifica non c’è nient’altro che un procedimento di consegna di un atto amministrativo o giudiziario, al pari di ciò che avviene con la consegna di una raccomandata per quanto riguarda le comunicazioni. La notifica è quindi un mezzo per portare a conoscenza di una persona un atto particolarmente importante che, proprio in ragione di tale importanza, richiede il rispetto di un iter stabilito dalla legge e di un soggetto particolare a compierlo (l’ufficiale giudiziario, il messo notificatore, la polizia municipale, lo stesso postino ma su delega dell’ufficiale giudiziario).

Quando riceviamo una multa o una cartella esattoriale, una citazione in una causa o una richiesta di testimonianza, un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate o un pignoramento stiamo ricevendo una notifica. Ecco dunque cos’è la notifica: la consegna di atti particolari (giudiziari o amministrativi).

Notificazione e comunicazione: differenze

Bisogna  fare una distinzione tra notificazione e comunicazione.

Per comunicazione si intende la partecipazione (nel senso di condivisione) di notizie relative a fatti che attengono ad un processo da parte del cancelliere nell’esercizio del suo dovere d’ufficio. Basti pensare, sotto tale profilo, alle comunicazioni che il cancelliere fa alle parti, tramite i loro avvocati, delle udienze nell’ambito di un processo o dei rinvii delle stesse; così come la comunicazione della sentenza che chiude un giudizio.

Ciò che invece caratterizza e distingue la notificazione è che quest’ultima, a differenza della comunicazione, serve a garantire la conoscenza legale dell’atto stesso in capo ai suoi destinatari.

Altra differenza tra i due istituti è rappresentata dal soggetto deputato ad eseguire l’una e l’altra: il cancelliere nel caso delle comunicazioni, l’ufficiale giudiziario nel caso di notificazione.

Infine, l’impulso ad eseguire la notificazione può derivare da una parte (si pensi, ad esempio, alla notifica di un atto di citazione da parte di un soggetto nei confronti di un altro), oppure può essere richiesta dal pubblico ministero o dal cancelliere [1].

Come si esegue la notificazione

Le modalità attraverso cui si esegue la notificazione sono dettagliate dal codice di procedura civile [2].

Innanzitutto ed in via generale, la notificazione verrà fatta personalmente, vale a dire in mani proprie, mediante consegna al destinatario di copia conforme all’originale .

Per disposizione di legge, inoltre, le notificazioni non possono farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21 [3].

Altro elemento importante da ricordare è la cosiddetta relata di notifica, vale a dire la relazione attraverso cui l’ufficiale giudiziario certifica l’eseguita notificazione, da lui datata e sottoscritta, apposta in calce all’originale ed alla copia dell’atto.

La relazione indica quindi la persona alla quale è consegnata la copia e le sue qualità, nonché il luogo della consegna, oppure le ricerche, anche anagrafiche, fatte dall’ufficiale giudiziario, i motivi della mancata consegna e le notizie raccolte sulla reperibilità del destinatario [4].

Come detto, la notificazione verrà eseguita di regola mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione oppure, se ciò non è possibile, ovunque l’ufficiale giudiziario trovi il destinatario nell’ambito della circoscrizione dell’ufficio giudiziario al quale è preposto.

Se il destinatario rifiuta di ricevere la copia, l’ufficiale giudiziario ne dà atto nella relazione, e la notificazione si considera comunque fatta in mani proprie.

Tuttavia, se la notificazione non può essere eseguita in mani proprie del destinatario, l’ufficiale giudiziario consegna o deposita la copia dell’atto da notificare in busta che dovrà sigillare e su cui trascrive il numero cronologico identificativo della notificazione, dandone atto nella relazione in calce all’originale e alla copia dell’atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell’atto.

Nel caso in cui non sia possibile eseguire la consegna per irreperibilità o per incapacità o rifiuto delle persone destinate a ricevere la notificazione, l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi, affiggerà avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento. Quando non è noto il Comune di residenza, la notificazione si fa in quello di dimora , e, se anche questa è ignota, nel Comune di domicilio, osservate in quanto è possibile le disposizioni precedenti.

Caso particolare si ha quando debba essere eseguita la notificazione degli atti a chi ha eletto domicilio presso una persona (si pensi ad un avvocato o un commercialista) o un ufficio. In questi casi la notificazione potrà essere  fatta mediante consegna di copia alla persona o al capo dell’ufficio in qualità di domiciliatario, nel luogo indicato nell’elezione.

Può peraltro capitare il caso che non siano conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario; in questi casi la notificazione dovrà essere eseguita mediante deposito di copia dell’atto nella casa comunale dell’ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario.

Se non sono noti né il luogo dell’ultima residenza né quello di nascita, l’ufficiale giudiziario consegna una copia dell’atto al pubblico ministero.

In questi casi la notificazione si ha per eseguita nel ventesimo giorno successivo a quello in cui sono compiute tali formalità.

Infine merita di essere ricordato che la notificazione alle persone giuridiche (società ed Enti) si esegue nella loro sede , mediante consegna di copia dell’atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa ovvero al portiere dello stabile in cui è la sede.

La notificazione può anche essere eseguita alla persona fisica che rappresenta l’ente nel caso in cui nell’atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.

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