Diritto e Fisco | Articoli

Auto usata: quando va fatta la denuncia dei difetti al concessionario

7 Apr 2018


Auto usata: quando va fatta la denuncia dei difetti al concessionario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Apr 2018



A giugno 2017 ho acquistato un auto usata, coperta da garanzia di 2 anni. Ad ottobre con una prima mail facevo notare alcune lacune tra cui la rottura di due tasche portaoggetti, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra. Queste tasche secondo me non sono soggette ad usura. Suppongo sia un problema di materiali scadenti. La risposta è stata che non rientrano nel capitolato della garanzia che mi hanno rilasciato. Non è la concessionaria a dover intervenire in questi casi? Essendo passati meno di 6 mesi dall’acquisto si presume che il difetto fosse già esistente al momento della vendita. Non deve risponderne il venditore?

L’impostazione del lettore è corretta.

Si noti peraltro che, per legge, l’eventuale (esclusione o) limitazione della garanzia determinerebbe la nullità delle relative clausole.

In ragione di ciò, ai sensi dell’art. 130 del codice del consumo (Dlgs 206/2005), il lettore potrà legittimamente pretendere la riparazione o la sostituzione, ovvero, nel caso in cui tali azioni non fossero possibili, la compartecipazione del concessionario alle relative spese che questi dovesse sostenere.

Si segnala, tra le altre, questa giurisprudenza: “merita accoglimento la domanda giudiziale volta all’accertamento dei difetti di conformità, ai sensi dell’art. 129 del Codice del Consumo, dell’automobile acquistata dall’attore, ed alla conseguente riduzione del prezzo convenuto laddove l’istante esponga, a sostegno della propria tesi, che il veicolo manifestava, subito dopo la consegna, una serie di problematiche per le quali veniva sottoposto a diversi e continui interventi di riparazione e sostituzione di componenti per porvi rimedio. Per qualità e prestazioni abituali di un bene, tutte le caratteristiche che, senza incidere sull’attitudine dello stesso ad essere impiegato in conformità alla sua normale destinazione, concorrono a determinare il livello di qualità e le prestazioni riscontrabili in beni dello stesso tipo che, nel caso di specie, sono risultate di livello inferiore alla media. Ne deriva, secondo un criterio equitativo, il diritto dell’attore ad ottenere una congrua riduzione del prezzo” (Trib. Monza, Sez. IV, 17/09/2012).

Ciò detto, si fa tuttavia presente che, ai sensi dell’art. 132 del medesimo codice, la denuncia dei difetti dev’essere fatta entro 2 mesi dalla scoperta.

Avendo il lettore acquistato l’auto a giugno e fatto la prima segnalazione ad ottobre, potrebbero dunque sorgere delle contestazioni sulla tempestività della denuncia stessa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Ambrogio Dal Bianco


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI