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Figlio non riconosciuto: cosa succede?

8 aprile 2018


Figlio non riconosciuto: cosa succede?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 aprile 2018



Figlio non riconosciuto dal padre, quali sono le tutele per una giovane madre? La possibilità di un rimborso delle spese o l’accordo con il padre sarà possibile? Vediamo quali siano le tutele offerte dalla legge per casi simili, approfondendo i rapporti tra riconoscimento, maternità e paternità.

Figlio non riconosciuto: cosa succede? Questa purtroppo è una delle domande più diffuse tra quelle giovani madri che, private del sostegno del proprio partner per i motivi più disparati, si trovano a dover affrontare intere gravidanze e la crescita del proprio bambino da sole. Per quanto sia moralmente discutibile un padre che volontariamente decida di abbandonare la madre di quello che, di fatto, è suo figlio ed il figlio stesso, nessuno può impedirgli con la forza di non riconoscere il piccolo e di allontanarsi dallo stesso. Purtroppo per una coppia non sposata queste situazioni si verificano frequentemente ed apparentemente non ci sono modi per vincolare due persone verso responsabilità simili, se non con il vincolo matrimoniale. La legge tuttavia tutela, a seconda dei casi, tanto il bambino una volta nato, quanto entrambi i genitori. Se ti riconosci in situazioni simili di seguito verranno trattati alcuni dei punti più importanti del diritto a tal proposito.

Riconoscimento da parte della madre e del padre

Si deve tenere a mente che riconoscere un figlio porta un’insieme di responsabilità verso lo stesso cui non ci si può sottrarre, pena guai legali ulteriori. Il caso di figli nati fuori dal matrimonio da rapporti occasionali è uno dei più complessi su cui c’è molta confusione. Anzitutto la madre in fase di gravidanza avrà tutto il diritto di portare a termine la stessa, il padre non può impedirlo in alcun modo. Il riconoscimento sarà effettivo soltanto dopo la nascita del bambino, non prima della nascita ed avverrà tramite una dichiarazione di entrambi i genitori, anche se non sposati.

Come fare se il padre non riconosce il figlio?

Se la madre, o il figlio stesso, per un qualsiasi motivo volessero ottenere il riconoscimento di paternità da un padre che non ha voluto o potuto, la legge permette di farlo, vediamo come. Tramite un tribunale sarà possibile richiedere una proceduta di accertamento della paternità naturale. In questo modo si potrebbe ottenere, dopo le dovute verifiche una dichiarazione giudiziale di paternità. Tale diritto è riservato alla madre, o al tutore legale del figlio, se questi minorenne, altrimenti sarà il figlio stesso a poter richiedere la procedura in un qualunque momento della sua esistenza. Non sono rari infatti i casi in cui figli adulti richiedano di essere riconosciuti in questo modo, e capiremo anche il perché.

Come verificare la paternità?

Molto spesso le giovani madri si sentono scoraggiate dall’idea di dover interagire con un tribunale, ma sopratutto vengono mal consigliate da chi dice loro che non esistono modi per dimostrare la paternità se non il riconoscimento da parte del padre. Non dare ascolto a simili sciocchezze: il tribunale avrà a disposizione ogni mezzo per giungere alla pronuncia di filiazione naturale: testimonianze, analisi ematiche, analisi genetiche. Queste sono prove incontrovertibili ed incontestabili.

Se il padre rifiuta gli esami?

Spesso è accaduto che dei padri, ostinati a non voler riconoscere i propri figli ed assumersi le responsabilità dovute dalla legge, non volessero interagire con i giudici con conseguente rifiuto, di fronte alle richieste, di prestarsi agli esami. La legge non può obbligare nessuno a sottoporsi agli esami in tali situazioni. Tuttavia il tribunale provvederà a raccogliere ulteriori informazioni probanti della paternità: se il padre rifiuta l’accertamento ematico è già questo una prova a tutti gli effetti.

Si può ottenere un rimborso dal padre?

Non di rado sono le situazioni economiche ad imporre alla madre, o al tutore di riferimento, a ricorrere al tribunale per far riconoscere al padre il proprio figlio. I genitori dovranno, per legge, provvedere al sostentamento economico dei propri figli, a prescindere dal riconoscimento, poiché li hanno generati. Questo implica una spartizione di tutte queste spese anche per due genitori non sposati. Un padre che non ha voluto riconoscere il proprio figlio, non può sottrarsi a tali spese, quindi sarà possibile compensare il tutto per vie legali. Se sei una madre che da sola ha dovuto pagare tutte le spese nella crescita del figlio, anche dopo anni dalla nascita, sei pieno diritto ad un rimborso da parte del padre, dopo le procedure per il riconoscimento di cui sopra, delle le spese sostenute sino ad allora.

Può un figlio chiedere il riconoscimento di un padre defunto?

Il figlio, o se questo non maggiorenne la madre o chi ne facesse le veci, avrebbe il pieno diritto di chiedere il riconoscimento del paternità anche se il genitore fosse defunto. Le tempistiche della richiesta della dovuta azione giudiziaria tuttavia saranno limitate ai due anni dalla morte del padre stesso.

Un figlio non riconosciuto ha diritto all’eredità?

La situazione in cui un figlio, ormai maggiorenne conscio dell’identità di un padre che non lo ha riconosciuto in vita ma che avesse lasciato una cospicua eredità ai figli legittimi, non è del tutto semplice. In generale un figlio non riconosciuto non ha diritto all’eredità del padre. Tuttavia, come si è visto, questi può vedere la paternità riconosciuta, se nelle modalità e nei tempi giusti ne avesse fatto la richiesta in tribunale. Ottenuto il riconoscimento il figlio, anche se in vita non riconosciuto dal padre, avrà il diritto a beneficiare dell’eredità di chi lo ha masso al mondo.

Se i figli legittimi avessero commesso abusi?

Non sono rari i casi in cui i figli legittimi, chiamati in giudizio proprio durante il processo di riconoscimento del figlio non riconosciuto, avessero commesso abusi o manipolazioni delle informazioni per non permettere al fratellastro di beneficiare dei possedimenti lasciati in eredità dal padre. Un figlio non riconosciuto, una volta ottenuta la paternità del padre defunto, avrà gli strumenti per difendersi. L’azione di riduzione verso gli altri eredi, qualora il figlio si reputasse in qualche modo privato di un trattamento pari a quello degli altri eredi, potrebbe essere intrapresa con successo: questi otterrà, riducendo la quota ottenuta dagli altri un eredità pari al danno che si giudica aver subito.

Una madre può non riconoscere il figlio?

Spesso si parla di padri che, frequentemente per motivi economici, cercano di scappare dalle proprie responsabilità non riconoscendo i figli. Si da per scontata la maternità di un figlio per ovvie ragioni, è la madre che dona la vita, e dal momento stesso del concepimento il bambino è di fatto suo figlio. Tuttavia la cronaca ci racconta di storie di violenze, forzature ed abusi. Se ti riconosci in una di queste categorie e non puoi o non vuoi mantenere il figlio puoi rinunciare al riconoscimento della maternità; l’aborto doloroso e rischioso non sarà la tua unica opzione.

Che succede se rinuncio alla maternità?

Rinunciare in riconoscimento del proprio bambino da parte di una madre, implicherà quello che viene detto come parto in anonimato. La madre non avrà nessun vincolo di legge verso il bambino, il quale verrà assegnato in tempi possibilmente brevi ad una nuova famiglia che lo riconoscerà come loro figlio, assumendo a proprio carico tutti i diritti e doveri del caso.

Se la madre non vuole riconoscere il padre

Un altra opzione che può avere la madre, per tutelarsi, potrebbe essere quella di non consentire il riconoscimento del figlio da parte del papà. Prima di procedere oltre dovrà essere messo in chiaro che il non riconoscimento di un padre potrebbe essere causato proprio dalla volontà della madre. Questa infatti ha il diritto, dopo una precedente dichiarazione, di dare o meno il consenso al riconoscimento da parte del padre del proprio bambino. Questo servirà a tutelare il bambino da evenienza sconvenienti, come ad esempio un padre irresponsabile o con precedenti problemi con la legge.

Può il padre riconoscere il figlio senza il consenso della madre?

La madre ha il diritto di autorizzare o meno il padre al riconoscimento del figlio, qualora lo ritenesse necessario, tuttavia la legge non potrebbe impedire al genitore di ottenere la paternità anche senza l’autorizzazione della madre. Pur essendo possibile un eventuale ricorso potrebbe non essere possibile allontanare da tuo figlio il padre. Dopo aver ricevuto da un tribunale l’autorizzazione al riconoscimento in luogo di quella della madre, il padre avrà tutti i diritti e doveri verso il figlio. Che piaccia o no, questo è visto dalla legge come un atto da compiersi negli interessi del bambino.

Può la madre allontanare dal figlio il padre?

Ripartendo dalla situazione proposta poc’anzi relativamente a quei casi di violenza di vario tipo, o addirittura di stupro, si dovrà sottolineare come il non riconoscere il figlio per la madre non sia l’unica opzione. Se volessi crescere tuo figlio tenendolo lontano dal padre, per giuste cause, hai il pieno diritto di difendere te stessa ed il bambino legalmente. In casi simili sarà necessario pagare come prezzo la totalità delle spese relative alla crescita del bambino, senza l’aiuto del padre che si vuole allontanare. Si può infatti chiedere l’interruzione di ogni rapporto con il bambino rinunciando ad ogni eventuale pretesa verso di lui anche in futuro.

Chi non è il vero padre può riconoscere il figlio?

Può accadere che, pur essendo ancora in vita e potendo potenzialmente recriminare la paternità, una madre voglia far riconoscere al proprio compagno o marito, non padre naturale del bambino, il proprio figlio. In tali casi, se l’uomo accettasse la cosa, sarebbe nel pieno diritto di riconoscere il bambino come suo figlio, pur sapendo di non essere il padre genetico. Questo potrebbe essere un deterrente per il piccolo, sopratutto in relazione ai casi appena citati. Se invece la natura della gravidanza fosse extraconiugale, ed il marito non fosse a conoscenza dei fatti, così da poter scegliere se riconoscere o meno il bambino, per legge il marito della donna riconosce automaticamente la paternità del bambino.

Se il padre vuole sapere se è suo figlio

Il caso appena riportato ad esempio potrebbe portare ad un inversione di tendenza rispetto a quanto detto fino ad ora. Se un padre avesse il dubbio della natura extraconiugale della gravidanza, o il sospetto di non essere il padre naturale dello stesso, questi avrebbe il diritto di informarsi e scegliere se riconoscerlo o meno. Il test di paternità non è necessariamente legato alla legge, e può essere richiesto anche senza prescrizione di un giudice, la legge non può tutelare una madre da una tale evenienza.

Il padre può ripudiare suo figlio?

Di fronte a dei risultati del test che evidenziassero la non paternità naturale verso il proprio figlio, il padre continua per legge ad avere ancora gli stessi diritti e doveri verso il figlio riconosciuto in precedenza, o tramite il vincolo matrimoniale. Tuttavia il riconoscimento della paternità, qualora non arbitrariamente accettata pur sapendo di non essere il padre naturale, potrebbe essere ripudiata. Di fronte ad un’azione di disconoscimento o contestazione della paternità, il padre avrebbe il diritto di cessare ogni rapporto con il figlio, pur nei limiti dei vari casi, come ad esempio quelli dettati dall’essere il marito della madre.

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