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Chi paga le tasse di successione?

8 Apr 2018


Chi paga le tasse di successione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Apr 2018



Chi deve versare le imposte sulla successione a seguito della dichiarazione di successione: pagamento solidale o per quote? 

È morto un tuo parente e, purtroppo, oltre al dolore c’è da sbrigare una serie di pratiche burocratiche di cui faresti volentieri a meno in questo momento. Una di queste è la dichiarazione di successione, obbligatoria entro un anno. In questa circostanza bisognerà pagare anche le imposte che, purtroppo, lo Stato non sconta neanche a chi perde un proprio caro, salvo alcune esenzioni e franchigie. Quando gli eredi sono più di uno, ci si pone spesso il problema di chi paga le tasse di successione, specie quando qualcuno di questi rinuncia all’eredità o l’accetta con il beneficio di inventario. In questo articolo cercheremo di fornirti alcuni chiarimenti in merito.

L’imposta sulla successione è strettamente legata alla dichiarazione di successione perché viene calcolata (il termine tecnico è «liquidata») proprio sulla base dei beni dell’eredità indicati in tale documento dagli eredi. Proprio sulla scorta di questa circostanza, molto spesso si tende a donare il proprio patrimonio in vita, in modo da evitare l’aggravio della imposta sulle successioni. Per evitare questo intento elusivo, la legge ha equiparato le imposte sulla donazione a quelle sulla successione.

Chiaramente non per ciò bisogna farsi prendere dalla tentazione di non indicare alcuni dei beni ereditati nella dichiarazione di successione, tanto più se si tratta di immobili visto che sarebbe estremamente facile per lo Stato rilevare l’evasione.

L’imposta è calcolata sul valore della quota di eredità o legato spettante al singolo beneficiario, al netto di specifiche riduzioni e detrazioni.

In caso di successione con beni immobili, gli eredi e i legatari devono, prima di presentare la dichiarazione di successione, autoliquidare e versare le imposte ipocatastali dovute per la trascrizione e la voltura del certificato di successione da effettuare dopo la presentazione della dichiarazione.

Chi deve pagare le tasse di successione?

A dover pagare le imposte sulla successione sono tutti gli eredi. Chi accetta l’eredità con beneficio di inventario si considera ugualmente erede (anche se ha una responsabilità limitata) e, pertanto, deve pagare l’imposta sulle successioni. Al contrario chi rinuncia all’eredità non deve pagare.

Si può, a questo punto, porre un problema. Visto che la dichiarazione di successione va fatta entro un anno mentre l’accettazione dell’eredità può intervenire entro 10 anni, che succede a chi non ha ancora deciso se accettare o meno? Deve pagare le tasse di successione o no? Ecco la soluzione. Sono ordinariamente obbligati al pagamento gli eredi e i legatari cui l’Agenzia delle Entrate notifica l’avviso di liquidazione. Tuttavia, finché l’eredità non è accettata sono obbligati al pagamento anche i semplici chiamati all’eredità che non vi hanno rinunciato che ne rispondono nei limiti dei beni ereditari di cui sono in possesso.

Il chiamato all’eredità o il legatario che rinuncia all’eredità o al legato prima della scadenza del termine per la dichiarazione o chiede la nomina di un curatore dell’eredità giacente, non è obbligato a presentare la dichiarazione ma ne deve dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate competente a mezzo posta raccomandata allegando copia autentica della dichiarazione di rinuncia o dell’istanza di nomina del curatore (in questo caso autenticata dal cancelliere del tribunale).

In che misura gli eredi pagano le tasse di successione?

È molto probabile che, a questo punto, ti starai chiedendo se il pagamento delle tasse di successione debba essere diviso in parti uguali tra tutti gli eredi o se debba essere diviso in relazione alla quota di eredità di ciascuno di essi; sicché, in questo secondo caso, si avrà che chi ha ricevuto più beni pagherà di più e chi ne ha ricevuti di meno pagherà un importo inferiore.

La soluzione è la seguente: l’imposta viene calcolata sulla base della quota di ogni singolo erede (il che significa che ciascuno pagherà per quanto ha ricevuto). Tuttavia, nei confronti del fisco, tutti gli eredi hanno una responsabilità solidale: significa che se uno non paga la propria parte, l’Agenzia delle Entrate può chiedere l’importo a tutti gli altri eredi o anche a uno solo (chi paga poi ha possibilità di chiedere il rimborso a chi doveva farlo). Detto in termini più tecnici, gli eredi sono obbligati in solido al pagamento dell’imposta complessivamente dovuta da loro e dai legatari.

Tuttavia l’erede che ha accettato l’eredità con beneficio di inventario è obbligato in solido solo nel limite della propria quota ereditaria (quindi non ha una responsabilità solidale totale come invece tutti gli altri eredi).

Come avviene il pagamento delle tasse di successione? 

L’Agenzia delle Entrate determina l’imposta di successione dovuta dai singoli eredi comunicandola loro con un avviso di liquidazione, sulla base della dichiarazione, anche se presentata dopo la scadenza del termine (ma prima che sia stato notificato l’accertamento d’ufficio).

Gli eredi tenuti al versamento delle imposte di successione devono eseguire il pagamento entro 60 giorni dalla data in cui è stato notificato tramite Mod. F24 pagabile presso l’AdR, banche o uffici postali.

Se le tasse da versare sono inferiori a mille euro, è possibile effettuare il pagamento a rate

Che succede se pago tardi le tasse di successione?

In caso di ritardato pagamento, sono dovuti gli interessi di mora nella misura del 2,5% per ogni semestre compiuto dalla scadenza.

Che succede se non pago le tasse sulla successione?

Quando non vengono pagate le tasse sulla successione, l’Agenzia delle Entrate iscrive a ruolo l’importo evaso e notifica la cartella di pagamento maggiorata degli interessi, della sanzione per omesso versamento e dell’aggio della riscossione.


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