Legge 104: da cancellare o modificare per i troppi abusi?

8 aprile 2018


Legge 104: da cancellare o modificare per i troppi abusi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 aprile 2018



La normativa che riconosce tre giorni di permesso retribuito al mese per chi si prende cura di un familiare invalido è sfruttata da schiere di imbroglioni che non vogliono lavorare. Senza una svolta, le casse pubbliche potrebbero non sostenere più la spesa.

Aiutare chi ha gravi problemi di salute o chi si prende cura di un parente con handicap: era questo lo scopo con cui, nel 1992, è stata approvata la famosa legge 104 prevedendo ben tre giorni al mese di permesso retribuito. Come dire che, ai fruitori, è consentita la settimana corta per quasi tutto il mese. Un beneficio troppo allettante per non richiamare l’attenzione dei classici avvoltoi, quelli che riescono, per vie traverse, ad avere il beneficio pur non avendone i requisiti o che, pur avendoli, non utilizzano i permessi per le finalità legali. E come sempre succede, quando i furbetti diventano troppi, ad andarci di mezzo sono anche le persone oneste. La legge 104 va cancellata o modificata per i troppi abusi? È questo il messaggio allarmato che viene lanciato da alcune istituzioni, ivi compreso – indirettamente – l’Inps che denuncia il peso sulle casse pubbliche di una legge che dovrebbe tutelare una fascia ristretta di popolazione e che ora è diventata quasi una “costante”.

A lanciare l’allarme è un articolo apparso qualche giorno fa sulle pagine del Corriere della Sera. Un dipendente regionale su 4,5 ha un familiare disabile a carico. Come dire che la 104 viene data a 594mila dipendenti pubblici. Dal 2012 al 2016 i fruitori della legge 104 (i cosiddetti caregiver) sono passati da 279.242 a 363.430. Un aumento del 40% in cinque anni. Un costo eccessivo per l’Istituto di Previdenza Italiana che, in un recente rapporto, spiega come gli aumenti di spesa per coprire l’assistenza sociale ai non autosufficienti potrebbero diventare insopportabili per le casse erariali: la popolazione a rischio di non autosufficienza passerà da meno di un quinto a un terzo, con un aumento di spesa pubblica dall’1,4% attuale al 3,2% nel 2060.

Licenziamenti in tronco

Certo, la legge 104 ha un intento nobile, quello di sostenere non solo i disabili ma anche coloro che si prendono cura di un parente con handicap. Ma i furbetti della 104 sono sempre più in crescita. Prova ne sono le continue (quasi giornaliere) sentenze della Cassazione che convalidano licenziamenti in tronco nei confronti dei dipendenti pedinati da detective, a loro volta assoldati dalle aziende: dipendenti che, durante i giorni di permesso, se ne vanno in vacanza con gli amici o al mare a prendere il sole. In Sicilia il Governatore ha denunciato la presenza di 2.350 dipendenti con la 104 su un totale di 13mila (uno su cinque), compreso il caso di un imbroglione che – riporta l’articolo del Corriere della Sera – si è preso “in carico” il vicino di casa.

Il peso della 104 sulle casse dello Stato

La norma sull’assistenza di anziani e disabili è sfruttata da schiere di imbroglioni per non lavorare. Senza una svolta rischia di devastare i conti pubblici. A fine 2015, dice il rapporto Inps, nel settore privato, i beneficiari «con almeno un permesso» di tutti quelli retribuiti con la legge 104 sono stati circa 450 mila costando circa 1,3 miliardi di euro. La cosa paradossale è che per i dipendenti pubblici non è possibile fare conteggi precisi. Tito Boeri, direttore dell’Inps, prova a fare un calcolo di massima:  su 3.305.313 dipendenti «si può stimare che i permessi retribuiti per assistere le persone in disabilità grave siano fruiti da circa 440 mila soggetti». Risultato: «Stimiamo che il numero medio procapite annuo di giorni di permesso (…) fruiti nel settore pubblico sia quattro volte superiore a quello fruito nel settore privato: fino a 6 giorni nel pubblico contro 1,5 nel privato». Con «un costo ombra stimabile in oltre un miliardo di euro ai quali si aggiungono altri 600 milioni circa» coi congedi «straordinari usufruiti sulla base del decreto legislativo n. 151/2001». Totale: oltre tre miliardi. Destinati a crescere.

Il settore dell’istruzione la dice lunga sulla dislocazione geografica dei “centroquattristi” per il territorio italiano: basti pensare che i titolari della 104 nel Nord Est sono solo il 2,3% della popolazione contro il 4,6% nel centro italiani, il 23,5% in Sicilia e il 24% in Calabria. Che al sud ci siano più invalidi?

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21 Commenti

  1. E come sempre ci va di mezzo chi ha veramente bisogno !!!!!!! Ma possibile che al sud ci siano sempre schiere di raccomandati che riescono a farsi dare invalidità anche se stanno bene attraverso medici compiacenti?????? Io per riuscire a star dietro a tutte le visite di mia mamma devo lavorare anche di domenica per poter avere un giorno libero in più in settimana !!!!! Andassero a prendere chi davvero fa il furbo !!!!!!!!

  2. … gia’ … invece di auspicare maggiori controlli efficaci contro chi abusa, l’articolista propone di abolire una legge nata per compensare i disagi di chi sia costretto dalla (s)fortuna ad assistere un parente bisognoso certificato ufficialmente dalle competenti Commissioni medico-legali … e perche’ non proporre invece l’eliminazione fisica dei poveretti, come gia’ pochi decenni fa aveva teorizzato e praticato il nazismo ??? i conti pubblici ne trarrebbero grande giovamento !!!

  3. basterebbe che il giorno di permesso fosse documentato e controllato da una commissione o dalla stessa INPS.
    inoltre lasciare la spada di Damocle che se colti in flagranza di reato licenziamento in tronco!!!!

    1. La cassazione ha sentenziato che i giorni di permesso possono essere usati anche solo per riposarsi visto che la cura di un disabile comporta parecchia fatica, non vedo per quale motivo L’INPS dovrebbe controllare se mi riposo

  4. Salve il mio commento e’ che dalla nascita ho schiena con 4 vertebre staccate dalla Colonna vertebrale ad S italica piedi deformati e porto scarpe ortopediche. E nn vengono riconosciute le miei patologie. E subisco violenze Psicologiche, deve sorgere la verita dove ci rubano con false documentationi I diritti a noi veri disabili

    1. Ogni scusa è buona ,per togliere i diritti ai cittadini! Anche le trasmissioni televisive per fare audiens vanno a pescare i furbetti , ( giusto denunciare ,gli abusi) ma queste cose non è giusto sbandierale come se tutti fanno finta! Perché e questo il messaggio che passa.perché invece non parlano dei casi dove persone bisognose vengono derisi da medici incompetenti e arroganti ??? E non denunciati per paura di non poter più usufruire dei benefici spettanti ,durante le prossime visite.

  5. Io l’avevo chiesta per mia mamma che, oltre ad essere cardiopatica, non è in grado di uscire di casa da sola. Se non provvedo io anche alla sola spesa, muore di fame!. Per non parlare poi dell’assistenza durante visite ed esami! Chi conduceva il colloquio era meridionale (io lo sono per metà, quindi al di sopra di ogni sospetto). Le hanno riconosciuto solo il 60%, non sufficiente per me per avere i giorni di permesso. Non volevo soldi e non ne avrei neanche approfittato!

  6. Sempre la stessa storia, quando ci son da prendere soldi, si guarda sempre al settore più debole, quello dei disabili, ora si parla addirittura di abolizione dato il numero sempre crescente di “agevolati”, non si vuole invece guardare alle migliaia di vitalizi e indennità che percepiscono proprio coloro che legiferano e che stanno ai vertici inps e amministrazioni varie. I furbi? I falsi invalidi? Ma se per i primi ormai esiste il licenziamento in tronco, dovrebbe esistere anche per le commissioni mediche che peri i secondi casi permettono il “furto” delle indennità, sarebbe un modo per far desistere il troppo facile rilasciare certificazioni fasulle, ma si sa, anche diversi autisti ai vari ministeri percepivano la pensione d’invalidità come “ciechi” e questo dovrebbe chiudere gli esempi.

    1. Concordo , andiamo a togliere i vitalizi ai signori governanti che vanno in vacanza in posti di lusso a spese nostre , e cerchiamo i medici compiacenti invece di togliere diritti a chi già fa fatica !!!!! Vergogna !!!!!!!

  7. Chi scrive l’articolo dovrebbe solo vergognarsi…perché penso che non abbia un disabile a cui accudire e lo stato dibcertonnon se ne occupa di detto ma pieno…io ogni smonto dalla notte vado da mia madre e mio padre disabili entrambi e abito a 100 km dalla loro abitazione e lo doccio col cuore e anche con molto sacrificio e se usufruisco dei tre gg penso di meritare questo perche in quei 3 gg come dice la cassazione fai quelle cose che altrimenti non riusciresti a fare…visto che non si può accudire un o peggio 2 disabili 3g al mese per cui i 3 gg vengono utilizzati anche per assolvere altre cose senpre inerenti al disabile ma a che chi assiste perche senno non ci sarebbe respiro bisogna che il legislatore che sicuramente persona preparata valuti bene l’animus delle persino certo non li utilizzò per fare festa o andarmene in vacanza ma per cose essenziali alla vita quotidiana ripeto non so può assistere una persona il soli 3 giorni e lo stato non lo fa’ ed per cui è giusto dare questo bonus a chi assolve a quello che lo stato non riesce a fare…quindi apparte i soliti furbetti che la utilizzano per scopi diversi il relatore di questo articolo si dovrebbe vergognare a prescindere dal fattore economico..concludo dicendo chinsinfa del terrorismo con questi articoli e facendo come in tutte le cose di tutta l’erba un fascio….costerebbe di piu chiedere assistenza privata domiciliare territoriale allo stato credetemi…buona giornata

  8. Sarebbe sufficiente rifare tutte le visite per l’accertamento della disabilità da commissioni mediche superpartes, punire in maniera esemplare quelli che vengono smascherati, radiare dalla professione medica i medici compiacenti e rifarsi dare tutti i soldi percepiti indebitamente dagli imbroglioni che usufruivano della 104 e che alla nuova visita non gli viene più riconosciuta. Ma come al solito il problema non verrà affrontato, perché manca la volontà politica per farlo. Gli imbroglioni e le famiglie che ci lucrano sopra, sono un bacino di voti enorme, in grado di spostare gli equilibri politici della Sicilia. Toccare i loro interessi, significa perdere il loro consenso e siccome in Italia conta solo quello, non succerà nulla come sempre.

  9. Sono un’insegnante e dal 2010 convivo con una patologia tumorale al cervello, per cui la mia vista, considerato il lavoro che svolgo, viene sottoposta ad uno sforzo non indifferente provocandomi una forte diplopia associata ad un forte mal di testa. Mi è stata tolta la 104 perché a detta Dell’Inps non sono così grave. Trovo profondamente ingiusto che a causa di persone disoneste, vengano penalizzate quelle che ne avrebbero diritto!!

  10. Io penso che si dovrebbe tagliare gli stipendi ai politici così troverete i soldi e tagliare tutti i vitalizi!! E poi date la 104 a chi ha veramente bisogno .e datela a chi vive nella stessa casa!

    1. Il discorso della stessa abitazione in tutta onestà lo trovo sbagliato . C’ e gente che fa km per poter assistere i famigliari. Bisogna togliere i privilegi ai nostri cari governanti, che come sempre vivono sulle nostre spalle, E scovare e punire i medici compiacenti !!!!

  11. Al sud dovrebbero fare più controlli (seri) la 104 viene data troppo facilmente , controlli sia alla disabilita’ ,sia ai medici che fanno fare la domanda all’Inps,e sia alla commissione che conferma la disabilita’….

  12. e’ corretto aiutare chi ha bisogno, e non aiutare i neri con la previdenza.E’ corretto non aiutare chi si fa le ferie nascondendosi dietro le cure termali.E’ corretto contribuire economicamente chi fa assistenza 104,ma non lo è se si ristruttura l’abitazione con la giustificate del disabile.E’ pure corretto che l’assistente della 104 porti al proprio dirigente di lavoro giustificazione del …

    1. Perchè si dice “furbetti” della 104? Mica se la scrivono di proprio pugno la certificazione. Basta fare controlli mirati soprattutto alla correttezza dei medici certificanti. Semplice.

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