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Scadenza tasse 2018

9 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 aprile 2018



Calendario ragionato delle scadenze fiscali 2018: imposte e adempimenti fiscali. 

Il 2018 è un anno che ha visto una variazione profonda nelle scadenze fiscaliC’è stata una completa riorganizzazione delle scadenze delle dichiarazioniFacciamo quindi una carrellata delle scadenze fiscali di quest’anno: dalla nuova scadenza per l’invio del modello redditi e della dichiarazione Irap sia per le persone fisiche che per le società di persone e di capitali, alle scadenze Iva, Imu, Tasi, Irpef, Irap, dalla presentazione del modello 730 e 770, alle comunicazioni Iva trimestrali, alle scadenze di invio dello spesometro, dalla rottamazione dei ruoli, alle certificazioni uniche a dipendenti e pensionati. La legge di bilancio 2018 ha introdotto modifiche alle scadenze fiscali per imposte, tasse e contributi che riguardano sia i contribuenti persone fisiche, che imprese e lavoratori autonomi. La principale variazione in tema di scadenze fiscali è quella prevista per l’invio di tutte le più importanti dichiarazioni, che è stata portata al 31 ottobre per: modello redditi 2018 anno 2017 persone fisiche, società di persone e di capitali; dichiarazione Irap persone fisiche, società di persone e di capitali e per il modello 770 2018. Vediamo ora mese per mese le scadenze fiscali 2018.

Quale tassa scade a gennaio 2018

Come sempre il fisco di fa iniziare l’anno in bellezza e gennaio è un mese pieno di scadenze:

Il 2 gennaio si inizia con l’invio telematico delle fatture elettroniche e dei corrispettivi.

Sempre entro il 2 gennaio si dovrà provvedere:

  • – alla liquidazione e versamento dell’Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente da Enti non commerciali e agricoltori esonerati;
  • – al versamento dell’imposta di registro per i soggetti che non hanno optato per la cedolare secca sugli affitti.
  • Il 10 gennaio scade il versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro domestico ed il versamento dei contributi dei dirigenti del terziario ai fondi di previdenza integrativa e assistenziale.

Il 16 gennaio scade il pagamento degli F24 per ritenute, Iva e contributi previdenziali e assistenziali; la liquidazione Iva mensile ed il versamento imposta sugli intrattenimenti relativi al mese precedente.

Al 31 gennaio, invece sono fissati tutta una serie di adempimenti comunicativi:

  • – la denuncia Uniemens relativa a retribuzione e contributi del mese precedente;
  • – l’invio del prospetto informativo al collocamento obbligatorio (prospetto disabili);
  • – la scadenza delle registrazioni relative al mese precedente al libro unico;
  • – la trasmissione delle spese sanitarie al sistema TS, tessera sanitaria, da parte del Ssn, farmacie, strutture sanitarie private, medici iscritti all’albo dei chirurghi, odontoiatri, farmaci da banco, psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia medica, ottici;
  • – l’invio denuncia trimestrale retribuzioni lavoratori agricoli all’Inps.
  • Sempre il 31 gennaio, scade il versamento dell’imposta di registro per coloro che non hanno optato per il regime della cedolare secca sui contratti di locazione stipulati il 1° gennaio o rinnovati.

Quale tassa scade a febbraio 2018

Febbraio è un mese di scadenze per i titolari di partita Iva.

Il 16 febbraio dovrà essere inviata la liquidazione Iva relativa al quarto trimestre del 2017 e si dovrà provvedere al versamento di F24 relativi a ritenute fiscali e previdenziali di gennaio 2018 e per il versamento della liquidazione Iva di gennaio 2018.

Entro il 28 febbraio dovrà essere inviata la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche iva relativa al 4° trimestre 2017.

Quale tassa scade a marzo 2018

Il 7 marzo i sostituti d’imposta devono procedere all’invio telematico della certificazione unica Cu 2018 dei dipendenti, pensionati, collaboratori coordinati e continuativi, autonomi, all’agenzia delle entrate.

Il 16 marzo scade il pagamento del saldo annuale IVA, che può essere comunque pagato anche successivamente, entro il 30 giugno 2018, con una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese.

Sempre il 16 marzo si versano:

  • – le ritenute fiscali e previdenziali febbraio 2018;
  • – l’iva da liquidazione febbraio 2018;
  • – la tassa libri contabili società di capitali;
  • – la Tobin tax per il versamento mensile dell’imposta sulle transazioni finanziarie.

Il 31 marzo, infine:

  • i sostituti d’imposta, i datori di lavoro, gli enti pensionistici, devono consegnare ai lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi nonché a tutti coloro a cui sono state operate le ritenute Irpef, la propria Certificazione Unica 2018;
  • i soggetti esclusi dalla rottamazione delle cartelle esattoriali perché non hanno pagato regolarmente le rate previste, possono aderire alla rottamazione bis se pagano tutte le rate scadute in una sola soluzione.

Quale tassa scade ad aprile 2018

Ad aprile abbiamo una scadenza importante già il giorno 6 aprile, quando scade l’invio dello spesometro relativo al secondo semestre 2017, cioè i dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo semestre 2017.

Dal 2018, l’obbligo dell’invio dello spesometro, da semestrale diviene trimestrale.

Il 16 aprile, scadono, invece, i seguenti pagamenti:

  • – versamento F24 ritenute, contributi e Iva, relativi al mese di marzo 2018;
  • – versamento rata iva risultante dalla dichiarazione iva annuale.

Il 30 aprile scade la trasmissione telematica del modello annuale della dichiarazione Iva 2018 anno 2017.

Quale tassa scade a maggio 2018

Il 16 maggio, scadono i pagamenti di:

  • – Iva relativa al mese di aprile 2018 ovvero al primo trimestre 2018 per i contribuenti trimestrali;
  • – le ritenute ed i contributi;
  • – la rata di iva anno 2017 risultante dalla dichiarazione IVA 2018 inviata entro aprile.
  • la prima rata 2018 dei contributi INPS per artigiani e commercianti.

Il 31 maggio, scadono, invece, le presentazioni di:

  • comunicazione liquidazioni periodiche Iva del primo trimestre 2018;
  • spesometro del 1° trimestre 2018.

Quale tassa scade a giugno 2018

Dallo scorso anno non esiste più il tax day concentrato al 16 giugno, ma le scadenze vengono suddivise tra il 16 giugno (18 giugno essendo il 16 un sabato) ed il 30 giugno (2 luglio essendo il 30 un sabato).

Il 18 giugno scadono i seguenti pagamenti:

  • – versamento tramite F24 di ritenute, contributi e Iva;
  • – versamento della rata iva per l’anno 2017 risultante dalla dichiarazione iva 2018;
  • pagamento dell’IMU e della TASI, prima rata 2018 in acconto o pagamento in una unica soluzione;
  • prima rata di acconto 2018 della cedolare secca.

Quale tassa scade a luglio 2018

Il mese di luglio 2018 vede il pagamento delle scadenze del 30 giugno, poiché tale data cade di sabato, i pagamenti slittano al 2 luglio 2018.

Il 2 luglio scadono tutta una serie di pagamenti e di adempimenti:

  • versamento saldo 2017 e I° acconto 2018 imposte sul reddito. Il versamento potrà essere posticipato di 30 giorni maggiorando le somme dello 0,40%;
  • versamento saldo 2017 e primo acconto 2018 dei contributi Inps artigiani e commercianti Ivs e gestione separata derivanti dalla dichiarazione dei redditi persone fisiche;
  • versamento saldo 2017 della cedolare secca;
  • – rivalutazione terreni posseduti al 1° gennaio 2017, si versa la seconda rata dell’imposta sostitutiva;
  • – rivalutazione partecipazioni possedute al 1° gennaio 2017 si versa la seconda rata dell’imposta sostitutiva;
  • – trasmissione Uniemems flussi contributivi e retributivi unificati;
  • – versamento unitario F24: contributi, ritenute e Iva mensile;
  • versamento imposte sul reddito ossia Irpef, Ires e contributi per i titolari di partita Iva derivanti dalla dichiarazione dei redditi sia per le persone fisiche che società di persone che per società soggette ad Ires;
  • – versamento dell’Iva risultante dalla dichiarazione Iva 2018.

In luglio ci sono anche le scadenze relative al modello 730.

Il 730 deve essere presentato entro:

il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta;

il 24 luglio (il 23 luglio è domenica) nel caso di presentazione diretta all’agenzia delle entrate o al Caf o al professionista.

Il 31 luglio, infine, scadono:

  • versamento saldo 2017 e I° acconto 2018 delle imposte sul reddito derivanti dal modello redditi 2017 e Irap 2017 con maggiorazione dello 0,40%;
  • versamento contributi Inps artigiani commercianti e gestione separata primo acconto e saldo, con maggiorazione dello 0,40%;
  • pagamento delle prime scadenze relativa alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali.

Quale tassa scade ad agosto 2018

Agosto è mese di ferie, ma sul finire, qualche scadenza fiscale da ricordare c’è:

Il 20 agosto è giorno di scadenza di una serie di versamenti:

  • – si versa l’Iva del secondo trimestre del 2018;
  • – si effettua il versamento tramite F24 di contributi, ritenute ed iva di luglio 2018;
  • – si paga con F24 la seconda rata del 2018 di contributi Inps artigiani commercianti;
  • – si continuano a versare le rate scaturite dalla dichiarazione dei redditi 2018 per anno 2017 persone fisiche, società di persone e soggetti Ires per i titolari iva;
  • – versamento rata Iva per anno 2017 risultante dalla dichiarazione Iva 2018.

Il 31 agosto invece si versa la rata da modello redditi 2018 per non titolari partita iva.

Quale tassa scade a settembre 2018

Il 16 settembre, che cade di domenica e quindi slitta al 17 settembre, vede scadere:

  • – versamento unitario F24 relativo a ritenute, contributi ed Iva del mese di agosto 2018;
  • – versamento imposte e contributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi per i titolari di partita iva;
  • – versamento rata Iva anno 2017 risultante dalla dichiarazione iva 2018.

Il 30 settembre, invece, scadono due adempimenti comunicativi:

  • lo spesometro 2018 per l’invio dati delle fatture emesse e ricevute relative al secondo trimestre;
  • la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche iva 2018 relativa al secondo trimestre dell’anno e quindi per i mesi di aprile, maggio e giugno;
  • – versamento della seconda rata relativa alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali.

Quale tassa scade a ottobre 2018

Il 1° ottobre scade il versamento di imposte e contributi per i non titolari di partita iva risultanti dalla dichiarazione dei redditi 2018 e con l’invio delle comunicazioni previste al 30 settembre che però cade di domenica e quindi la scadenza va posticipata al 1 ottobre.

Il 16 ottobre, invece scadono i versamenti ordinari di:

  • – F24 relativo a ritenute, contributi ed iva del mese di settembre 2018;
  • – rata per imposte e contributi per i titolari di partita Iva;
  • – rata Iva anno 2017 risultante dalla dichiarazione Iva 2018.

Il 31 ottobre, da quest’anno, è la data di scadenza dei maggiori adempimenti dichiarativi dell’anno. Entro questo giorno, infatti, devono essere effettuati e seguenti pagamenti ed invii telematici:

  • – versamento delle imposte e i contributi per i non titolari di partita Iva derivati dalla dichiarazione dei redditi;
  • invio telematico dei modelli: redditi 2018 anno 2017 persone fisiche, società di persone e soggetti Ires con il nuovo modello redditi; dichiarazione Irap persone fisiche, società di persone e di capitali; modello 770 2018;
  • – versamento della 3° rata relativa alla rottamazione delle cartelle.

Quale tassa scade a novembre 2018

Il 16 novembre scadono:

  • il versamento dell’Iva del 3° trimestre 2018;
  • – il versamento tramite F24 di ritenute, contributi e iva del mese di ottobre 2018;
  • il versamento dei contributi Inps versamento per artigiani e commercianti della terza rata 2018;
  • – il versamento dell’ultima rata imposte e contributi per i titolari di partita Iva, derivante dalla dichiarazione dei redditi 2018.

Il 30 novembre, invece, scadono:

  • – il secondo acconto Irpef, Irap e Ires 2018;
  • – i contributi Inps artigiani e commercianti Ivs, si versa infatti il il secondo acconto per il 2018;
  • – l’ultima rata delle imposte e contributi per i non titolari di partita Iva derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2018;
  • – il secondo acconto 2018 della cedolare secca;
  • – si invia telematicamente la comunicazione liquidazione iva periodiche per il terzo trimestre 2018;
  • – si procede al pagamento quarta rata della rottamazione cartelle esattoriali 2018.

Quale tassa scade a dicembre 2018

L’ultimo mese dell’anno non ha molte scadenze e, oltre ai versamenti da fare il 17 dicembre:

– il versamento tramite F24 di ritenute, contributi e iva del mese di novembre 2018;

– il saldo IMU e TASI 2018.

Il 27 dicembre si paga l’acconto iva 2018.

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