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Le Guide Prestito pensionistico, come fare domanda

Le Guide Pubblicato il 9 aprile 2018

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> Le Guide Pubblicato il 9 aprile 2018

Come presentare la domanda di finanziamento per ottenere l’anticipo pensionistico volontario.

Possiedi tutti i requisiti per ottenere l’anticipo pensionistico, cioè l’Ape volontario, e vuoi inviare la domanda di prestito pensionistico per ottenere l’assegno che ti accompagnerà alla pensione?

Devi sapere che questo sarà possibile a breve, a partire dal 13 aprile, in base a quanto emerso dall’incontro che si è tenuto in settimana tra i vertici dell’Inps e dell’Abi (associazione bancaria italiana) per fare il punto sullo stato di attuazione dell’Ape volontario; ti ricordo che l’Ape volontario è lo strumento che consente, grazie a un prestito, di uscire dal lavoro con quasi 4 anni di anticipo, purché si possiedano almeno 20 anni di contributi presso una gestione Inps.

Ottenere l’Ape non è semplice, anche se i costi sono a carico del cittadino: devi infatti sapere che la tua futura pensione deve essere superiore a una certa soglia, pari a 1,4 volte il trattamento minimo (che ammonta a 507,42 euro nel 2018), e che il rateo di restituzione del prestito pensionistico non può essere superiore al 30% della pensione, da solo o assieme ad altri debiti che gravano sul trattamento. Non puoi chiedere il prestito pensionistico, poi, se sei protestato, cattivo pagatore, hai pignoramenti in corso o problematiche simili: ne abbiamo parlato approfonditamente in Niente Ape per chi ha debiti.

Se riesci a fare la domanda di prestito pensionistico entro il 18 aprile 2018 (per inviare la domanda di prestito pensionistico devi aver già inoltrato all’Inps la domanda di certificazione dei requisiti per l’Ape volontario, però, e devi aver ottenuto una risposta positiva), ad ogni modo, avrai il grande vantaggio di poter recuperare quasi un anno di arretrati di Ape volontario: il prestito pensionistico, infatti, sarebbe dovuto essere operativo sin dal mese di maggio 2017.

Non è detto che chiedere gli arretrati ti convenga, comunque, perché i costi dell’Ape volontario sono tutt’altro che leggeri (dai un’occhiata alla nostra guida al simulatore Inps dei costi dell’Ape per rendertene conto): si tratta, in pratica, di arretrati presi in prestito, che vanno comunque restituiti.

Ma procediamo per ordine e, dopo aver fatto un breve punto della situazione sull’Ape volontario, vediamo come fare domanda di prestito pensionistico.

Come funzionano l’Ape volontario e il prestito pensionistico

L’Ape, sigla che sa per anticipo pensionistico, è una prestazione, da non confondere con la pensione anticipata, che consente al lavoratore di anticipare la pensione di vecchiaia sino a 3 anni e 7 mesi.

Considerando che l’età per la pensione di vecchiaia, dal 2019, sarà elevata a 67 anni, l’età minima richiesta per l’Ape è dunque pari a 63 anni e 5 mesi; in caso di futuri adeguamenti alla speranza di vita nel 2021, il decreto sull’Ape volontario prevede la concessione dell’Ape supplementare, ossia un allungamento del periodo di percezione dell’anticipo.

L’Ape volontario è ottenuto grazie a un prestito bancario, il prestito pensionistico appunto, un finanziamento che deve essere restituito in 20 anni, una volta perfezionati i requisiti per la pensione.

Il trattamento è esentasse, e l’importo massimo dell’Ape volontario non può superare rispettivamente:

  • il 75% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è superiore a 36 mesi;
  • l’80% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è superiore a 24 e pari o inferiore a 36 mesi;
  • l’85% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è compresa tra 12 e 24 mesi;
  • il 90% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è inferiore a 12 mesi.

La penalizzazione che l’Ape determina sulla futura pensione non è soltanto dovuta ai costi di restituzione di prestito pensionistico, ma anche all’assicurazione obbligatoria per il rischio di premorienza e al contributo per il fondo di garanzia.

Come accedere al sito dell’Inps per chiedere il prestito pensionistico

Dopo aver capito, almeno per grandi linee, come funziona l’Ape, passiamo alla pratica e vediamo quali sono i passaggi per fare domanda di prestito pensionistico.

In primo luogo, per poter accedere ai servizi web dell’Inps, quindi anche alla domanda di Ape volontario, devi procurarti le apposite credenziali: il decreto attuativo sull’Ape volontario, in particolare, richiede per l’accesso alla procedura l’identità unica digitale Spid almeno di secondo livello, ma è possibile accedere ai servizi online presenti nel portale dell’Inps anche attraverso il codice Pin dispositivo e la Cns, la carta nazionale dei servizi.

Se hai difficoltà ad accedere ai servizi web dell’Inps ti consiglio di farti assistere da un patronato.

Come chiedere la certificazione Inps del diritto al prestito pensionistico

Ottenute le credenziali web, devi accedere al sito web dell’Inps e seguire il percorso, per richiedere la certificazione del diritto all’Ape: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; devi poi cliccare su “Nuova domanda” nella colonna di sinistra e compilare l’apposito form online.

All’interno del form online devi dichiarare di aver preso visione del tuo estratto conto e di non aver riscontrato anomalie.

L’Inps, entro 60 giorni, ti comunicherà:

  • il diritto all’Ape, quindi a chiedere il prestito pensionistico, se accerta il possesso dei requisiti;
  • la data di maturazione dei requisiti di età per la domanda di Ape;
  • gli importi minimi e massimi della quota mensile di Ape ottenibile (dal 75% al 90% della pensione);
  • il rigetto della domanda, se non è accertato il possesso dei requisiti e delle condizioni che danno diritto all’anticipo pensionistico.

L’Inps certifica il diritto all’Ape tenendo conto delle disposizioni e condizioni vigenti al momento della domanda di certificazione, sulla base degli elementi e delle informazioni presenti nei suoi archivi.

Domanda di prestito pensionistico

Terminata questa fase, puoi presentare la domanda vera e propria di prestito pensionistico. Per inviare la domanda di prestitoApe volontario, in particolare, devi nuovamente accedere al sito dell’Inps con le tue credenziali. Devi poi sottoscrivere e inviare la domanda di prestito pensionistico, scegliere la banca che erogherà il prestito e l’assicurazione e chiedere l’accesso al fondo di garanzia.

Nella domanda di prestito pensionistico Ape sono infatti ricomprese:

  • la proposta del contratto di finanziamento, con indicazione della banca prescelta;
  • la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza, con indicazione dell’impresa assicuratrice prescelta;
  • la domanda di accesso al fondo di garanzia.

Contestualmente alla domanda di prestito pensionistico, devi anche presentare all’Inps domanda di pensione di vecchiaia.

Hai comunque 14 giorni di tempo per recedere: in particolare, in caso di recesso dal contratto di assicurazione o di finanziamento, la domanda di Ape, il contratto di finanziamento, la domanda di pensione di vecchiaia e l’istanza di accesso al fondo di garanzia sono inefficaci.

Per sottoscrivere validamente la domanda di Ape, la proposta del contratto di finanziamento e la proposta del contratto di assicurazione, la tua identificazione è effettuata dall’Inps attraverso le credenziali assegnate.

Nella domanda di prestito pensionistico Ape devi inoltre indicare:

  • di voler accedere o meno al finanziamento supplementare per poter garantire l’erogazione dell’Ape fino all’effettiva età di pensionamento, nel caso in cui i requisiti per la pensione di vecchiaia aumentino a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita;
  • l’ammontare della quota mensile di Ape, nei limiti dell’importo minimo e dell’importo massimo;
  • l’importo di eventuali rate per debiti con l’erario;
  • l’importo di eventuali rate per prestiti, con periodo di ammortamento residuo superiore alla durata di erogazione dell’Ape;
  • l’importo di eventuali assegni divorzili, di mantenimento dei figli e di assegni stabiliti in sede di separazione tra i coniugi;
  • di non avere nei confronti delle banche o dì altri operatori finanziari, esposizioni per debiti scaduti o sconfinanti e non pagati da oltre 90 giorni;
  • di non essere a conoscenza di essere attualmente registrato negli archivi della centrale dei rischi gestita dalla Banca d’Italia e non aver ricevuto comunicazioni relative all’iscrizione in un sistema di informazioni creditizie gestito da soggetti privati, per l’inadempimento di uno o più prestiti, quali mutui, finanziamenti o altre forme di indebitamento;
  • di non aver avviato o essere oggetto di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento;
  • di non avere pignoramenti in corso o estinti senza integrale soddisfazione dei creditori;
  • di non avere protesti a proprio carico e non essere registrato nell’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte dì pagamento irregolari istituito presso la Banca d’Italia, denominato centrale di allarme interbancaria Cat.

L’indicazione dell’esistenza di debiti che possono gravare sulla futura pensione è indispensabile, in quanto l’Ape non può essere concesso, come già esposto, se la sua rata, assieme ad ulteriori debiti, supera il 30% della prestazione.

Come trasmettere la domanda di prestito pensionistico alla banca e all’assicurazione

Una volta trasmessa la domanda di prestito pensionistico Ape all’Inps, l’istituto la inoltra alla banca prescelta, mediante flusso telematico, assieme alla proposta di contratto di finanziamento e con evidenza dell’importo della commissione di accesso al fondo di garanzia; l’lnps trasmette poi la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza all’impresa assicuratrice da te prescelta. Non devi dunque fare nulla, in questa fase.

Approvazione del prestito pensionistico

Ricevuta la domanda di prestito pensionistico Ape, la banca trasmette sia a te che all’Inps, mediante flusso telematico, l’accettazione della proposta di contratto di finanziamento, oppure l’eventuale comunicazione di mancata accettazione della stessa. In quest’ultimo caso, la domanda di prestito pensionistico, il contratto di assicurazione e la domanda di pensione sono privi di effetti.

In caso di risposta positiva da parte della banca, L’Inps mette a disposizione dell’impresa assicuratrice da te prescelta l’accettazione della proposta di contratto di finanziamento.

L’impresa assicuratrice deve allora accettare la proposta di assicurazione e trasmetterla all’Inps e a te.

Perfezionamento del prestito pensionistico Ape

L’Ape si perfeziona alla data in cui sono pubblicate in formato elettronico, nella tua sezione riservata sul sito dell’Inps, l’accettazione del contratto di prestito e l’accettazione della proposta di assicurazione.

Prestito Ape supplementare

Se nella fase di erogazione dell’Ape interviene l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa dì vita, l’ammontare del finanziamento e la relativa durata devono essere rideterminati: potresti dunque trovarti a pagare di più, a meno che tu non abbia espresso, in sede di domanda di prestito pensionistico, la volontà di non voler accedere al prestito supplementare.


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