Diritto e Fisco | Editoriale

Concorso di colpa per incidente stradale

14 Aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Aprile 2018



La corresponsabilità per un sinistro stradale non è la regola. Spetta al giudice motivare e stabilire chi è stato il conducente esclusivamente responsabile. Può esserci corresponsabilità anche di fronte ad una mancata precedenza.

Siete stati vittima di un incidente stradale. Siete scesi dalla vostra vettura e avete verificato di aver subito dei danni. Purtroppo il successivo scambio delle generalità, con il conducente dell’altro veicolo, non ha portato ad alcuna constatazione amichevole: in sostanza non c’è stato alcun accordo sulla responsabilità del sinistro e siete entrambi convinti di aver ragione, almeno parzialmente. Ed allora, in un caso come quello descritto c’è un concorso di colpa? In particolare, nell’ipotesi di concorso di colpa per un incidente stradale, il risarcimento viene ridotto? È possibile vincere la presunzione di concorso di colpa per un incidente stradale? Cerchiamo in quest’articolo di rispondere alle predette domande.

Concorso di colpa: il significato

Nell’ipotesi di un incidente stradale si parla di concorso di colpa perché, sostanzialmente, è la legge a prevederlo. Quest’ultima [1], infatti, esplicitamente afferma che …nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli… Pertanto, la disposizione normativa appena richiamata stabilisce che, in un sinistro tra due veicoli è possibile, per non dire probabile, che entrambi i conducenti abbiano in qualche modo contribuito alla provocazione dello stesso. Ragion per cui, se effettivamente emerge un concorso di colpa per un incidente stradale, il risarcimento dei danni subiti, sarà inevitabilmente ridotto in proporzione al grado di responsabilità nel sinistro determinato. Detto ciò, la regola di principio anzidetta, vale a prescindere da qualsivoglia altra considerazione? Per la precisione, il concorso di colpa è il punto di inizio da cui deve partire il giudice per stabilire la responsabilità ed il conseguente ammontare del risarcimento oppure deve essere un principio di natura secondaria?

Concorso di colpa: la Cassazione

Abbiamo visto che il concorso di colpa per un incidente stradale è previsto dalla legge, ma, come sempre avviene, le leggi vanno interpretate ed applicate. Pertanto, anche in questo caso, la Suprema Corte di Cassazione ha dato il suo importante contributo, specificando il valore del principio del concorso di colpa e precisando come, rispetto allo stesso, il giudice investito della causa debba procedere nella valutazione delle prove raccolte. Ebbene, gli Ermellini, con una recente ordinanza [2] ed a conferma di quanto già espresso in passato, hanno affermato che la regola del concorso di colpa deve avere un valore sussidiario: essa, cioè, va applicata soltanto qualora sia impossibile accertare il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nell’incidente. Il giudice della causa, pertanto, deve valutare le prove raccolte (ad esempio, le testimonianze) e, solo dopo un’attenta disamina delle stesse, potrà concludere che non è stato possibile stabilire l’esclusiva responsabilità a carico di uno dei conducenti, motivando adeguatamente la propria conclusione.

Concorso di colpa per mancata precedenza

Se è accaduto un incidente tra due veicoli e, uno degli stessi, non ha concesso la dovuta precedenza, sembrerebbe automatico escludere il concorso di colpa. In questo caso, infatti, apparirebbe evidente la violazione a carico del conducente incriminato e l’imprudenza commessa: ma è sempre e comunque così? Sembrerebbe proprio di no. La stessa Cassazione poc’anzi citata ha infatti chiarito che è necessario valutare il comportamento di entrambi i conducenti, compreso quello che aveva la precedenza: non è detto, infatti, che quest’ultimo non abbia a sua volta violato le norme sulla circolazione stradale. Pertanto, anche di fronte alla mancata precedenza, dalle prove raccolte (testimonianze in primo luogo) potrebbe emergere un’imprudenza ed una parziale corresponsabilità anche dell’altro conducente. In questo caso emergerebbe, quindi, una colpa concorrente tra i soggetti coinvolti nell’incidente, con inevitabile e proporzionale ripercussione sull’ammontare del risarcimento (ad esempio, nel caso affrontato dalla Cassazione anzi detta, è stato ravvisato dal giudice di primo grado, un concorso di colpa della parte non principalmente responsabile, nella misura del 10%).

note

[1] Art. 2054 cod. civ.

[2] Cass. civ. ord. n. 3696/2018.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI