HOME Articoli

Le Guide Bonus Dsa, nuove agevolazioni per disturbi dell’apprendimento

Le Guide Pubblicato il 10 aprile 2018

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 10 aprile 2018

Nuove detrazioni per chi soffre di disturbi specifici dell’apprendimento: benefici fiscali per dislessia, dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia.

Operative dal 1° gennaio 2018 le nuove agevolazioni per chi soffre di disturbi dell’apprendimento (Dsa): si tratta di una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute da chi soffre di disgrafia, disortografia, dislessia o discalculia. Quest’agevolazione consente di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) l’importo delle spese sostenute per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici che servono per l’apprendimento e che favoriscono la comunicazione verbale.

I nuovi benefici, introdotti dalla normativa in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico [1], sono stati recepiti dalla legge di Bilancio 2018 [2] e rappresentano un traguardo molto importante per il riconoscimento delle difficoltà a cui vanno incontro coloro che soffrono di Dsa, assieme alle famiglie.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona il bonus Dsa e chi ha diritto alle nuove agevolazioni per disturbi dell’apprendimento.

Come funziona il bonus Dsa

Il bonus per disturbi dell’apprendimento consiste in una detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute:

  • per l’acquisto di strumenti compensativi e di ausili tecnici e informatici necessari all’apprendimento;
  • per l’uso di strumenti compensativi che favoriscono la comunicazione verbale;
  • per l’uso di strumenti compensativi che assicurano un apprendimento graduale delle lingue straniere.

Alla detrazione Irpef non sono applicate franchigie, né tetti massimi di spesa: in pratica, se l’interessato, affetto da Dsa, o il familiare che lo ha a carico, spende mille euro per l’acquisto di un sussidio o di uno strumento compensativo, 190 euro sono sottratti dall’Irpef dovuta in sede di dichiarazione dei redditi. Il bonus Dsa per l’anno d’imposta 2018 sarà dunque fruibile con le dichiarazioni 730/2019 e modello Redditi 2019.

Per quali acquisti vale il bonus Dsa

È possibile fruire del bonus Dsa, nel dettaglio, per l’acquisto di tutti gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano l’apprendimento e la comunicazione nonostante il deficit dell’interessato. Il bonus Dsa può essere utilizzato, ad esempio, per acquistare:

  • un sintetizzatore vocale, o sintesi vocale, perché si tratta di uno strumento che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • un registratore, perchè consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • un programma di video scrittura con correttore ortografico, perché permette la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
  • una calcolatrice, in quanto facilita le operazioni di calcolo;
  • altri strumenti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, eccetera.

Gli strumenti, perché siano agevolabili fiscalmente, devono sollevare l’alunno o lo studente con Dsa dalle difficoltà causate dal disturbo, senza però facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.

Rientrano nella definizione di sussidi tecnici e informatici le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, comei computer necessari per i programmi di videoscrittura, preposti a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso all’informazione e alla cultura.

Chi ha diritto al bonus Dsa?

Secondo le previsioni normative [1], hanno diritto al bonus Dsa coloro che soffrono dei disturbi specifici dell’apprendimento, ossia:

  • la dislessia, che consiste nella difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, o nella correttezza e nella rapidità della lettura;
  • la disgrafia, che consiste nella difficoltà nella realizzazione grafica in generale;
  • la disortografia, che consiste nella difficoltà nell’apprendimento della scrittura (si manifesta, ad esempio, con omissioni di lettere o parti di parola, sostituzioni o inversioni di grafemi, errori relativi alle regole ortografiche, errori di separazione o fusione di parole);
  • la discalculia, che consiste nella difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.

Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i Dsa sono di origine neurobiologica, ma sono modificabili attraverso interventi mirati.

Per aver diritto al bonus, la diagnosi di Dsa deve risultare da un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, oppure da specialisti o strutture accreditate.

Inoltre, chi soffre di Dsa, perché la detrazione sia riconosciuta, non deve avere ancora completato la scuola secondaria di secondo grado.

Quali documenti sono necessari per ottenere il bonus Dsa?

Perché la detrazione per l’acquisto di strumenti e ausili per i disturbi dell’apprendimento possa essere fruita, è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • diagnosi di Dsa risultante da un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, oppure da specialisti o strutture accreditate;
  • certificazione o prescrizione autorizzativa del medico, da cui risulti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti compensativi e il disturbo diagnosticato;
  • fattura o scontrino fiscale parlante, recante il codice fiscale del soggetto affetto da Dsa e che indichi la natura del prodotto acquistato o utilizzato.

note

[1] L.170/2017.

[2] Art. 1, Co. 665, Lett. a, L.205/2017.

[3] Miur, Linee guida allegate al decreto 5669/2011


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI