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Lo sai che? Open source: cosa vuol dire

Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2018

Software, hardware e opens ource: cosa significano questi termini?

Internet ha cambiato le nostre vite. Non a caso si parla di terza rivoluzione industriale in relazione all’avvento di internet, in quanto il mondo del web ha modificato, se ci pensiamo attentamente, non soltanto le comunicazioni e le modalità di contatto fra le persone, ma anche l’intera esistenza di tutti noi. Dalla possibilità di fare pagamenti online, passando per gli indirizzi di posta elettronica – certificata e non – alle prenotazioni aeree tramite web, ai pagamenti delle tasse, perfino la presentazione di ricorsi in ambito legale può essere fatta telematicamente. Senza considerare che la disponilità e l’accesso ad internet da qualsiasi dispositivo, non solo fisso ma anche mobile, come smarthphone e cellulari, ha reso l’informatica e internet protagonisti delle giornate di tutti. Usare questi strumenti consapevolmente dovrebbe essere scontato, così come servirsene per migliorare la quotidianità ed alleggerire le incombenze giornaliere. Nell’usare la rete e muoversi nel mondo online si fa per forza uso di particolari strumenti informatici, molto spesso inconsapevolmente, senza sapere cosa siano e a cosa servano. In alcuni casi, tuttavia, aver maggior cognizione di alcuni sistemi e applicazioni può rivelarsi particolarmente utile, anche se non si è esperti del settore. Tra questi strumenti (anche se sotto un profilo leggermente più tecnico e specialistico rispetto all’uso quotidiano dei sistemi operativi informatici) rientra anche l’open source: cosa significa? Prima di capire però cosa vuol dire open source, è necessario avere alcune nozioni minime di base in materia informatica, dovendosi sapere cosa significa software ed hardware.

Software open source: cosa significano software e hardware

Come è noto, o perlomeno dovrebbe esserlo, il termine software (di origine inglese) identifica quelli che nel linguaggio comune definiamo programmi, dei quali ci si serve ogni giorno per l’utilizzo di un computer. Da un punto di vista leggermente più tecnico, il software è una delle componenti immateriali del computer, che ne consente in concreto l’utilizzo da parte degli utenti fornendo una serie di funzionalità che cambiano a seconda delle esigenze: si tratta quindi di tutti quei programmi che guidano il funzionamento del computer. Il termine software è contrapposto alla parola hardware, anch’essa di derivazione anglosassone, che a sua volta invece indica quelle che sono le componenti materiali di un computer, identificando pertanto tutte le componenti fisiche del computer stesso, dall’unità centrale al monitor e alla tastiera e al mouse.

Software open source: cosa vuol dire

Comprendere il significato del termine software era necessario per quanto riguarda il tema dell’open source, in quanto col termine open source infatti si intende, in informatica, una particolare tipologia di software, dotato di specifiche caratteristiche tecniche. Cosa significa quindi in concreto software open source?

Quando si fa riferimento a un software open source, l’aspetto rilevante è contenuto nello stesso nome del software: open source infatti, come sempre termine di origine inglese, significa letteralmente sorgente aperta. Per comprendere cosa significa open source, bisogna tenere distinti il concetto di licenza da quello di codice sorgente. Nel software open source, infatti, la licenza con la quale viene rilasciato il programma stesso prevede che il codice sorgente sia liberamente accessibile e modificabile da chiunque abbia le competenze per farlo, e lo voglia fare, adattando il programma stesso alle proprie necessità. Questo significa, in concreto, che le informazioni sul programma open source del quale si è in possesso sono non soltanto a disposizione del semplice utente e/o del programmatore, ma possono essere liberamente cambiate a suo uso e consumo, creando quindi un programma anche nuovo e differente, partendo da quello iniziale e modificandolo a piacimento e, perchè no, migliorandolo laddove necessario o inevitabile.

Software open source e free software: differenze

Una volta compreso cosa significa software open source, è determinante distinguerlo dal free software, in quanto si tratta di due tipologie di software ben distinte. Come abbiamo visto, la particolarità dell’open source è legata alla sua modificabilità da parte dei singoli programmatori, sia che di tratti di esperti del settore che di utenti interessati con competenze specifiche. Nel caso del free software, invece, questa adattabilità alle singole necessità dell’utente non esiste: il software è liberamente scaricabile dagli utenti, che lo possono ottenere gratuitamente, però una volta in possesso del software non sarà per loro possibile effettuare alcuna modifica. Il free software pertanto rimane immutato, con le caratteristiche originarie, in quanto il codice sorgente non è modificabile a libero piacimento: la proprietà del software rimane dell’azienda – o del professionista – che l’ha creato, sviluppato, prodotto e successivamente messo a disposizione del mercato, e soltanto l’azienda o il professionista hanno la possibilità – facoltà di apportare eventuali modifiche al codice sorgente del software.

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Autore immagine: Pixabay.


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