HOME Articoli

Le Guide Come calcolare l’età pensionabile

Le Guide Pubblicato il 11 aprile 2018

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 11 aprile 2018

A quale età potrai andare in pensione con i nuovi aumenti dei requisiti?

In pensione 5 mesi più tardi dal 2019, 8 mesi più tardi dal 2021, 11 mesi più tardi dal 2023, e così via, con aumenti di 3 mesi ogni biennio, salvo il caso in cui la speranza di vita media diminuisca.

Sono questi gli effetti della nuova normativa sui requisiti per la pensione: l’età pensionabile, difatti, è agganciata all’aspettativa di vita, per cui più la speranza di vita media cresce, più tardi si esce dal lavoro.

Ma l’età pensionabile può anche diminuire, se l’aspettativa di vita si abbassa? Questo, purtroppo, non è possibile: in questi casi, l’età pensionabile resta ferma, ed il decremento della speranza di vita abbassa l’eventuale incremento del biennio successivo, o dei bienni successivi.

Procediamo comunque per ordine e, dopo aver capito come funzionano le nuove regole sull’aumento dei requisiti per la pensione, vediamo come calcolare l’età pensionabile.

Come funziona l’aumento dei requisiti per la pensione

Una nuova circolare dell’Inps [1] ha chiarito come aumenterà, nel tempo, l’età pensionabile. Dopo il già decretato aumento di 5 mesi a partire dal 1° gennaio 2019, a causa delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2018 [2] la variazione della speranza di vita inciderà in modo differente sui requisiti per la pensione. In particolare, la variazione dell’aspettativa di vita relativa al biennio 2021-2022 sarà pari alla differenza tra la media dei valori registrati nel biennio 2017-2018 e il valore registrato nell’anno 2016.

A decorrere dal 2023, la variazione della speranza di vita relativa a ciascun biennio di riferimento sarà pari alla differenza tra la media dei valori registrati nei singoli anni del biennio stesso e la media dei valori registrati nei singoli anni del biennio immediatamente precedente. Ad esempio, per il biennio 2023-2024 la variazione della speranza di vita corrisponderà alla differenza tra la media dei valori registrati nel biennio 2019-2020 e la media dei valori registrati nel biennio 2017-2018. In ogni caso, a decorrere dal 2021 gli adeguamenti biennali non potranno superare i tre mesi: l’eventuale parte eccedente andrà dunque a sommarsi agli adeguamenti successivi, fermo restando che anche questi non potranno superare i tre mesi.

In buona sostanza, considerando che dal 2019 l’età per la pensione di vecchiaia ordinaria è pari a 67 anni, nel 2021 l’età pensionabile non potrà essere superiore a 67 anni e 3 mesi; lo stesso vale per la pensione anticipata (il cui requisito contributivo è agganciato alla speranza di vita), per la quale dal 2019 sono richiesti 43 anni e 3 mesi di contributi (42 anni e 3 mesi per le donne); nel 2021 il requisito non potrà superare i 43 anni e 6 mesi (42 e 6 mesi per le donne).

Se l’aspettativa di vita si abbassa, i requisiti non diminuiscono, ma restano “congelati”, e i decrementi della speranza di vita andranno a compensare eventuali aumenti riscontrati nei bienni successivi.

Come aumenta l’età pensionabile

In base alle novità esposte, vediamo come probabilmente aumenterà, nel tempo, l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia, considerando la massima crescita possibile dell’aspettativa di vita media.

Per calcolare l’età pensionabile, bisogna innanzitutto sottolineare che la pensione di vecchiaia ordinaria si raggiunge con un determinato requisito anagrafico, assieme ad almeno 20 anni di contributi (15 anni per chi rientra nella Deroga Amato o nell’Opzione Contributiva Dini); l’assegno di pensione, inoltre, non deve risultare inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale (cioè a 679,50 euro), se l’interessato ha diritto al calcolo integralmente contributivo della pensione.

Vediamo, nella tabella, come aumenta l’età pensionabile, anno dopo anno:

  • 2018: l’età per la pensione di vecchiaia ordinaria è pari a 66 anni e 7 mesi per tutti
  • 2019: 67 anni;
  • 2020: 67 anni;
  • 2021: 67 anni e 3 mesi;
  • 2022: 67 e 3 mesi;
  • 2023: 67 e 6 mesi;
  • 2024: 67 e 6 mesi;
  • 2025: 67 e 9 mesi;
  • 2026: 67 e 9 mesi;
  • 2027: 68 anni;
  • 2028: 68 anni;
  • 2029: 68 e 3 mesi;
  • 2030: 68 e 3 mesi;
  • 2031: 68 e 6 mesi;
  • 2032: 68 e 6 mesi;
  • 2033: 68 e 9 mesi;
  • 2034: 68 e 9 mesi;
  • 2035: 69 anni;
  • 2036: 69 anni;
  • 2037: 69 e 3 mesi;
  • 2038: 69 e 3 mesi;
  • 2039: 69 e 6 mesi
  • 2040: 69 e 6 mesi;
  • 2041: 69 e 9 mesi;
  • 2042: 69 e 9 mesi;
  • 2043: 70 anni;
  • 2044: 70 anni;
  • 2045: 70 e 3 mesi.

I requisiti, successivamente a tale data, aumentano sempre di 3 mesi ogni biennio, salvo il caso in cui si riscontrino dei decrementi dell’aspettativa di vita.

Non subiscono l’aumento dell’età pensionabile gli addetti ai lavori gravosi, ma soltanto nel caso in cui possiedano almeno 30 anni di contributi e non beneficino dell’Ape sociale.

L’età pensionabile aumenta, invece, per chi ha diritto alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.

Come aumenta l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia contributiva

Chi ha diritto al calcolo interamente contributivo del trattamento, può ottenere la pensione di vecchiaia anche con soli 5 anni di contributi, ma con i seguenti requisiti di età:

  • nel triennio 2016-2018, 70 anni e 7 mesi;
  • nel 2019-2020, 71 anni;
  • nel 2021-2022, 71 anni e 3 mesi;
  • nel 2023-2024, 71 anni e 6 mesi.

I requisiti continuano, poi, ad aumentare di 3 mesi ogni biennio, salvo il caso in cui si riscontrino dei decrementi dell’aspettativa di vita. In pratica, per calcolare l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia contributiva bisogna applicare un incremento di 3 mesi ogni biennio, proprio come abbiamo visto per la pensione di vecchiaia ordinaria. Il calcolo varia soltanto se si abbassa la speranza di vita.

Come aumenta l’età pensionabile per la pensione anticipata contributiva

Chi ha diritto al calcolo interamente contributivo del trattamento può ottenere anche una speciale pensione anticipata, la pensione anticipata contributiva, con un minimo di:

  • 63 anni e 7 mesi di età;
  • 20 anni di contributi;
  • un assegno maturato almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale (in pratica la pensione deve essere almeno pari a 1.268,40 euro mensili per poter essere erogata).

Anche l’età pensionabile per la pensione anticipata contributiva deve essere elevata di 3 mesi ogni biennio.

In pratica, i futuri requisiti di età saranno:

  • 64 anni dal 2019;
  • 64 anni e 3 mesi dal 2021;
  • 64 anni e 6 mesi dal 2023;
  • 64 anni e 9 mesi dal 2025;
  • 65 anni dal 2027;
  • 65 anni e 3 mesi dal 2029.

E così via, con un aumento dei requisiti di 3 mesi ogni biennio, salvo il caso in cui si riscontrino dei decrementi della speranza di vita media.

Come aumenta l’età per l’anticipo pensionistico

Anche l’età per l’anticipo pensionistico, Ape sociale e Ape volontario, aumentano a causa dell’incremento dell’età pensionabile per la vecchiaia. Possono richiedere l’anticipo, difatti, soltanto coloro che raggiungono l’età pensionabile entro 3 anni e 7 mesi. Allo stato attuale, l’Ape volontario è stato prorogato a tutto il 2018, mentre l’Ape sociale può essere richiesto sino al 2018.

Come aumentano gli altri requisiti per la pensione

Oltre all’età pensionabile, aumentano in misura pari a 3 mesi ogni biennio, salvo decrementi, e dopo il primo aumento di 5 mesi che scatta dal 2019, tutti i requisiti per la pensione agganciati all’aspettativa di vita.

Aumentano dunque:

  • il requisito contributivo necessario alla pensione anticipata ordinaria (come osservato inizialmente);
  • il requisito contributivo necessario alla pensione anticipata dei lavoratori precoci;
  • le quote (che rappresentano la somma di età pensionabile e contributi posseduti), nei casi in cui ancora si utilizzano; per gli addetti ai lavori usuranti, però, i requisiti sono congelati sino al 2026.

note

[1] Inps Circ. 62/2018.

[2] L.205/2017.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI