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Miscellanea Rimborsi illegali regione Lombardia: anche la Minetti e Renzo Bossi tra gli indagati

Miscellanea Pubblicato il 15 dicembre 2012

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> Miscellanea Pubblicato il 15 dicembre 2012

Sono circa quaranta i consiglieri regionali della Lombardia indagati per peculato [1] dalla Procura della Repubblica di Milano: con i soldi pubblici venivano pagate sontuose cene, videogiochi, dolciumi e pasticceria, sigarette, noleggi auto. Tra le voci di spesa, ci sono perfino 750 euro per cartucce da caccia!

Secondo gli inquirenti, i consiglieri usavano i rimborsi dei gruppi consiliari per fini personali. Gli scontrini fiscali degli acquisti venivano poi consegnati agli uffici amministrativi della regione, camuffando il tutto sotto la voce “spese di rappresentanza istituzionale”.

Tra gli indagati figurano i capigruppo di Pdl e Lega Paolo Valentini e Stefano Galli, così come Nicole Minetti e Renzo Bossi. “Il trota” avrebbe utilizzato il denaro dei rimborsi per comprare videogiochi, bibite e sigarette; l’ex igienista dentale, invece, per cene di lusso e i-pad.

Di assoluto rilievo anche i 15.000 euro che avrebbe speso solo nel 2011 il leghista Cesare Bossetti per prodotti dolciari e colazioni al bar. Così come gli oltre 27.000 euro contestati dalle fiamme gialle a un altro consigliere lombardo, Angelo Giammario (Pdl), utilizzati soprattutto per noleggi auto o taxi.

L’inchiesta, che ha riguardato fino ad ora solo il Pdl e la Lega Nord, si sta allargando a macchia d’olio: la guardia di finanza di Milano, infatti, sta acquisendo in regione Lombardia i documenti relativi alle spese degli altri gruppi consiliari.

 

 

 

note

[1] Il peculato – disciplinato dall’art. 314 c.p. – è il reato commesso dal pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che usa per fini privati, si appropria di beni o di somme di denaro che ha a disposizione in ragione della propria attività lavorativa o della funzione ricoperta.


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