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Deduzioni e detrazioni fiscali: che differenza c’è?

11 aprile 2018


Deduzioni e detrazioni fiscali: che differenza c’è?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 aprile 2018



Agevolazioni fiscali e dichiarazione dei redditi: le detrazioni riducono l’imposta dovuta mentre le deduzioni diminuiscono la base imponibile su cui poi si applica l’aliquota.

Avrai certo sentito parlare di detrazioni fiscali e deduzioni d’imposta anche se, probabilmente, non hai chiara la differenza. Si tratta in entrambi i casi di uno sconto, di un beneficio sul pagamento delle tasse riconosciuto ai contribuenti che sostengono determinate spese, ma calcolato in modo diverso (vedremo a breve in che modo). La ragione delle deduzioni e delle detrazioni fiscali sta nel sostegno che lo Stato intende riconoscere in determinate situazioni (ad esempio le detrazioni per spese mediche), a particolari soggetti (ad esempio i benefici per i portatori di handicap) o a determinati settori economici (ad esempio le detrazioni sulle spese per l’acquisto di mobili e di ristrutturazione della casa). Insomma, i motivi che consentono di scaricare dalle tasse alcune spese possono essere i più svariati.

Alcune spese, come ad esempio quelle sostenute per motivi di salute, per l’istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni fiscali.

La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19% per le spese sanitarie, 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.). In caso di incapienza, cioè quando l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata.

Una serie di spese, come per esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari o le erogazioni liberali in favore degli enti non profit, può ridurre il reddito imponibile su cui calcolare l’imposta dovuta. In questo caso si parla di deduzioni fiscali.

In entrambi i casi nelle ipotesi di presentazione del modello 730, chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto d’imposta) calcola l’importo della detrazione o della deduzione e lo indica nel prospetto di liquidazione, modello 730-3, che rilascia al dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.

Cos’è la detrazione fiscale

La detrazione fiscale si ha quando il contribuente può sottrarre, dal conto delle tasse dovute per l’anno precedente, le spese sostenute in detto periodo, secondo le percentuali previste dalla legge. Ad esempio, se una persona ha sostenuto 1000 euro di spese mediche, può portare in detrazione il 19% salva la franchigia di 129,11 euro; il che significa che il risparmio di imposta è di 60,89 euro (190 euro – 129,11 euro che è la franchigia). Nel momento in cui verrà calcolata l’Irpef dovuta, da tale ammontare potrà sottrarre 60,89 euro. Ad esempio, se il contribuente deve versare 500 euro di tasse, ne verserà invece 439,11.

Dunque la detrazione comporta la sottrazione delle spese sostenute dal contribuente (secondo le percentuali previste dalla legge) dal conto finale dell’imposta da versare allo Stato.

Come si calcolano le detrazioni di imposta

Una volta determinata l’Irpef lorda, prima di procedere al pagamento dei tributi, si possono per fortuna applicare varie detrazioni d’imposta che permettono di ridurre l’Irpef dovuta. Poi si toglieranno tutte le ritenute già subite alla fonte (ad esempio le trattenute sullo stipendio o la pensione, a ritenuta del 20% sui compensi di lavoro autonomo, ecc.) e gli acconti già versati. Il risuolato finale sarà pari all’opposta a debito cioè l’imposta dovuta a saldo.

Tra le detrazioni che riducono direttamente l’imposta vi son quelle legate alla tipologia di reddito dichiarato – reddito da lavoro dipendente, da pensione o di lavoro autonomo – o per i familiari a carico. Rimane purtroppo per queste detrazioni un meccanismo di calcolo alquanto complesso, di non immediata percezione per il normale contribuente.

Caratteristiche delle detrazioni 

Le detrazioni riducono l’ammontare dell’imposta dovuta. Spettano nei casi tassativamente stabiliti dalla legge: alcune spettano a tutti i contribuenti per il solo fatto di avere familiari a carico o perché hanno sostenuto determinati oneri; altre spettano solamente se si svolge una determinata attività lavorativa o se si possiede un determinato reddito.

Le detrazioni sono personali e in genere devono essere usufruite solo dal contribuente cui spettano. Per esempio, il coniuge dichiarante non può utilizzare le detrazioni eccedenti dell’altro coniuge, salvo le eccezioni dei mutui ipotecari stipulati da coniugi, di cui uno a carico e delle spese sanitarie sostenute per i familiari affetti da gravi patologie

Cosa sono le deduzioni fiscali

Al contrario delle detrazioni, che si sottraggono una volta calcolata l’imposta dovuta, le deduzioni fiscali vanno sottratte dalla base imponibile prima di applicare l’aliquota d’imposta. In buona sostanza, si sommano prima i redditi di cui è titolare il contribuente e sul risultato si sottraggono le deduzioni. Solo allora sulla differenza si calcola l’aliquota di imposta e quindi il saldo dovuto allo Stato.

Ad esempio, se una persona ha percepito un reddito di 30mila euro in un anno, prima di calcolare le imposte dovute, applicando l’aliquota Irpef prevista per il suo scaglione, deve sottrarre dall’imponibile le deduzioni a cui ha diritto).

Differenza tra detrazioni e deduzioni fiscali: in pratica

In termini pratici la differenza tra detrazione e deduzione sta nel momento in cui viene effettuata la sottrazione delle spese sostenute dal contribuente e soggette al trattamento fiscale di favore:

  • nelle deduzioni, le spese vengono sottratte dalla base imponibile, ossia prima di calcolare su di essa la percentuale (l’aliquota) della tassa dovuta;
  • nelle detrazioni, invece, le spese vengono sottratte in un momento successivo, ossia dopo che alla base imponibile è stata applicata l’aliquota e, quindi, sul relativo risultato.

Quindi:

  • la detrazione fiscale riduce l’imposta dovuta,
  • la deduzione fiscale riduce invece la base imponibile.

Meglio deduzioni o detrazioni?

Innanzitutto non è il contribuente a stabilire se applicare la deduzione o la detrazione, ma è la legge, di volta in volta, a stabilire se una determinata spesa può essere oggetto di deduzione o detrazione. Di solito il legislatore, nel momento in cui prevede delle detrazioni, fa una politica di sostegno dei redditi bassi; con le deduzioni invece agevola i redditi alti. A breve vedremo perché.

Il punto di partenza per capire se sono meglio le deduzioni o le detrazioni è il seguente: gran parte delle detrazioni sono al 19%. Detto ciò, per chi ha redditi alti, con un’aliquota di tassazione superiore al 19%, è più vantaggiosa la deduzione perché va a scalare l’importo complessivo del reddito su cui applicare l’aliquota stessa. Se invece il reddito è basso e l’aliquota relativa allo scaglione di reddito da applicare al contribuente è inferiore al 19% è più vantaggiosa la detrazione.


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