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Lo sai che? Come denunciare una persona che ti spia

Lo sai che? Pubblicato il 11 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 aprile 2018

Se qualcuno ti spia, a prescindere dal fatto che si tratti di un estraneo o del tuo fidanzato, potrà essere punito penalmente.

Quante volte ti sei infastidito sentendoti osservato o spiato. Il tuo vicino di casa che ti spia dalla finestra, il tuo fidanzato che ti segue o che spia le tue e-mail ed i tuoi messaggi sul cellulare. In tutti questi casi è possibile presentare una denuncia alle autorità giudiziarie. In molti articoli ci siamo dilungati nello spiegare come si scrive una denuncia e cosa cambi tra una denuncia ed un atto di querela. In questo articolo cercheremo di chiarire cosa rischia una persona che ti spia e, quindi, come, in particolare, denunciare una persona che ti spia.

Interferenze illecite nella vita privata

Il primo reato in cui può incorrere una persona che ti spia è quello di interferenze illecite nella vita privata. Si tratta di un reato codificato, previsto nel nostro ordinamento dal 1974, secondo il quale chiunque [1]:

  • attraverso l’utilizzo di apparecchiature visive o audio;
  • si procura indebitamente notizie o immagini relative alla vita privata che si svolge nell’abitazione altrui o in altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi [2];

è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Alla stessa pena soggiace colui che rileva o diffonde, attraverso qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, notizie o immagini carpite attraverso le modalità sopra indicate. Con questa fattispecie incriminatrice si tende a proteggere il diritto ad escludere i terzi (estranei) da ciò che si verifica nei luoghi privati, più intimi e riservati, nei quali si svolge la vita personale di ogni individuo; si proteggono la privacy e la riservatezza di ogni singolo cittadino.

Noi tutti nelle nostre case dobbiamo sentirci liberi di fare ciò che vogliamo senza che altri possano osservarci; in caso contrario, se qualcuno ci spia, ci filma o ci scatta fotografie, commette reato e può essere denunciato. Sul punto occorre, però, precisare che se il vicino (o chiunque altro) effettua riprese nell’area condominiale destinata a parcheggio e nel relativo ingresso, trattandosi di luoghi diretti all’utilizzo di un numero indeterminato di persone e non di luoghi privati, non commette reato. Chiarito, quindi che si tratta quasi sempre di reato, come denunciare una persona che ti spia?

 Spiare gli sms dal cellulare è reato?

Ti sembrerà strano ma anche spiare i messaggi e le telefonate presenti nel telefono cellulare del tuo fidanzato è reato. Impossessarti del cellulare del tuo compagno, infatti, strappandolo dalle sue mani con violenza e leggere tutte le sue conversazioni, può integrare addirittura il reato di rapina [3]. Ciò è possibile in quanto il proprietario del telefono (in qualità di vittima) subisce una violenza (una resistenza sulla propria persona) mentre il ‘rapinatore’ trae una ingiusta utilità morale violandone il diritto alla riservatezza. A quanto pare nessuno può avere la pretesa di perquisire i cellulari altrui nemmeno, per esempio, per cercare la prova di tradimenti. Naturalmente non stiamo dicendo che ogni volta che qualcuno fruga nel tuo cellulare puoi denunciarlo per rapina, ma solo che la corte di cassazione si è spinta fino al punto di qualificare come tale il comportamento del fidanzato che abbia agito con violenza strattonando la fidanzata pur di controllarle il cellulare. Ma veniamo alla risoluzione del quesito che ci siamo posti all’inizio: come denunciare una persona che ti spia?

La denuncia – querela

Una persona che ti spia può essere denunciata presso la stazione dei carabinieri, della polizia o direttamente alla procura della Repubblica. A seconda dei casi, la denuncia può essere presentata nella forma del semplice esposto o della querela. Il reato di interferenza illecita nella vita privata, ad esempio, è perseguibile a querela di parte, per cui sarà necessario narrare la vicenda e richiedere la punizione del colpevole; richiesta senza la quale l’autorità giudiziaria non potrà dare inizio ad alcun procedimento penale. La querela dovrà essere presentata entro tre mesi dal fatto che si denuncia (o entro tre mesi dal momento in cui il denunciante ne sia venuto a conoscenza), fatta eccezione per i casi nei quali il termine sia prorogato (dalla legge) a sei mesi o (quantomeno) al compimento del diciottesimo anno di età (quest’ultima ipotesi si verifica nel caso in cui il fatto si sia verificato nei confronti di soggetto minorenne). La querela può essere presentata contro una persona conosciuta o contro ignoti (se non se ne conoscono le generalità) e, tranne in alcuni casi specificamente indicati dalla legge, può essere anche ritirata. Il reato di rapina [4], a differenza del delitto di interferenza illecita, è procedibile d’ufficio e ciò comporta che:

  • la denuncia possa essere presentata non solo dalla vittima, ma da chiunque sia a conoscenza di tale reato;
  • che il procedimento sorgerà anche se non chiederemo la punizione del colpevole, in quanto lo stato agirà a prescindere dalla nostra istanza;
  • il denunciante non potrà ritirare la sua denuncia in quanto lo stato, come abbiamo già detto, procederà anche contro la volontà di chi ha presentato la denuncia.

Anche la denuncia, come la querela, può essere redatta sia contro una persona conosciuta che contro ignoti. Le denunce possono essere presentate presso un posto di polizia oppure presso la procura della Repubblica, sia per iscritto che oralmente e (diversamente dalla querela) non sono soggette a limiti di tempo.

 

note

[1] Art. 615 bis cod. pen.

[2] Art. 614 cod. pen.

[3] Cass., sent. n. 24297 del 2016

[4] Art. 628 cod. pen.


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