Diritto e Fisco | Editoriale

Sono casalinga: mi spetta la pensione?

12 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 aprile 2018



Fare la casalinga è un’attività lavorativa a tutti gli effetti, e come tale è tutelata dalla legge anche a livello contributivo.

Essere casalinga non significa fare un lavoro: significa farne molti di più. Chiunque sia mai rimasto a casa, magari durante un periodo di disoccupazione o di ricerca del lavoro, e l’abbia fatto a tempo pieno, sa benissimo di cosa parliamo. Le casalinghe, nell’organizzare l’intera gestione di una casa e della famiglia, svolgono tantissimi lavori: dalla cuoca alla pasticciera, a quella che un tempo era chiamata lavandaia, lavapiatti, passando per elettricista nei casi in cui occorra, idraulico se è capace di fare piccole manutenzioni, donna delle pulizie, sarta. Insomma, si tratta di un lavoro multitasking, che peraltro non finisce mai, e a cui vanno aggiunte tutte le attività collaterali, dal fare la spesa all’andare a pagare le bollette o ad accompagnare, per chi ne ha, i figli a scuola e alle varie attività sportive e ricreative. Siamo tutti consapevoli del carico di lavoro che la gestione di una casa comporta, e questo vale sia per chi lavora in casa che per chi svolge una professione al di fuori delle mura casalinghe (e deve comunque occuparsi della gestione della casa quando rientra da lavoro), sia che si tratti di una donna che di un uomo. L’idea d’altri tempi che stare a casa significhi oziare dalla mattina alla sera è ormai quindi, e fortunatamente aggiungeremmo, superata, così come quella per la quale soltanto le donne debbano essere relegate a fare le casalinghe. Trattandosi pertanto di un vero e proprio lavoro dunque, e faticoso per giunta, la sua regolamentazione è tutelata dal nostro ordinamento, che prevede un sistema di protezione del lavoro casalingo, nel quale rientra anche quello contributivo, riguardante la pensione per le casalinghe. In definitiva quindi se sono una casalinga mi spetta la pensione? Vediamo cosa occorre per ottenere la pensione casalinghe 2018.

Pensione per le casalinghe: cos’è

La pensione per le casalinghe non è altro che la possibilità di fare richiesta per ottenere una pensione di anzianità per tutte le persone che non abbiano svolto un lavoro retribuito fuori dalle mura domestiche, scegliendo di dedicarsi alla cura della casa e della propria famiglia. Non ci sono differenze di genere, pertanto è possibile richiederla anche se si sta parlando di un casalingo uomo, e non hanno alcun valore le motivazioni dietro la scelta di fare la casalinga. Attraverso la pensione per le casalinghe viene garantita anche a queste persone un’entrata fissa mensile, fermo restando che occorre che vengano rispettati determinati requisiti per usufruire della pensione casalinghe 2018. Anzitutto, occorre essere iscritti ad uno specifico fondo pensione. Cos’è il fondo pensione casalinghe?

Pensione per le casalinghe: cos’è il fondo pensione

Per poter usufruire dalle pensione casalinghe, anche per il 2018, è anzitutto prevista l’iscrizione al fondo casalinghe Inps. Per iscriversi al fondo casalinghe, istituito dall’Inps (istituto nazionale per la previdenza sociale) occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere un’età compresa fra i 16 e i 65 anni;
  • non aver svolto altre tipologie lavorative di tipo subordinato o autonomo – che prevedano l’obbligo di iscrizione ad una cassa previdenziale o ad uno specifico ente – se non quella di casalinga, ad eccezione di eventuali lavori part time (che abbiano comportato comunque una retribuzione bassa, che non abbia raggiunto il minimo contributivo);
  • non aver diritto a percepire altri tipi di pensione diretta.

Pensione per le casalinghe: requisiti per richiederla

Per poter richiedere la pensione casalinghe 2018 occorre rispettare quindi determinati requisiti, legati però non soltanto all’iscrizione al fondo casalinghe ma anche a ulteriori parametri di età ed anzianità lavorativa. Anzitutto, come detto occorre essere iscritti al fondo, e inoltre per richiedere la pensione casalinghe 2018 bisogna essere in regola col pagamento dei bollettini dei contributi da versare al fondo casalinghe. Ci sono infatti degli altri requisiti di tempo, sia anagrafico della casalinga – casalingo che per quanto riguarda il versamento dei contributi. Cosa bisogna fare per avere la pensione casalinghe 2018?

Pensione per le casalinghe: come ottenerla

Se si è iscritti al fondo casalinghe Inps, è possibile presentare la domanda per chiedere la pensione di anzianità casalinghe 2018 a partire dall’età di 57 anni, ma occorre anche un ulteriore presupposto: per ottenere la pensione casalinghe a partire dai 57 anni occorre che siano stati precedentemente versati almeno 5 anni (60 mesi) di contributi nel fondo casalinghe. L’ammontare dei contributi da versare è libero, ma deve essere almeno pari a 25,82 euro al mese: per arrivare al computo dei 60 mesi, utili per ottenere la pensione casalinghe, non occorre che i versamenti siano continuativi per cinque anni consecutivi, potendo quindi essere sporadici, ed effettuati quando si può – riesce a versarli.

La pensione di inabilità è riconosciuta sempre previ i 5 anni – 60 mesi di contributi, purchè ci sia stata l’assoluta e permanente impossibilità allo svolgimento di qualunque attività lavorativa.

note

Autore immagine: Pixabay.

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