Diritto e Fisco | Editoriale

Sono apprendista: mi spetta la disoccupazione?

12 aprile 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 aprile 2018



Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro dipendente, con le relative tutele legali, e tra queste rientra anche la disoccupazione.

Il mondo del lavoro è cambiato, sia per la crisi che tutti gli stati attraversando ormai da diversi anni che per le nuove figure professionali che ormai sono richieste da un mercato in continua evoluzione e che necessita di competeze sempre più specialistiche e settoriali. Diventa quindi sempre più frequente, per molti lavoartori, giovani e meno giovani, trovarsi a fare i conti con periodi nei quali si è alla ricerca di un nuovo lavoro per aver perso quello precedente, così come d’altronde molti giovani si trovano nelle condizione di non riuscire a trovare un primo impiego. Il nostro ordinamento pertanto prevede particolari forme di tipologie contrattuali in ambito professionale, che cercano di venire incontro alle esigenze dei più giovani – ma anche non giovanissimi, diciamo giovani adulti – prevedendo agevolazioni e tutele per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e per aumentare le competenze professionali e le esperienze lavorative. Tra queste, occupa sicuramente un posto importante il contratto di apprendistato, di cui esistono varie tipologie e che ha la funzione di insegnare una professione (con le modalità che vedremo) garantendo però tutele contrattuali, retributive e previdenziali.

Chiariamo pertanto anzitutto cosa si intende per contratto di apprendistato, quali tutele ci sono per gli apprendisti e soprattutto se all’apprendista spetta la disoccupazione.

Contratto di apprendistato: cosa significa

Il contratto di apprendstato è una forma di contratto di lavoro subordinato e dipendente, previsto per i giovani in un’età compresa fra i 15 e i 29 anni. È caratterizzato da un periodo formativo, da svolgersi sia in azienda che all’esterno, nel quale gli apprendisti sono affiancati da un tutor – referente, che permette di formarsi in quel settore ed imparare sul campo un mestiere. Questo non significa però che si tratti unicamente di percorsi professionali rivolti al settore aziendale solamente sotto il profilo delle arti e dei mestieri pratici. Esistono infatti tre tipologie di contratto di apprendistato: il contratto di apprendistato per la qualifica per il diploma professionale, il contratto di apprendistato professionalizzante, e infine il contratto di apprendistato per l’alta formazione e ricerca. Quest’ultimo, in particolare, consente all’apprendista – ad esempio – di seguire un determinato percorso di studi, dalla laurea al master o al dottorato. Il contratto di apprendistato ha una durata variabile, e può sfociare in un contratto a tempo indeterminato al termine del periodo di apprendistato, su accordo delle parti, ed è naturalmente retribuito. È quindi una tipologia contrattuale vera e propria, di lavoro dipendente, e non deve trarre in inganno la componente formativa del contratto, per la quale e nella quale il lavoratore viene formato ed avviato alla professione. Questo aspetto, e quindi il fatto che il contratto di appredistato è equiparato a un contratto di lavoro dipendente, è però allo stesso tempo fondamentale proprio per quanto riguarda le tutele che l’ordinamento riconosce agli apprendisti.

Contratto di apprendistato: tutele

Per quanto riguarda le tutele che l’ordinamento prevede per gli apprendisti, queste sono riconosciute a prescindere dalla tipologia del contratto di apprendistato in cui il lavoratore è inquadrato. Di conseguenza, a prescindere dalla qualifica professionale, professionalizzante o di alta formazione che l’apprendista sta portando avanti, il contratto di apprendistato riconosce agli apprendisti le medesime tutele che vengono garantite ai lavoratori subordinati, e quindi:

  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro l’invalidità e la vecchiaia;
  • maternità;
  • indennità di malattia;
  • anf (assegno al nucleo familiare);
  • naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego).

Ma cosa si intende per naspi?

Contratto di apprendistato e naspi: cosa significa naspi

Con i termine naspi si fa riferimento ad una prestazione economica a sostegno del reddito di quei lavoratori che abbiano perso involontariamente il lavoro. La sigla naspi sta come abbiamo detto per nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, ed è un sussidio di disoccupazione erogato dall’Inps (l’istituto nazionale per la previdenza sociale) e che spetta ai lavoratori dipendenti, in presenza di determinati requisiti. Per poter fare richiesta della naspi, anche per il 2018 i requisiti sono i seguenti:

  • stato di disoccupazione involontaria del lavoratore: la perdita del lavoro deve essere derivata da cause indipendenti dal lavoratore stesso;
  • aver versato i contributi per tredici settimane nei quattro anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • aver lavorato per almeno trenta giorni effettivi nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Contratto di apprendistato e diritto alla disoccupazione

In conclusione quindi possiamo affermare che anche agli apprendisti spetta il sussidio di disoccupazione, in quanto sono equiparati a tutti gli effetti agli altri lavoratori dipendenti.

note

Autore immagine: Pixabay.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI