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Lo sai che? Dove controllare se ho pagato le tasse?

Lo sai che? Pubblicato il 12 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 aprile 2018

Cartelle esattoriali, multe, bollo auto: come verificare online la propria posizione fiscale con l’Agenzia delle Entrate e sapere se ci sono delle sanzioni.

La memoria tira dei brutti scherzi. Soprattutto perché si tende ad accantonare nel dimenticatoio quello che ci produce un certo fastidio. Come pagare le tasse. Avete presente quando arriva a casa una cartella, una multa, l’avviso di scadenza del bollo auto e lo si ripone proprio in quella mensola che non guarderemo mai? Poi vai a sapere dove finiscono le carte e, così, ci si scorda di quello che è stato fatto e di quello che, invece, resta ancora da fare. Multa, bollo e cartella compresi. Quando, finalmente, si trova un po’ di tempo e di coraggio per affrontare la situazione, uno si chiede: «Dove controllare se ho pagato le tasse?». Anche perché se non si trovano gli avvisi di pagamento, figuriamoci le eventuali ricevute che fine avranno fatto.

Nessuno si perda d’animo. Perché anche l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha un cuore e mette a disposizione dei contribuenti uno strumento per controllare se sono state pagate le tasse. Intendiamoci, lo strumento è a beneficio di entrambe le parti. Lo smemorato potrà verificare la propria situazione debitoria con il Fisco ed il Fisco potrà sempre dire allo smemorato che non poteva non sapere. Insomma, che anche se la sua memoria non è più come quella di una volta, la possibilità di controllare se ha pagato le tasse ce l’aveva. Quindi, non ci sono più scuse.

Lo strumento si chiama estratto conto, o estratto di ruolo e non può che trovarsi su Internet, proprio sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Lì chiunque può controllare se ha pagato le tasse e verificare se ha qualche posizione aperta a sua insaputa. Ma non per cattiveria del Fisco: semplicemente perché magari la cartella non è arrivata a casa per un problema burocratico o perché la pratica si è insabbiata da qualche parte. Capita anche ai più…fiscali (è proprio il caso di dirlo).

Ho pagato le tasse? Che cos’è l’estratto di ruolo

L’estratto di ruolo, o estratto conto dell’Agenzia delle Entrate Riscossione è un documento contenente tutti i debiti contratti dal contribuente verso il Fisco. Riporta tutti i dettagli su importi dovuti, sanzioni, interessi ed oneri, quindi è il documento ideale per controllare se sono state pagate le tasse e se c’è qualcosa in arretrato. L’estratto di ruolo mostra, infatti, anche l’eventuale data di notifica di una cartella e se ci sono delle procedure esecutive in corso.

Come si accede all’estratto di ruolo

Per accedere al proprio estratto di ruolo, bisogna collegarsi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, nella sezione «cittadini – controlla la tua situazione – estratto conto». Sarà necessario essere in possesso di uno di questi strumenti di accesso:

  • un’identità digitale (lo Spid);
  • le proprie credenziali per il sito dell’Agenzia delle Entrate, se l’utente è abilitato al servizio Fisconline);
  • le proprie credenziali di accesso al sito Inps (codice fiscale e Pin);
  • la smart card.

Ricordiamo, comunque, che dal 9 aprile 2018 il Fisco ha messo a disposizione dei contribuenti tutti i servizi online tramite Spid, facilitando la consultazione della loro posizione fiscale.

Che cosa si trova sull’estratto di ruolo

Una volta effettuato l’accesso all’estratto conto dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per controllare se sono state pagate le tasse, la prima schermata mostra il codice fiscale del contribuente e la provincia o le province in cui sono presenti dei documenti che lo riguardano.

Nella parte in basso, ci sono due icone:

  • «da saldare»: qui si trovano le cartelle e gli avvisi non ancora pagati del tutto o in parte dal 2000;
  • «saldati»: qui, invece, si trovano le cartelle e gli avvisi già interamente saldati dal 2000. Insomma, qui si vede quali tasse ho pagato e sono oggetto di sgravio, cioè di annullamento totale.

Siccome sono entrato in questa pagina per controllare se ho pagato le tasse, vado a cliccare prima sull’icona «da saldare». Qui, come detto, vedrò i dati di eventuali debiti che ho ancora con il Fisco e, nello specifico:

  • il numero della cartella;
  • la descrizione, cioè se si tratta di una cartella o di altro tipo di documento;
  • l’Ente creditore, cioè a chi devo ancora dei soldi in tasse (il Comune, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, ecc.);
  • la data della notifica della cartella (se appare una fila di zeri o uno spazio in bianco significa che la cartella non è stata ancora notificata, ma che arriva, arriva);
  • il debito iniziale;
  • il debito da pagare (cioè il valore del campo precedente più gli oneri accessori);
  • l’eventuale sospensione della riscossione e la presenza di provvedimenti di sgravio o di rateizzazione;
  • i dettagli: si può vedere l’icona «T» che riporta ai dettagli dei tributi dovuti oppure una P che indirizza ad una schermata con le procedure in corso (ad esempio, un fermo amministrativo).

Dopodiché, per controllare se ho pagato le tasse, posso cliccare su «saldati», in modo da verificare i debiti che ho già assolto con il Fisco. Troverò gli stessi campi, con la differenza che quello relativo ai debiti da pagare sarà azzerato.

Il dettaglio dei tributi

Chi vuole controllare se ha pagato le tasse attraverso l’estratto di ruolo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione può cliccare andare anche nella sezione «dettaglio tributi». Questa consultazione sarà utile per verificare questi dati:

  • il codice del tributo;
  • la descrizione del tributo e dell’Ente impositore;
  • l’anno a cui si riferisce il tributo (fondamentale per sapere se è andato o meno in prescrizione);
  • la presenza di rateizzazione e dei conseguenti interessi;
  • gli sgravi;
  • gli importi sospesi;
  • l’importo residuo.

Ho pagato le tasse? Il bollo auto

Ci sono alcune imposte che possono essere verificate su altri canali diversi da quello dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Una di queste è il bollo auto, facile da dimenticare se, come dicevamo all’inizio, quando arriva l’avviso l’appoggiamo sulla mensola del dimenticatoio di casa.

Per controllare se è stato pagato il bollo auto, bisogna tenere conto della regione di residenza. Il servizio offerto online dall’Agenzia delle Entrate, infatti, riguarda solo gli automobilisti che vivono i quei territori in cui la tassa automobilistica viene gestita proprio dall’Agenzia e non da altri enti. Si tratta di:

  • Friuli Venezia Giulia;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • Marche;
  • Valle D’Aosta.

Chi abita in una di queste regioni, può controllare se ha pagato il bollo auto collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate, entrando di volta in volta nelle sezioni «servizi/bollo/pagamenti/interrogazione pagamenti». Quindi, sarà necessario compilare questi dati:

  • regione di residenza (scegliendone una di quelle citate dal menù a tendina);
  • categoria del veicolo (scegliendo auto, moto, rimorchio, ecc. dal menù a tendina);
  • targa del veicolo;
  • anno di pagamento.

Nelle altre regioni, è possibile controllare se è stato pagato il bollo auto, è possibile utilizzare lo strumento del calcolo dell’imposta offerto dal sito dell’Aci.

Inoltre, ci sono alcune regioni che danno la possibilità di controllare il pagamento del bollo attraverso il proprio sito istituzionale. Si tratta di:

  • Lombardia;
  • Liguria;
  • Veneto;
  • Puglia.

In Piemonte, infine, la Regione mette a disposizione degli automobilisti il portale «sistemapiemonte» sul quale è possibile verificare il pagamento del bollo sempre attraverso il calcolo dell’imposta.


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