Diritto e Fisco | Articoli

L’Agenzia delle Entrate controlla il conto corrente?

12 Aprile 2018
L’Agenzia delle Entrate controlla il conto corrente?

La presunzione legale di reddito per tutti i versamenti sul conto aiuta il fisco a contrastare l’evasione fiscale.

Ti sei mai chiesto che succederebbe se l’Agenzia delle Entrate andasse a controllare il tuo conto corrente? Sei sicuro di avere le carte in regola, ossia le prove che tutti i bonifici ricevuti o i soldi depositati siano frutto di donazioni o di pagamenti denunciati nella dichiarazione dei redditi?

Come ricorda una recente sentenza della Cassazione [1] (leggi Fisco che succede se controlla il conto corrente), quando l’Agenzia delle Entrate controlla il conto corrente di un contribuente può avvalersi di un potere che le riconosce la legge [2]: può presumere che tutti i versamenti o i bonifici sul conto non giustificati nella dichiarazione siano reddito imponibile e quindi frutto di evasione fiscale. Pertanto li tassa (e vi applica le sanzioni). Viene detta «presunzione legale»: si presume cioè, salvo prova contraria, che gli importi depositati e che non abbiano una corrispondente giustificazione nella dichiarazione dei redditi siano essi stessi dei “redditi” e vadano quindi tassati.

Cosa può fare il contribuente per difendersi? Deve dimostrare che i bonifici o i versamenti sono frutto di donazioni, vincite al gioco, o altri redditi esenti o già tassati alla fonte. Ma attenzione: la prova deve essere rigorosamente scritta. Ecco perché è sempre bene far transitare qualsiasi scambio di denaro tramite bonifico: perché anche a distanza di anni, qualora l’Agenzia delle Entrate dovesse svegliarsi e chiederti giustificazioni, con un estratto conto potresti sempre difenderti.


note

[1] Cass. sent. n. 8266/18 del 4.04.2018.

[2] Art. 32 co. 2, dPR n. 600/1973.


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