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Lo sai che? Donazione immobile di modico valore

Lo sai che? Pubblicato il 15 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 aprile 2018

Per regalare una casa o una quota di un immobile, anche se di poco conto, è necessario ricorrere al notaio: i costi principali dell’operazione.

Avete ereditato una piccola quota di un immobile (ad esempio, di un box auto in città). Non sapete che farvene e vorreste donarla, ma non volete spendere i soldi necessari per completare l’operazione davanti al notaio. Oppure è vostro figlio ad aver ereditato dalla nonna una piccola quota ereditaria di un piccolo cespite, vorrebbe donarvela, ma le spese notarili non vi convincono: ebbene, nei casi descritti, è possibile donare senza l’atto pubblico? Visto che si tratta di una piccola quanto insignificante quota di proprietà, si può fare la donazione di un immobile di modico valore, senza l’atto notarile?

Donazione immobile e l’obbligo del notaio

È noto un po’ a tutti che la donazione di un immobile si realizza ricorrendo al notaio: in questo caso, tecnicamente, si dice che è necessario l’atto pubblico. In termini più semplici e pratici, significa che per donare una casa, un terreno, ecc, è necessario farlo con l’assistenza del predetto professionista, con la presenza di almeno due testimoni (in genere sono utilizzati due impiegati dello studio notarile a cui vi affidate) e con la sottoscrizione certificata del donante e del donatario (cioè di colui che riceve in regalo l’immobile). Se questa è la legge, la donazione di una casa eseguita mediante una scrittura privata non è consentita: sarebbe nulla ed anche non trascrivibile. Infatti, il passaggio di proprietà, a favore del beneficiario, non potrebbe essere annotato nei registri immobiliari, non potrebbe essere opponibile alle terze persone, non consentirebbe al nuovo proprietario/donatario di rivendere, a sua volta, l’immobile ricevuto in regalo. Accertato che la donazione deve essere fatta per atto pubblico, resta solo da stabilire quali sono i costi di questa operazione.

Donazione immobile e costo

In verità abbiamo affrontato questo argomento anche in un’altra pubblicazione (quali tasse pago se dono la casa a mio figlio), alla quale attenta lettura rimandiamo il lettore, ma nulla vieta di ribadire in questo articolo alcune fondamentali informazioni sull’argomento. Ebbene, la donazione si sostanzia in due voci fondamentali: le tasse e l’onorario del notaio.

Donazione immobile e costo: le tasse

La prima tassa da prendere in considerazione è quella sulla donazione. Essa è prevista, rispettando il seguente schema:

  • Per le donazioni tra coniugi o parenti in linea retta (ad esempio tra figli e genitori e viceversa), si paga il 4%, ma con una franchigia fino a € 1.000.000,00 sul valore dell’immobile donato;
  • Per le donazioni tra fratelli e sorelle, si paga il 6%, ma con una franchigia di € 100.000,00 sul valore dell’immobile donato;
  • Per le donazioni tra altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado, si paga il 6% senza alcuna franchigia;
  • Per le donazioni tra tutti gli altri soggetti, si paga l’8% senza alcuna franchigia.

Alla tassa appena descritta, se dovuta, bisogna aggiungere quella ipotecaria (2%), quella catastale (1%) e quella di registro (tutte tasse, queste, estremamente agevolate nell’ipotesi di donazione di una “prima casa”).

Donazione immobile e costo: il notaio

Non esiste una tariffa minima o massima entro la quale può essere contenuto o previsto il costo dell’onorario notarile per una donazione: le tabelle a riguardo sono state infatti abrogate e tutto è rimesso alla discrezione del professionista interpellato. In questo caso, quindi, il modo più semplice per sapere quale è il costo in esame è quello di farsi fare un preventivo dal notaio potenzialmente prescelto: scegliete tranquillamente quello più economico e poi procedete con la donazione.

Donazione immobile di modico valore e notaio

Purtroppo è necessario informare il lettore che, per la validità della donazione di un bene immobile, senza l’atto pubblico davanti al notaio, non rileva l’eventuale modico valore dello stesso o di parte di esso. Infatti, per esplicita previsione normativa [1], è ammessa la donazione di modico valore, senza l’atto pubblico notarile, soltanto quando ha per oggetto beni mobili (denaro, gioielli, ecc). Se quindi per donare la paghetta al proprio figlio o i soldi per il viaggio estivo con gli amici non è necessario ricorrere al notaio (e ci mancherebbe altro), per la donazione di una quota di proprietà di un cespite, anche se di valore esiguo (ad esempio 1/10) è obbligatorio passare per il notaio e stipulare il tutto attraverso l’atto pubblico, con tutti i costi annessi e connessi.

note

[1] Art. 783 cod. civ.


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