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Lo sai che? Tasse: quando si pagano?

Lo sai che? Pubblicato il 1 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 maggio 2018

Imposte e tasse devono essere versate a scadenze ben precise. Iva, Irpef, Ires, Imu e Tasi si pagano però in momenti diversi. Quando pagare i tributi ed evitare sanzioni

Il momento più triste nella vita di ogni contribuente è certamente quello del versamento delle tasse. In realtà, visto il grande numero di tributi presenti in Italia, più che di singolo momento si deve parlare di varie scadenze che cadono periodicamente durante l’arco di tutto l’anno. Capire quindi quali sono le scadenze delle imposte e quando pagare le tasse non è un’operazione semplice, anche perché tra saldi e acconti vari le operazioni di versamento delle tasse si complicano ancora di più. Cerchiamo allora di dare un quadro il più possibile chiaro su quando si pagano le tasse.

Tasse: quando si paga l’Iva?

Iniziamo dalle scadenze per versare l’IVA, l’imposta che deve essere pagata da chi svolge un’attività lavorativa autonoma e d’impresa sulla base della fatturazione emessa. Per sapere quando pagare l’Iva bisogna innanzitutto sapere se si è contribuenti mensili o trimestrali. Nel primo caso, quando l’Iva si paga mensilmente, il versamento dell’Iva va fatto entro il 16 del mese successivo a quello della comunicazione dell’Iva a debito. Se invece l’Iva deve essere pagata trimestralmente   il versamento dell’imposta va fatto entro il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri solari ( quindi entro il 16 maggio, il 20 agosto e il 16 novembre). Per quanto riguarda invece l’ultimo versamento, quello relativo all’ultimo trimestre va effettuato con il  conguaglio annuale entro il 16 marzo dell’anno successivo. Per quanto riguarda l’Iva annuale, quella cioè dichiarata ogni anno, deve essere versata entro il 16 marzo, ma è comunque rateizzabile in rate di importo uguale. In caso di rateizzazione la prima rata deve essere versata entro il 16 marzo, mentre quelle successive devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza (16 aprile, 16 maggio, e così via) e, in ogni caso, l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre. I pagamenti vanno effettuati con modello F24 per via telematica, e solitamente se ne occupano i commercialisti e i ragionieri di fiducia. Va da sé che l’Iva deve essere versata soltanto se sono presenti somme a debito. Può ben capitare, infatti, che a seguito di acquisti ingenti, ad esempio di materiale o macchinari, per uno o più periodi di imposta l’Iva risulti a credito. In questo caso, quindi, fermo restando l’obbligo della dichiarazione, nessun versamento andrà effettuato.

Tasse: quando si pagano Irpef, Ires, Irap?

Fino all’anno scorso la scadenza per il pagamento delle tasse derivanti dalla dichiarazione dei redditi, era fissata al 16 giugno di ciascun anno. Dal 2017, invece, la Legge di Bilancio [1] ha cambiato il quadro delle scadenze, per cui la data di scadenza del pagamento di Irpef, Ires e Irap (che quindi rientrano nel modello Unico che a sua volta ha cambiato nome in modello Redditi), almeno per quanto riguarda la prima rata, è diventata il 30 giugno. Ricordiamo che con la prima rata si versa il saldo dell’anno precedente e il primo acconto sull’imposta dei redditi dell’anno corrente. Tra l’altro, siccome il 30 giugno 2018 cade di sabato, la scadenza del pagamento slitta per quest’anno al 2 luglio 2018. Quando si paga invece il secondo o unico acconto? La scadenza in questo caso non cambia, per cui resta fissa la data del 30 novembre.

Tasse: quando si pagano Imu, Tasi e Tari?

Passiamo ora ad analizzare le scadenze dei versamenti dei tributi locali, in particolare delle varie Imu, Tasi e Tari. Dal 2014 questi tre tributi sono stati “incorporati” nella Iuc [2], l’imposta unica comunale, ma continuano a dover essere versate singolarmente. L’Imu è l’imposta che colpisce il possesso di beni immobili. I metodi di calcolo prendono in considerazione il valore della rendita catastale degli immobili. Da sottolineare che l’Imu non è dovuta per la “prima casa”, vale a dire per l’abitazione principale. Per cui se abbiamo soltanto la casa o l’appartamento in cui viviamo, almeno l’Imu potremo risparmiarla. Fanno eccezione alla regola dell’esenzione della prima casa soltanto quelli che sono considerati “immobili di lusso”. Ma andiamo ad analizzare quando si paga l’Imu. Il versamento dell’Imu può essere effettuato in una unica soluzione, dal 1° maggio ed entro il 16 giugno, oppure in due rate, la prima in acconto fra il 1° maggio e il 16 giugno, la seconda a saldo, fra il 1° e il 16 dicembre. I Comuni non inviano bollettini o modelli precompilati, per cui toccherà a noi (o al nostro commercialista) compilare l’apposito modello F24.
Passiamo quindi alla Tasi, che è la cosiddetta tassa sui servizi indivisibili, vale a dire tutti quei servizi che il Comune dovrebbe offrire non tanto al singolo cittadino quanto alla comunità (strade e viabilità, illuminazione pubblica, ecc.). Ma quando si paga la Tasi? Le scadenze per pagare la Tasi variano a seconda che si decida di pagare la tassa in una rata o in due rate. Quindi per chi paga la Tasi in un’unica soluzione la scadenza per il versamento è fissata al 16 giugno, e con tale versamento si paga la somma totale a debito. Invece, per ch paga la Tasi in due rate, le scadenze previste sono quelle per l’acconto, da versare entro il 16 giugno e quella per il saldo, fissata al 16 dicembre.
Resta infine la Tari, la tassa che riguarda i rifiuti. Questo tributo va pagato anche relativamente all’abitazione principale. Volete sapere quando si paga la Tari? Purtroppo per quanto riguarda le tempistiche di pagamento, non ci sono indicazioni univoche a livello nazionale. La scadenza della Tari infatti varia da Comune a Comune e ognuno stabilisce determinate scadenze. Generalmente, però, il versamento della TARI è viene ripartito in tre rate, con un primo acconto da pagare entro di solito la fine di aprile, il secondo acconto entro la fine di luglio e infine il saldo entro la fine dell’anno. Ovviamente, però, per non incorrere in sanzioni per ritardi nei pagamenti, è bene rivolgersi al proprio Comune per sapere con esattezza quando si paga la Tari.

Le imposte e le tasse a carico dei contribuenti vanno pagate entro termini ben precisi, stabiliti dallo Stato e in alcuni casi anche dai Comuni. Occorre però fare attenzione, perché ogni tributo ha scadenze diverse per il versamento.

note

[1] Legge n. 205 del 27.12.2017.
[2] Legge n. 147 del 27.12.2013.


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