Diritto e Fisco | Editoriale

Cos’è un contratto di agenzia

4 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 maggio 2018



Cosa fa l’agente? Cos’è la provvigione e quando spetta? Cos’è il diritto di esclusiva?

La legge italiana prevede una serie di strumenti giuridici che consentono di pubblicizzare un lavoro. In questo modo, il titolare di un’attività riesce, avvalendosi della collaborazione di un altro soggetto, a favorire la diffusione e la crescita della sua azienda.

Chi non ha mai sentito parlare delle agenzie? Sono presenti praticamente ovunque (agenzia di assicurazioni, di viaggi, ecc.) ma non tutti sanno di cosa si tratta precisamente. Con questo articolo capiremo cos’è un contratto di agenzia e a cosa serve.

Contratto di agenzia: cos’è?

Secondo la legge, con il contratto di agenzia una parte (definita agente) assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra (cosiddetta preponente), verso il pagamento di una retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata [1].

Con il contratto di agenzia, quindi, il preponente (normalmente un imprenditore) si avvale dell’aiuto di un agente per promuovere la propria attività. Si pensi, ad esempio, alle grandi compagnie di assicurazioni che, per poter essere presenti sull’intero territorio italiano, si affidano ad agenzie che si occupano di rappresentarle nella zona di loro competenza.

Si consideri quest’altro esempio. Tizio, imprenditore commerciale che produce cappelli, conclude con Caio un contratto di agenzia in base al quale quest’ultimo si obbliga a promuovere la vendita dei cappelli prodotti da Tizio in una determinata zona di Napoli. Il compito di Caio, quindi, sarà quello di procurare e trasmettere a Tizio gli ordini di acquisto dei clienti: sarà poi quest’ultimo a concludere i singoli contratti di vendita.

Contratto di agenzia: cosa fa l’agente?

Caratteristica del contratto di agenzia è che l’agente non è un dipendente del preponente: in altre parole, tra le due parti non esiste un vincolo di subordinazione. Questo significa che l’agente è un collaboratore dotato di piena libertà di organizzare il proprio lavoro come meglio crede.

Da tanto deriva la possibilità, per l’agente, di stabilire i propri orari di lavoro, di selezionare la clientela, di scegliere le tecniche di mercato che ritiene più opportune. A questa libertà fa da contraltare il rischio economico e giuridico che l’agente si assume.

L’agente promuove la conclusione dei contratti, ma non li sottoscrive personalmente. La giurisprudenza ha chiaramente stabilito che l’obbligo dell’agente di promuovere l’attività del preponente si realizza in una regolare, stabile e continua attività di visita e contatto con la clientela, favorendo così un aumento della produzione di affari del proponente stesso [2].

I poteri dell’agente possono aumentare se gli viene conferita la rappresentanza per la conclusione dei contratti: così facendo, l’agente non sarà limitato a promuovere l’attività altrui, ma potrà agire in prima persona spendendo il nome del preponente e concludendo in suo nome i contratti.

In sintesi, l’agente deve:

  • promuovere stabilmente l’attività del preponente, incontrando o ricevendo i clienti e pubblicizzando l’impresa;
  • concludere contratti in nome e per conto del preponente, se è munito di rappresentanza.

Contratto di agenzia: cos’è la provvigione?

Abbiamo visto cos’è un contratto di agenzia e cosa fa l’agente. Spendiamo ora qualche parola sui diritti dell’agente e, in particolare, sul suo diritto alla provvigione.

Il contratto di agenzia è un contratto a prestazioni corrispettive perché, a fronte dell’obbligo, in capo all’agente, di promuovere l’attività del preponente, quest’ultimo è tenuto a pagare una provvigione, cioè una somma di denaro determinata in percentuale sull’importo degli affari andati a buon fine.

Di conseguenza, l’agente verrà pagato se i contratti inviati al preponente verranno conclusi oppure, nel caso in cui l’agente sia anche rappresentante e, quindi, abbia la possibilità di stipulare autonomamente i contratti con i clienti, sulla base dei contratti da lui stesso sottoscritti.

Come detto, la provvigione è costituita, normalmente, da una percentuale sugli affari conclusi. Il contratto di agenzia, però, può prevedere anche una somma determinata per contratto concluso, purché ciò non determini una retribuzione fissa svincolata dal rapporto con la quantità e l’ammontare degli affari conclusi [3]. Infatti, l’agente non può essere retribuito come fosse un dipendente; può, però, essere previsto un importo minimo a titolo di copertura delle spese sostenute dall’agente [4].

Il diritto alla provvigione sopravvive anche all’estinzione del rapporto: all’agente è dovuta la provvigione anche sugli affari conclusi dopo lo scioglimento del contratto di agenzia, se la conclusione del contratto è ricollegabile all’attività da lui svolta.

Secondo la giurisprudenza, poi, la provvigione spetta all’agente anche per gli affari che non hanno avuto esecuzione per colpa del preponente il quale, ad esempio, trascuri la conclusione del contratto lasciando decorrere i termini di legge [5].

Contratto di agenzia: cos’è il diritto di esclusiva?

Altra caratteristica di un contratto di agenzia è il diritto di esclusiva [6]. Secondo la legge, il preponente non può avvalersi contemporaneamente, nella stessa zona e per la stessa attività, di più agenti; allo stesso modo, l’agente non può promuovere l’attività di più preponenti in concorrenza tra loro nella stessa zona di competenza.

Il diritto di esclusiva può essere escluso dalle parti: se lo vogliono, preponente e agente potrebbero inserire nel contratto di agenzia un’espressa clausola che consente al primo di avvalersi di più agenti e al secondo di promuovere attività anche in contrasto tra loro [7].

note

[1] Art. 1742 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 10130/1995 del 25.09.1995.

[3] Cass., sent. n. 10588/1991 del 09.10.1991.

[4] Cass., sent. n. 3684/1971 del 16.12.1971.

[5] Cass., sent. n. 1142/1995 del 01.02.1995.

[6] Art. 1743 cod. civ.

[7] Cass., sent. n. 5083/1992 del 28.04.1992.

Autore immagine: Pixabay.com


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