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Cartelle esattoriali: se viene rigettata l’istanza di rateizzazione

21 Aprile 2018
Cartelle esattoriali: se viene rigettata l’istanza di rateizzazione

In caso di rifiuto alla nostra domanda di rateizzazione straordinaria per sospendere l’iscrizione ipotecaria, se non è sufficiente presentare il ricorso al CTP competente, quale procedura bisogna adottare?

Innanzitutto un consiglio ai lettori: verificate se l’iscrizione ipotecaria sia stata già iscritta.

Se, infatti, dalla notifica del cosiddetto preavviso di ipoteca fossero già passati più di trenta giorni, l’iscrizione dell’ipoteca potrebbe già essere avvenuta senza ulteriore avviso (infatti l’articolo 77 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 prevede che si debba dare il preavviso di ipoteca, ma non obbliga Agenzia delle entrate – riscossione a comunicare anche l’avvenuta iscrizione ipotecaria una volta che siano decorsi i trenta giorni dalla notifica del relativo preavviso).

È vero che sempre la legge (cioè l’articolo 19 del d.p.r. n. 602 del 1973) stabilisce che i fermi amministrativi e le ipoteche non possano essere iscritti una volta che sia stata presentata istanza di rateizzazione e almeno fino al suo rigetto, ma se l’istanza di rateizzazione dei lettori fosse stata presentata dopo il decorso dei trenta giorni dalla notificazione del preavviso di ipoteca, l’ipoteca stessa potrebbe essere stata iscritta già prima della presentazione da parte vostra dell’istanza per ottenere la dilazione straordinaria.

Fatta questa necessaria premessa, se dalla opportune verifiche risultasse che l’ipoteca non è stata ancora iscritta e se l’istanza di rateizzazione dei lettori fosse rigettata e, in aggiunta, nel giudizio di appello avverso la cartella di pagamento non fosse concessa la sospensione della cartella medesima, per evitare l’iscrizione ipotecaria resterebbero due vie per i lettori:

– o pagare immediatamente il necessario per ridurre il debito a meno di euro 20.000,00, cioè al di sotto dell’importo minimo che consente all’Agenzia delle entrate – riscossione di iscrivere ipoteca (valutando, però, gli effetti di tale pagamento sulla causa ancora in corso, cioè evitando che tale pagamento sia valutabile come riconoscimento del debito);

– oppure, se vi fosse la possibilità nel caso specifico, aderire entro il 15 maggio 2018 alla cosiddetta rottamazione bis delle cartelle che consente non solo di evitare l’iscrizione di ipoteche e fermi amministrativi, ma anche di ottenere uno sconto sul dovuto (evitando di pagare sanzioni e interessi), tenendo conto che, però, l’adesione alla rottamazione bis impone di assumere l’impegno a rinunciare ai giudizi pendenti (nel caso specifico, quindi, indicando tra le cartelle per le quali si chiede di aderire alla rottamazione bis anche o soltanto quella per cui pende il giudizio di appello i lettori sarebbero obbligati ad assumere l’impegno a rinunciare al giudizio ancora pendente).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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