Diritto e Fisco | Editoriale

Assunzione di giovani: indicazioni dell’Inps sui benefici

17 Aprile 2018 | Autore:
Assunzione di giovani: indicazioni dell’Inps sui benefici

I chiarimenti su come usufruire degli incentivi sui contratti di ragazzi tra 16 e 29 anni. L’importo dell’agevolazione e la procedura da seguire.

Più incentivi per le imprese, che si dovrebbero tradurre in maggiori opportunità di lavoro per i giovani. Almeno in linea di principio, questo è lo scopo del programma Garanzia Giovani su cui l’Inps ha reso pubbliche le indicazioni operative sui benefici [1], cioè il modo in cui le aziende possono beneficiare delle agevolazioni per l’assunzione di giovani di età compresa tra 16 ed i 29 anni. Una sorte di «istruzioni per l’uso» in modo che tutti siano consapevoli dei vantaggi e dei limiti di questo provvedimento. Si va dagli esoneri contributivi alla procedura da seguire quando si prende un ragazzo in organico, alla cumulabilità con altri benefici. Vediamo, quindi, sull’assunzione di giovani, le indicazioni dell’Inps sui benefici.

Assunzione di giovani: chi ha diritto alle agevolazioni

Nelle sue indicazioni operative, l’Inps ricorda che il programma Garanzia Giovani è rivolto a tutti i datori di lavoro, compresi quelli agricol, esclusi quelli della provincia autonoma di Bolzanoi. Chi di opta durante il 2018 per l’assunzione di giovani tra i 16 ed i 29 anni ha diritto ad un esonero contributivo, entro i limiti delle risorse stanziate, cumulabile con l’incentivo all’occupazione giovanile stabile [2].

Questo incentivo deve essere usufruito entro il 29 febbraio 2020, pena decadenza. L’agevolazione può essere sospesa solo per l’astensione obbligatoria per maternità. In quest’ultimo caso, è possibile recuperare – sempre entro quel periodo – quote di incentivo. Pertanto, l’ultimo mese in cui si possono regolarizzare o recuperare quote dell’incentivo è quello di gennaio 2020.

Oltre al requisito dell’età, ai giovani da assumere è richiesto:

  • di avere assolto il diritto-dovere di istruzione e formazione, se minorenni;
  • di non essere inseriti in un percorso di studio o di formazione;
  • di essere disoccupati.

L’incentivo in caso di assunzione di giovani spetta una sola volta per ciascun lavoratore. Significa che se, ad esempio, un ragazzo viene assunto con un contratto a termine, l’azienda può beneficiare dell’agevolazione. Questa, però, decade se quel rapporto di lavoro si trasforma alla scadenza in contratto a tempo indeterminato.

Allo stesso modo, se un’azienda ha beneficiato dell’incentivo per l’assunzione di un ragazzo che, poi, decide di cambiare posto di lavoro, il nuovo datore non potrà usufruire dell’agevolazione per la sua assunzione.

Assunzione di giovani: il tipo di contratto

Per poter usufruire dell’incentivo per l’assunzione di giovani, le aziende devono rispettare alcuni vincoli che riguardano la tipologia del contratto di lavoro. Come spiega l’Inps nelle indicazioni operative, l’incentivo viene applicato:

  • sui contratti a tempo indeterminato;
  • sui contratti part-time;
  • sui contratti di apprendistato professionalizzante (gli altri tipi sono esclusi dal beneficio);
  • sui contratti stipulati da un’agenzia per il lavoro a scopo di somministrazione a tempo indeterminato;
  • sui contratti di lavoro subordinato con il socio lavoratore di cooperativa.

L’incentivo, quindi, non viene applicato sui contratti di lavoro domestico.

Nel caso dei contratti di apprendistato professionalizzante, l’agevolazione consiste nella riduzione della contribuzione dovuta dal datore di lavoro nei primi 12 mesi. Per gli anni successivi, occorre applicare le aliquote previste.

Assunzione di giovani: a quanto ammonta l’incentivo

L’agevolazione per l’assunzione di giovani, come si legge nelle indicazioni dell’Inps sui benefici, consiste nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per 12 mesi dalla data di assunzione e su un limite massimo di 8.060 euro all’anno. Pertanto, la soglia massima mensile è di 671,66 euro.

Se il rapporto di lavoro è stato instaurato o si è concluso nel corso del mese, la soglia massima diventa di 21,66 euro per ogni giorno lavorato.

L’esonero dalla contribuzione non comprende:

  • premi e contributi Inail;
  • contributo al fondo per l’erogazione del Tfr;
  • contributi ai fondi di solidarietà;
  • contribuzioni non di natura previdenziale e concepite per aggiungere elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali.

Se l’assunzione di giovani viene fatta con un contratto di apprendistato professionalizzante inferiore a 12 mesi, l’importo viene ridotto in modo proporzionale in base alla durata del periodo formativo. Quindi, se un ragazzo viene assunto per un anno ma la durata effettiva dell’apprendistato è di 5 mesi, la soglia massima del beneficio sarà di 3.358,30 euro (671,66 al mese x 5 mesi).

Assunzione di giovani: il beneficio è cumulabile?

Uno dei vantaggi che vengono chiariti nelle indicazioni dell’Inps sui benefici dell’assunzione di giovani è che le aziende che fruiscono dell’esonero dal versamento dei contributi è cumulabile con quella relativa all’Occupazione Neet, cioè all’assunzione dei ragazzi che non studiano e non cercano un lavoro. Quest’ultima agevolazione è godibile per la parte residua fino al 100% dei contributi a carico del datore nel limite degli 8.060 euro annui.

Significa che, in caso di cumulo dei due incentivi, la soglia massima per l’agevolazione Occupazione Neet è di 5.060 euro (8.060 euro – 3.000 euro per l’incentivo all’occupazione giovanile stabile). In questo modo, il limite mensile sarà di 421,66 euro e quello giornaliero di 13,60 euro.

Facciamo un esempio. Poniamo che un datore di lavoro che vuole beneficiare dell’incentivo per l’assunzione di giovani abbia una contribuzione previdenziale a suo carico di 500 euro mensili. In questo caso, può fruire:

  • per il 50%, dell’incentivo all’occupazione stabile per un massimo di 250 euro (la metà del totale a suo carico);
  • per il restante 50% dell’incentivo all’Occupazione Neet per un massimo di altri 250 euro.

Assunzione di giovani: come usufruire del beneficio

Le indicazioni Inps sui benefici relativi all’assunzione di giovani spiegano anche le procedure per poter accedere all’esonero dal versamento dei contributi nei termini illustrati prima. Il datore di lavoro deve inviare in via telematica all’Istituto un’istanza preliminare riportando:

  • i dati del lavoratore da assumere;
  • la Regione e la Provincia in cui viene eseguita la prestazione lavorativa;
  • la retribuzione mensile media (comprese le quote di tredicesima e di eventuale quattordicesima);
  • l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro;
  • l’eventuale adesione ai benefici dell’incentivo all’occupazione giovanile stabile.

Fatte le verifiche del caso, anche in base alle risorse disponibili, l’Inps risponde al datore di lavoro sempre in via telematica comunicando la prenotazione dell’incentivo in favore dell’azienda. Ma non finisce qui: una volta che la risposta dell’Inps è arrivata il datore di lavoro deve comunicare all’Inps entro 10 giorni (pena decadenza del beneficio) l’avvenuta assunzione del giovane e chiedere la conferma della prenotazione a suo favore.

L’Inps calcola l’importo del beneficio in base alla contribuzione previdenziale a carico del datore con la maggiorazione del 5% per possibili aumenti della retribuzione lorda durante il periodo dell’incentivo, la cui erogazione avviene mediante conguaglio sulle denunce contributive.

Se l’istanza non viene accolta per mancanza di fondi, rimane comunque valida per 30 giorni a decorrere dalla data di elaborazione mantenendo la priorità di prenotazione acquisita. Se in quel mese si liberano delle risorse, l’istanza viene accolta in automatico. In caso contrario, occorrerà presentarne una nuova.


note

[1] Circ. Inps n. 48 del 19.03.2018.

[2] Legge n. 205/2017.


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