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Esami di maturità: il secchione può copiare la prova scritta

18 dicembre 2012


Esami di maturità: il secchione può copiare la prova scritta

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2012



Il candidato non va escluso dall’esame di maturità perché sorpreso a copiare, se è bravo a scuola.

Non si può escludere dall’esame di maturità lo studente che ha tentato di copiare la prova scritta se, nel corso della sua esperienza scolastica complessiva, ha sempre dimostrato di essere preparato e, quindi, di meritare il diploma.

I secchioni possono copiare: un’affermazione che potrebbe sembrare discriminatoria se a pronunciarla non fosse lo stesso Consiglio di Stato, in una recente sentenza [1].

Nel corso dell’esame di maturità, una candidata è stata scoperta mentre tentava di copiare lo svolgimento della traccia mediante il suo smartphone che aveva nascosto in una tasca. Così la commissione l’ha subito allontanata, escludendola dagli esami per quell’anno scolastico [2].

Il Consiglio di Stato, tuttavia, cui fu portata l’attenzione della vicenda, ha ritenuto sproporzionata la sanzione inflitta alla ragazza: seppure, infatti, l’illecito era incontestato, la ragazza aveva comunque dimostrato, nel corso degli anni, di poter superare brillantemente la prova finale dell’esame di Stato.

L’esame di maturità – ritengono i giudici investiti della causa – va valutato con maggiore elasticità rispetto a un qualsiasi altro concorso pubblico. Nel primo, infatti, il candidato va giudicato per i risultati ottenuti nel corso del suo curriculum scolastico, considerati nel loro complesso. È questo infatti il senso del sistema dei “crediti scolastici”, che ha proprio la finalità di descrivere la qualità dei progressi ottenuti dal candidato e il raggiungimento della maturità effettiva nel corso degli anni e non in un solo giorno!

Al contrario, nel caso di concorsi pubblici, il candidato viene valutato solo in base alle risultanze della prova del giorno dell’esame, per come indicata nel bando. In quel caso, il tentativo di copiatura deve sempre essere sanzionato con l’esclusione.

Nel caso degli esami di maturità, invece, la sanzione dell’esclusione deve essere l’estrema spiaggia, da adottare solo in casi limite e particolarmente gravi.

di MARIA VALENTINA MITTIGA

note

[1] Cons. Stato sent. n. 4834 del 12.09.2012.

[2] In applicazione dell’art. 12, comma 5, O.M. n. 41/2012 e, in via analogica, dell’art. 13. DPR n. 323/1998.


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