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Furto e incendio: cosa copre?

19 Aprile 2018 | Autore:
Furto e incendio: cosa copre?

Cos’è l’assicurazione furto e incendio? A cosa serve? Cos’è l’assicurazione casa furto e incendio?

È noto che il contratto di assicurazione serve a proteggere l’assicurato da un evento dannoso: al verificarsi di questo, il danneggiato ha diritto ad un indennizzo da parte dell’impresa assicuratrice.

Esistono tanti tipi di assicurazione, a seconda delle particolari esigenze del contraente, del bene che intendono assicurare e del rischio dal quale vogliono difendersi. Tra le polizze più diffuse rientra sicuramente quella furto e incendio. Cosa copre? Quando conviene? Scopriamolo insieme.

Assicurazione: cos’è?

Prima di vedere l’assicurazione furto e incendio cosa copre, spieghiamo brevemente in cosa consiste e a cosa serve un contratto di assicurazione. Il codice civile descrive l’assicurazione come quel contratto con il quale l’assicuratore, dietro il pagamento di un premio, si obbliga a proteggere economicamente l’assicurato dal danno derivantegli da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana [1].

Scopo dell’assicurazione è quello di tutelare l’assicurato dal rischio che si verifichi un evento a lui sfavorevole: un incidente, una lesione personale, ecc. Dalla nozione appena fornita si evincono due tipologie diverse di assicurazione: quella contro i danni e quella sulla vita. Con la prima, l’assicurato decide di tutelare un proprio bene giuridico (la casa, un prezioso cimelio, ma anche la propria persona: si pensi, ad esempio, ai calciatori che assicurano le proprie gambe o ai cantanti che fanno lo stesso con la propria ugola) da un evento dannoso, di modo che, se per sventura il fatto dovesse verificarsi (e quindi, la casa dovesse andare a fuoco, il cimelio danneggiarsi o essere rubato, la propria integrità essere lesa) l’assicurato potrà consolarsi con la somma di danaro che l’assicurazione dovrà versargli.

Nel caso, invece, di assicurazione sulla vita, l’impresa si impegna a versare una somma o una rendita al verificarsi di uno specifico evento della vita umana. Questo evento può essere tanto la morte dell’assicurato (assicurazione per il caso di morte) tanto la sopravvivenza dello stesso oltre una certa data (assicurazione per il caso di vita o di sopravvivenza). Nel caso di assicurazione per la morte dell’assicurato, i beneficiati saranno chiaramente i superstiti indicati nella polizza assicurativa.

Assicurazione obbligatoria della responsabilità civile: cos’è?

La legge [2] obbliga tutti i guidatori ad assicurarsi per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore senza guida di rotaie e dei natanti. Cosa significa? Trattasi di una particolare specie di assicurazione contro i danni, definita assicurazione della responsabilità civile [3]. La sua funzione non è quella di risarcire il danno patito dall’assicurato, bensì quello di pagare in sostituzione del danneggiante (nei limiti di un massimale).

La prospettiva, quindi, cambia: la normale assicurazione contro i danni tutela l’assicurato-vittima del sinistro; l’assicurazione della responsabilità civile, al contrario, tutela l’assicurato-autore del sinistro. È proprio quello che accade nell’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli (cosiddetta R.c. Auto): il danneggiante non paga direttamente il danneggiato, sostituito in ciò dalla propria assicurazione (in determinati casi, il danneggiato potrà avvalersi dell’indennizzo diretto, ottenendo il risarcimento direttamente dalla propria assicurazione la quale, poi, si rivarrà su quella del danneggiante [4]).

È chiaro che l’assicurazione ha un costo: l’autore del sinistro vedrà senza dubbio aumentato il premio assicurativo da versare annualmente. Va detto che tale assicurazione comprende la responsabilità per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo (gratuito, di cortesia, oneroso) in base al quale è effettuato il trasporto.

Assicurazione furto e incendio: cos’è?

Dalle nozioni finora fornite si evince che il furto e incendio altro non è che una particolare polizza assicurativa che protegge il contraente proprio da questi eventi, cioè dal furto e dall’incendio.

In particolare, il furto e incendio, quando riguarda la propria auto o la propria moto, rappresenta un’estensione della normale copertura offerta dalla polizza R.c. Auto: così facendo, l’assicurazione garantisce all’automobilista non soltanto l’ordinaria tutela descritta nel paragrafo precedente, ma aggiunge anche un indennizzo nel caso in cui l’autovettura dovesse essere rubata o dovesse prendere fuoco, ad esempio per un difetto dell’impianto elettrico (cortocircuito, ecc.).

Furto e incendio, dunque, sono due garanzie accessorie, spesso offerte dalle compagnie di assicurazione insieme ma, in realtà, distinguibili l’una dall’altra: il privato potrà tranquillamente decidere di stipularne solamente una.

Assicurazione furto: cosa copre?

Il furto e incendio copre determinati eventi a danno del bene assicurato. Vediamo in questo paragrafo il furto e incendio a tutela dei mezzi di trasporto.

L’assicurazione furto offre copertura sia in caso di completo furto della cosa, sia nel caso di furto parziale: si prenda il caso, ad esempio, del furto dei cerchi, delle ruote o di altri elementi del mezzo. La garanzia per il furto non copre, invece, la sottrazione degli oggetti lasciati nell’abitacolo.

L’assicurazione furto copre anche i danni patiti dalla vettura nel tentativo di furto o rapina: si pensi all’effrazione della portiera, alla quale poi non segue il furto della macchina.

L’assicurazione furto fa sì che, nel caso di furto totale, la compagnia assicurativa si faccia carico del pagamento del valore commerciale dell’autovettura, così come convenuto al momento della sottoscrizione della polizza; nel caso di furto parziale, l’indennizzo verrà calcolato sul valore delle cose effettivamente rubate (cerchi, fanali, ecc.): verrà quindi pagato quanto necessario per la sostituzione o riparazione dei pezzi.

Assicurazione incendio: cosa copre?

L’assicurazione incendio copre i danni del bene assicurato derivanti da uno scoppio, da un’esplosione, da un cortocircuito, da un fulmine: insomma, da qualsiasi tipo di incendio. Di norma l’assicurazione incendio non copre i danni subiti dagli oggetti custoditi nell’abitacolo, né quelli derivanti da negligenza dell’assicurato.

Assicurazione casa furto e incendio: cosa copre?

La più nota assicurazione furto e incendio è quella che copre i veicoli: moto e macchine. Tuttavia, esiste un’assicurazione furto e incendio che tutela anche la propria abitazione. In questo caso, il bene protetto non è un veicolo, bensì un immobile. Il contrente si assicurerà dai furti (o dalle rapine) che potrà subire in casa, nonché da eventuali incendi che possano danneggiare la stessa.

L’assicurazione casa furto e incendio copre una serie di eventi molto ampia che dovrà essere concordata con l’assicuratore. In particolare, l’assicurazione furto potrà presentare diverse sfumature a seconda della protezione offerta (tutti gli oggetti presenti in casa, solo alcuni, tutti tranne i beni preziosi come i gioielli, ecc.) e del tipo di indennizzo, che può essere fisso, in base a quanto concordato indipendentemente dall’effettivo valore dei beni, oppure proporzionale al valore degli oggetti sottratti.

L’assicurazione casa furto e incendio, inoltre, copre il proprietario di casa anche nell’ipotesi di responsabilità civile, cioè in caso di danni causati ad un terzo.


note

[1] Art. 1882 cod. civ.

[2]  L. n. 990/1969 del 24.12.1969 (ora art. 122 del d. lgs n. 209/2005 del 07.09.2005, Codice delle assicurazioni private).

[3] Art. 1917 cod. civ.

[4] Art. 149, D. lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private).

Autore immagine: Pixabay.com


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