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Sito di trading online e restituzione dei soldi depositati

24 Aprile 2018
Sito di trading online e restituzione dei soldi depositati

Ho inserito i miei dati personali su un sito di trading online e per errore, spinta da un chiaro stato di ansia e depressione, ho depositato euro 100,00 con la speranza di fare “facilmente” un piccolo guadagno e con la disponibilità di usare una “simulazione”. Dopo pochi giorni sono stata inondata di chiamate ed email che mi spingevano a fare del “trading”. Pensavo si potesse fare con calma dopo qualche prova. Ho richiesto così la chiusura dell’account e la restituzione dei soldi.  Ho ricevuto poi un’email che confermava la chiusura e prometteva la restituzione dei soldi. Forse per il deposito ci vogliono ancora dei giorni ma posso da quella email considerarmi non più collegata a quel sito? 

Con riguardo ai suoi risparmi, la lettrice può stare tranquilla poiché, non avendo lei trasmesso alcun dato bancario, nessun importo le potrà essere trattenuto indebitamente.

Da quello che si intuisce dalla mail allegata, la società di trading ha memorizzato solo il numero della carta di credito/debito della lettrice, con la quale ha ricevuto la somma di € 100,00, e tramite la quale le hanno promesso di restituirle la somma.

È vero che la lettrice ancora non ha ricevuto indietro quel denaro, ma è anche vero che nell’ultima mail si dichiara che per il rimborso occorreranno 3-5 giorni lavorativi. Pertanto, la restituzione potrebbe avvenire anche tra due giorni.

Ad ogni modo, il consiglio è di aspettare qualche giorno in più per ottenere indietro quella somma, poiché alle volte il ritardo nell’accredito può essere dovuto a questioni procedurali interne degli Istituti di Credito.

Se decorsi 10 giorni dal ricevimento di quella mail, ancora nulla le sarà stato accreditato, allora la lettrice potrà pensare di inviare un’intimazione, anche tramite legale, per chiedere e ottenere quanto a lei spettante di diritto.

Fino a quel giorno, si consiglia alla lettrice di stare abbastanza tranquilla, in quanto il sito in questione è gestito da una società estera molto importante nel settore del brokeraggio, tra l’altro regolamentata a livello statale ed europeo, e passata al vaglio della direttiva comunitaria Mifid, relativa alla regolamentazione del mercato finanziario.

Ciò significa che non si tratta di una società fittizia o, ancor peggio, di truffatori travestiti da società di brokeraggio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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