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Tettoia per biciclette e motorini: è abusiva senza permesso?

24 Aprile 2018
Tettoia per biciclette e motorini: è abusiva senza permesso?

Nel 2003 ho acquistato una casa del 1960 comprendente una tettoia per ricovero bici, fissata in modo stabile ad un muro confinante e solo appoggiata alla facciata interna della casa. Il contratto di acquisto specifica che tra le parti comuni è presente una tettoia per ricovero bici e che il venditore garantisce che l’immobile è libero da qualsiasi vincolo. Ora un condomino arrivato da 2 anni vuole rimuovere la tettoia che risulterebbe abusiva, minacciando sanzioni da 2000 a 20 mila euro da parte del Comune. C’è una soluzione per mantenerla?

Al fine di rispondere al quesito occorre innanzitutto fare una distinzione tra rapporti privatistici (che riguardano il lettore ed il suo venditore, oltre che gli altri condomini) e situazioni di tipo pubblicistico, che riguardano la legittimità edilizia della tettoia (vale a dire, la circostanza che tale tettoia sia o meno legittima e dunque se possa o meno essere mantenuta).

Rispetto a questo ultimo profilo, il Comune ha un potere/dovere di vigilanza, e dunque di ordinare la demolizione di tutti quei manufatti che risultino abusivi, in quanto realizzati senza il necessario titolo edilizio, sia d’ufficio che su sollecitazione di terze persone.

Ora, ciò premesso, la circostanza che il condomino voglia rimuovere la tettoia va inquadrata in uno di questi due tipi di rapporto.

In altre parole, vi è da capire in base a quale ragione egli voglia rimuovere tale tettoia: se per una sua iniziativa autonoma oppure a seguito di un’ordinanza in tal senso del Comune.

Nel primo caso, è da ritenere a parere dello scrivente che la decisione dovrebbe essere adottata dall’assemblea condominiale e non semplicemente su iniziativa di un solo condomino.

Nel secondo caso, invece, vi è da capire se tale manufatto possa o meno essere sanato.

Sotto tale profilo, si ricorda che per ottenere la sanatoria è necessario che il manufatto sia conforme alla disciplina edilizia vigente al momento in cui è stato realizzato ed a quella in cui viene richiesto l’accertamento in conformità ai sensi dell’articolo 36 DPR 380/2001. Su tali presupposti, potrà essere richiesto un titolo in sanatoria.

Tale possibilità deve tuttavia essere confermata da uno studio del Regolamento edilizio locale.

In entrambi i casi dovrebbe comunque innanzitutto essere accertato il carattere abusivo o meno della tettoia in questione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Ambrogio Dal Bianco



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