Diritto e Fisco | Editoriale

Se prendo i fiori da un giardino commetto reato?

18 Aprile 2018 | Autore:
Se prendo i fiori da un giardino commetto reato?

Con l’arrivo della primavera sono molti coloro che amano comporre un bel bouquet da regalare alla persona amata o da portare a casa.

La primavera è una stagione bellissima in cui finalmente le temperature diventano più gradevoli, è possibile passeggiare o giocare all’aria aperta, le giornate si allungano ed è molto piacevole trascorrere qualche ora di relax e divertimento negli spazi verdi. I mesi primaverili vedono la rinascita della natura dopo il letargo invernale quindi vi è una vera e propria esplosione di profumi e colori nei giardini e nei parchi.

I fiori spontanei, quelli che crescono nelle aiuole o nei campi incolti danno un colpo d’occhio eccezionale, i papaveri, gli anemoni o le orchidee selvatiche, solo per citarne alcuni, vestono la campagna di calde sfumature e anche i giardini coltivati sono ricchi di margherite, rose e lillà. Quando si assiste a tanta bellezza viene quasi automatico fare un mazzolino di fiori da portare con sé. Ma se prendo i fiori da un giardino commetto reato?

La proprietà privata

Le ville, i casali o le case in campagna sono, in genere, circondati dal verde lungo tutto il loro perimetro, o buona parte di esso. Trattandosi di costruzioni singole, non addossate ad altre, nella maggioranza dei casi sono delimitate da reti o cancelli che, oltre a difendere dall’eventuale accesso di sconosciuti o malintenzionati, evidenziano anche la proprietà privata. In altri termini, tutto ciò che è racchiuso all’interno di un recinto deve essere considerato parte integrante di quella proprietà, quindi la casa, il giardino, gli alberi e le siepi e, come tale, non deve essere oltrepassato senza un esplicito invito o permesso. Le piante e i fiori, spesso, nonostante vengano piantati in maniera precisa, con la crescita in altezza tendono a superare il limite in cui sono circoscritti, fuoriuscendo dal cancello del giardino e sporgendo lungo la strada pubblica. Pertanto, sono molti a chiedersi: se prendo i fiori da un giardino commetto reato?

I fiori che ricadono su strada pubblica

Se passeggiando si viene colpiti dai colori e dai profumi dei fiori di un giardino che sporgono su strada pubblica, ossia, pur essendo piantati all’interno di un recinto ne fuoriescono quasi completamente, è possibile coglierli e comporre un bel mazzolino senza commettere alcuna violazione.

In pratica, la regola generale applicata in materia stabilisce che, se i fiori protendono oltre la proprietà privata chi li prende non commette un reato.

Discorso diverso è da fare per chi, al fine di cogliere un fiore scavalca o salta una recinzione, in questo caso, ci troviamo di fronte ad un reato, la violazione di domicilio [1]. La Cassazione [2] ha evidenziato come il reato di violazione di condominio non venga commesso esclusivamente con l’ingresso clandestino nell’abitazione altrui ma anche negli spazi all’aperto delimitati da cancelli e reti, come ad esempio i giardini e i cortili.

Ovviamente, se si decide di prendere dei fiori per farne un piccolo bouquet è fondamentale ricordarsi di non danneggiare la pianta ma di farlo nella maniera più delicata e rispettosa possibile in quanto, se è vero che un fiore è un bene che non ha un grande valore economico, la persona che si è impegnata a coltivarlo ha impiegato tempo, passione e denaro, per questo motivo occorre essere accorti.

Qualora il gesto della raccolta dei fiori non dovesse essere attento ma compiuto maldestramente e con il chiaro intento di rovinare la pianta, si potrebbe essere anche accusati di danneggiamento.

Le regole del vivere civile

Chi decide di raccogliere un fiore che sporge da un giardino e ricade sulla strada pubblica, con la massima attenzione e senza apportare danni alla pianta, non commette un reato.

Con riferimento però alle regole del vivere civile, ossia quelle norme non scritte che disciplinano i rapporti tra le persone, non si tratta certamente di un bel gesto, soprattutto se compiuto di nascosto dal proprietario che, con il suo pollice verde, ha consentito ai fiori di crescere belli e rigogliosi. Per questa ragione, anche per una sorta di gentilezza nei suoi riguardi, soprattutto quando si trova nei paraggi, è sempre preferibile chiedere il permesso prima di raccogliere i fiori.


note

[1] Art. 614 Codice penale.
[2] Cass. sent. n. 13912/2017.


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2 Commenti

  1. Se dovessi entrare nella proprietà recintata del mio vicino per potare i rami del mio ulivo in modo che non invadano oltre al mio confine, commetto un reato?

    1. Buongiorno,
      per entrare deve chiedere il permesso altrimenti commetterebbe una violazione di domicilio, oppure può tagliare i rami che ricadono sulla sua proprietà

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