Diritto e Fisco | Editoriale

Anticipo pensione, si può lavorare con l’Ape?

18 Aprile 2018 | Autore:
Anticipo pensione, si può lavorare con l’Ape?

Chi ha diritto all’Ape sociale o all’Ape volontario può continuare a lavorare o trovare un nuovo impiego?

Hai ottenuto l’anticipo pensionistico, ma vorresti ritardare l’uscita dal lavoro e continuare a svolgere la tua attività? Devi sapere che questo non è possibile se la misura a cui tu hai diritto è l’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico a carico dello Stato: Per ottenere la prestazione, difatti, devi cessare il rapporto di lavoro. In seguito, puoi rioccuparti, ma non devi superare determinati limiti di reddito.

Se, invece, hai diritto all’Ape volontario, cioè all’anticipo pensionistico ottenuto grazie a un prestito bancario, puoi continuare a lavorare: puoi richiedere dunque il part-time prima della pensione. In questo modo, integrerai i redditi da lavoro con l’assegno Ape, e continuerai ad accumulare i contributi previdenziali, che aumenteranno l’ammontare della tua pensione.

Ma procediamo per ordine e vediamo, in merito all’anticipo pensione, in quali casi si può lavorare con l’Ape.

Ape sociale e lavoro dipendente

Come abbiamo osservato, se hai diritto all’Ape sociale devi necessariamente dimetterti per ottenere la prestazione. Ti ricordo che l’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, è una prestazione, pari alla futura pensione (entro il limite di 1.500 euro mensili), che può essere ottenuta se non mancano più di 3 anni e 7 mesi dall’età per la pensione di vecchiaia, se si possiede un determinato requisito contributivo e si appartiene a speciali categorie tutelate di lavoratori (disoccupati, invalidi dal 74%, caregiver, addetti a lavori gravosi).

Una volta rassegnato le dimissioni, puoi rioccuparti come lavoratore dipendente o parasubordinato (collaboratore), quindi puoi lavorare con l’Ape. Tuttavia, il tuo reddito non può superare 8mila euro annui, pena la perdita dell’Ape sociale.

Ape sociale e lavoro autonomo

Se, dopo aver dato le dimissioni per ottenere l’Ape sociale, avvii un’attività di lavoro autonomo, il tuo reddito non può superare 4800 euro annui, pena la perdita della prestazione.

Ape volontario e lavoro

Se, anziché all’Ape sociale, hai diritto all’Ape volontario, questa prestazione, non essendo assimilata al reddito di lavoro, è pienamente compatibile con l’attività lavorativa, subordinata o autonoma. Ti ricordo che l’Ape volontario consiste in un anticipo della pensione, che può andare dal 75% al 90% del futuro trattamento spettante, e che è erogato se non mancano più di 3 anni e 7 mesi al compimento dell’età pensionabile, se l’interessato possiede almeno 20 anni di contributi nella gestione previdenziale prescelta.

L’Ape volontario è ottenuto attraverso il prestito di una banca, i cui costi sono totalmente a carico del lavoratore, salva la possibilità di fruire di un credito d’imposta. Le rate di restituzione del prestito, che comprendono anche il premio per l’assicurazione obbligatoria contro il rischio di premorienza e i contributi per l’accesso al fondo di garanzia, sono prelevate direttamente dalla futura pensione, una volta liquidata.

In base a quanto osservato, si può lavorare con l’Ape volontario e non c’è alcuna incompatibilità tra l’assegno e il reddito derivante dall’attività svolta, considerando che l’Ape deriva da un prestito bancario e non costituisce reddito di lavoro. Continuare a lavorare mentre si sta percependo l’Ape volontario, anche in regime di part time, risulta per di più molto utile: da una parte, infatti, l’assegno Ape consente al lavoratore un impegno minore negli ultimi anni prima dell’uscita dal lavoro, dall’altro lato l’attività lavorativa consente di incrementare i contributi posseduti e, quindi, di incrementare la misura della pensione.

Peraltro, considerando che l’assegno Ape volontario non è tassato, il lavoratore non viene penalizzato nemmeno dal punto di vista fiscale.

Domanda Ape

Richiedere l’Ape sociale è possibile per chi matura i requisiti per la prestazione entro il 31 dicembre 2018, mentre per l’Ape volontario i requisiti devono risultare perfezionati entro il 31 dicembre 2019.

I passaggi per ottenere entrambe le prestazioni sono piuttosto articolati, e richiedono il previo invio della domanda di certificazione all’Inps dei requisiti. Per ottenere l’Ape volontario, poi, devono innanzitutto essere valutati i costi che il prestito pensionistico comporta. In seguito, si devono scegliere la banca e l’assicurazione a cui fare riferimento. L’intermediario per la lunga serie di operazioni che la domanda di Ape volontario comporta è l’Inps.

Moltissime poi sono le situazioni di incompatibilità, o che comunque impediscono di accedere all’anticipo pensionistico, sia per l’Ape volontario che in merito all’Ape sociale. Ne abbiamo parlato, ad esempio, in Niente Ape per chi ha debiti.

Bisogna in ogni caso tener presente le diverse funzioni delle due tipologie di anticipo pensionistico. L’Ape sociale, in particolare, ha la funzione di tutelare determinate categorie di lavoratori che rischiano di trovarsi senza stipendio e pensione a pochi anni da distanza dal raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. L’Ape volontario, invece, ha la funzione di agevolare l’uscita dal lavoro per chi è vicino alla pensione, o almeno di consentire di ridurre l’orario di lavoro negli ultimi anni di attività.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube