Diritto e Fisco | Editoriale

Se prendo la frutta da un orto commetto reato?

21 Aprile 2018 | Autore:
Se prendo la frutta da un orto commetto reato?

Con la bella stagione sono molti coloro che amano raccogliere le primizie della campagna e portarle a casa ma se si prendono dalla proprietà altrui si commette una violazione?

La natura dopo i mesi invernali, grazie al calore del sole, si risveglia e ricomincia il suo ciclo biologico. Vi sono alcune piante spontanee che per crescere e svilupparsi non necessitano della mano dell’uomo, mentre ve ne sono molte altre che diventano forti e floride proprio per una estrema cura, con adempimenti costanti che avvengono in ogni periodo dell’anno.

Gli orti, in particolare, grazie ad un attento lavoro di aratura, semina o potatura, sono pronti ad accogliere la bella stagione con i prodotti della terra.

Le piante, sia gli alberi che gli arbusti, dopo la fioritura, iniziano a produrre i frutti che spuntano golosi ai primi raggi del sole. Nella maggioranza dei casi, quando si vedono delle fragole, delle ciliegie o delle pesche che appaiono belle e saporite, l’istinto di coglierle e mangiarle è davvero irresistibile. Ma se prendo la frutta da un orto commetto reato?

La proprietà privata

Le ville, i casali o le case in campagna sono, in genere, circondati dal verde lungo tutto il loro perimetro, o buona parte di esso. Trattandosi di costruzioni singole, non addossate ad altre, nella maggioranza dei casi sono delimitate da reti o cancelli che, oltre a difendere dall’eventuale accesso di sconosciuti o malintenzionati, evidenziano anche la proprietà privata. In altri termini, tutto ciò che è racchiuso all’interno di un recinto deve essere considerato parte integrante di quella proprietà, quindi la casa, il giardino, gli alberi e le siepi e, come tale, non deve essere oltrepassato senza un esplicito invito o permesso. Gli alberi o i cespugli da frutto, spesso, nonostante vengano piantati in maniera precisa, con la crescita in altezza dei rami tendono a superare il limite in cui sono circoscritti, fuoriuscendo dal cancello del giardino e sporgendo lungo la strada pubblica. Pertanto, sono molti a chiedersi: se prendo la frutta da un orto commetto reato?

I frutti che ricadono su strada pubblica

Se passeggiando si viene colpiti dai colori e dai profumi di alberi da frutto di un orto che sporgono su strada pubblica, ossia, pur essendo piantati all’interno di un recinto ne fuoriescono quasi completamente con i rami, è possibile raccogliere la frutta esterna rispetto alla recinzione senza commettere alcuna violazione.

In pratica, la regola generale applicata in materia stabilisce che, se i frutti protendono oltre la proprietà privata chi li prende non commette un reato.

Discorso diverso è da fare per chi, al fine di raccogliere la frutta scavalca o salta una recinzione, in questo caso, ci troviamo di fronte a ben due reati:

  • il furto
  • la violazione di domicilio [1].

La Cassazione [2] ha evidenziato come il reato di violazione di condominio non venga commesso esclusivamente con l’ingresso clandestino nell’abitazione altrui ma anche negli spazi all’aperto delimitati da cancelli e reti, come ad esempio i giardini e i cortili.

Ovviamente, se si decide di prendere della frutta da mangiare sul posto o da portare con sé è fondamentale ricordarsi di non danneggiare la pianta ma di farlo nella maniera più delicata e rispettosa possibile in quanto la persona che si è impegnata a coltivare l’orto ha impiegato tempo, passione e denaro, per questo motivo occorre essere accorti.

Qualora il gesto della raccolta della frutta non dovesse essere attento ma compiuto maldestramente e con il chiaro intento di rovinare la pianta, si potrebbe essere anche accusati di danneggiamento.

Le regole del vivere civile

Chi decide di raccogliere un frutto che sporge da un orto e ricade sulla strada pubblica, con la massima attenzione e senza apportare danni alla pianta, non commette un reato.

Con riferimento però alle regole del vivere civile, ossia quelle norme non scritte che disciplinano i rapporti tra le persone, non si tratta certamente di un bel gesto, soprattutto se compiuto di nascosto dal proprietario che, con il suo pollice verde, ha consentito agli alberi da frutta di crescere belli e rigogliosi. Per questa ragione, anche per una sorta di gentilezza nei suoi riguardi, soprattutto quando si trova nei paraggi, è sempre preferibile chiedere il permesso prima di raccogliere i frutti.



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