Diritto e Fisco | Editoriale

Auto schizza acqua delle pozzanghere sui passanti: che fare?

20 Aprile 2018
Auto schizza acqua delle pozzanghere sui passanti: che fare?

Se una macchina, passando su una pozzanghera, schizza sui passanti l’acqua piovana e il fango è possibile denunciare il conducente prendendo la targa.

Stai camminando ai margini della strada così come fai ogni mattina per recarti alla fermata del pullman. Con la differenza che, quest’oggi, la strada è tutta bagnata. Durante la notte è iniziato a piovere e da allora non ha più smesso. L’ombrello ti ripara, ma non da tutto. Difatti, a metà percorso, giunge un’auto che, per la fretta e incurante del fatto che tu fossi ad un passo dal ciclo del marciapiedi, passa veloce su una pozzanghera. Il risultato è chiaramente visibile: tutti gli schizzi d’acqua e di fango sono addosso ai tuoi vestiti. I pantaloni risultano ormai completamente bagnati, le scarpe peggio, il soprabito è riuscito a riparare giacca e camicia, ma è probabile che lo dovrai portare in tintoria perché le macchie sono di quelle che non se ne vanno facilmente e si trattava di un capo pregiato. Per di più non potrai andare al lavoro o, comunque, arriverai in ritardo visto che ti tocca tornare a casa e cambiarti d’abito. Nella rabbia del momento però sei riuscito a prendere il numero della targa della macchina, che si è dovuta fermare pochi metri in avanti al semaforo. Cosa puoi fare? Certo, potresti andare lì, fermare il conducente e intavolare un litigio, ma le scenate non sono il tuo forte e in più non ne ricaveresti nulla. Visto però che la vendetta è un piatto che si consuma freddo, hai intenzione di farti sentire grazie al tuo avvocato. Ecco allora qualche suggerimento su che fare se un’auto schizza acqua delle pozzanghere sui passanti.

Innanzitutto devi sapere che chi con dolo, ossia in malafede, getta o schizza o fa cadere o sgocciolare acqua piovana o altri liquidi idonei a sporcare addosso a una persona commette reato. Già, si tratta del reato di «gettito di cose pericolose» [1]. Tu a questo punto ti chiederai: ma l’acqua delle pozzanghere sulla strada non è una cosa pericolosa né lo è il semplice schizzarla addosso ai passanti. Hai ragione, ma se leggi bene la norma del codice penale, scoprirai che questa punisce anche il gettito di cose che sono in grado di sporcare («imbrattare» dice il codice). Tanto è vero che questo reato viene tipicamente invocato quando il condomino del piano di sopra innaffia le piante sul terrazzo e fa cadere l’acqua di scolo sui divanetti del balcone del piano di sotto. A questo stesso titolo sono stati puniti i “gavettoni d’acqua” o i manifestanti che, durante un corteo, hanno buttato uova marce sulle vetrine dei negozi. 

Ti sembrerà ancor più assurdo leggere che la pena in questi casi previsti dalla norma è dell’arresto fino a un mese o, in alternativa (molto più probabile per i piccoli danni) l’ammenda fino a 206 euro. Il punto è che il colpevole deve sostenere un processo penale e già questo basta, in molti casi, a spingere a una trattativa risarcitoria. Quindi, se ti stai chiedendo che fare se un’auto ti schizza acqua e fango dalle pozzanghere ora lo sai: puoi prendere il numero di targa, scoprire chi è il proprietario e denunciarlo ai carabinieri o alla polizia.

Come scoprire il nome del titolare dell’auto che ti ha schizzato? Facile: devi essere in grado di annotare il numero di targa. Fatto ciò potrai recarti al più vicino ufficio Aci, che conserva il Pra (pubblico registro automobilistico) e chiedere una “visura”, ossia un’indagine. Il servizio è a pagamento. Si tratta però di pochi euro. Di questa ispezione il diretto interessato non saprà mai nulla. La stessa istanza può essere presentata anche online, al sito dell’Agenzia delle Entrate nella pagina per effettuare il calcolo del bollo auto. Per maggiori dettagli ti rinvio all’articolo Come sapere il numero di targa di una persona.

Fatto ciò potrai sporgere querela. Se ci dovessi ripensare, potrai sempre rimettere (ossia ritirare) la querela, cosa che potrebbe succedere se, una volta saputo di essere oggetto di un procedimento penale, il colpevole dovesse farti un’offerta risarcitoria. 

È bene che tu ti cauteli in anticipo da quella che potrebbe essere una possibile difesa del colpevole: «Non ero io alla guida ma un’altra persona che non ricordo più chi fosse». Questa facile giustificazione potrebbe escludere, tutt’al più, la responsabilità penale (che è sempre personale), ma non quella civile (ossia per i danni procurati) visto che il titolare di un oggetto (come la macchina) è sempre responsabile per tutti i danni causati da questo anche se non ha colpa (cosiddetta «responsabilità oggettiva»). Per respingere un’eccezione di questo tipo dovresti poter descrivere le sembianze fisiche del conducente. Le tue dichiarazioni infatti verranno considerate come una vera e propria prova e avranno valore nel corso del processo penale.

Ma perché mai dovresti denunciare l’autore del misfatto che ti ha schizzato con le ruote dell’auto finite nella pozzanghera? Sicuramente per ottenere il risarcimento: e oltre ai danni della tintoria potresti metterci dentro anche il ritardo al lavoro e il disagio di una mezza mattinata persa a causa sua. Del resto la Cassazione ha detto [2] che, affinché scatti il reato di getto pericoloso di cose non si richiede che la condotta contestata abbia cagionato un effettivo danno, essendo sufficiente che essa sia idonea ad offendere, imbrattare o molestare le persone, né tale attitudine deve essere necessariamente accertata mediante perizia, potendo il giudice, secondo le regole generali, fondare il proprio convincimento su elementi probatori di diversa natura, quali, in particolare, le dichiarazioni testimoniali di coloro che siano in grado di riferire caratteristiche ed effetti del gesto. 

Non credere però di farti ricco. Certo, avrai magari la soddisfazione di vedere al palo degli imputati il conducente menefreghista dei passanti, ma – è chiaro – si tratta più di una battaglia di principio.


note

[1] Art. 674 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 971/2014.  

Autore immagine: 123rf com


1 Commento

  1. Vi do una dritta se vi succede cercate di fare una foto se potete del luogo preciso dove vi trovarte in quell istante e speditevelo via e mail a qualcuno a cui direte di tenerla poi fate causa al comune è lui l’unico responsabile dell incidente – il comune deve risarcirci e poi sarà il comune ad andare in cerca del responsabile dei lavori stradali appena fatti o il comune paga le sue negligenze

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