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Si paga il bollo auto per le auto storiche?

2 Maggio 2017


Si paga il bollo auto per le auto storiche?

> Business Pubblicato il 2 Maggio 2017



Quanti anni sono necessari per diventare esenti dal pagamento del bollo auto d’epoca e storiche? Le risposte.

Il collezionismo di auto storiche porta senza dubbio una serie di spese non indifferenti, sebbene vi siano sconti su alcune voci, come nel caso dell’assicurazione auto e fino a poco tempo fa, a livello fiscale i collezionisti erano riusciti anche ad eliminare l’obbligo di pagare annualmente il bollo ma l’ultima Legge di Stabilità [1] ha stravolto tutto.

Quando un’auto di può dire storica?

Prima della presentazione della Legge di Stabilità del 2015, ogni proprietario di un veicolo con più di 20 anni di età dalla prima immatricolazione era esente dal pagamento del bollo auto in quanto ogni veicolo al di sopra di questa soglia entrava di diritto a far parte della categoria delle auto storiche.

Dopo il 2015, al contrario, il limite per l’esenzione dal pagamento del bollo auto è stato alzato da 20 a 30 anni (vedere anche Bollo auto storiche: esenzione uguale in tutte le Regioni).

Solo le vetture ultratrentennali restano escluse dal pagamento del bollo, mentre quelle appena più giovani, la pagano. A partire dal 30° anno, tutti i veicoli sono esentati da questa tassa, indipendentemente dal valore storico del mezzo. Ma ci sono delle eccezioni: il pagamento del bollo per auto storiche variano da regione a regione, tra queste, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non hanno apportato variazioni alle precedenti norme per il pagamento del bollo, in quanto regolamentate autonomamente prima della Legge di Stabilità.

Tuttavia, l’esenzione in questi casi eccezionali è sì applicabile già dal ventesimo anno, ma rimane l’obbligo di iscriversi all’ASI per confermare il valore storico della vettura. In questo modo è possibile distinguere le vere e proprie auto storiche da quelle semplicemente vecchie. Caso, quest’ultimo, tutt’altro che raro in simili circostanze.

Regioni e possessori di auto storiche

Ma in quasi tutte le Regioni italiane la situazione non è chiara e gli automobilisti che hanno un’auto storica sono disorientati: fra i numerosi possessori di auto storiche, molti hanno continuato a pagare il bollo ridotto pensando di essere nel giusto; ora si ritrovano con pesanti cartelle esattoriali che chiedono loro di pagare i bolli arretrati per intero coi relativi interessi di mora.

Unica e sola speranza, per adesso, per il mancato pagamento è l’eventuale prescrizione del bollo auto. La tassa automobilistica non pagata, al superamento del terzo anno ed in mancanza di richieste pervenute a mezzo notifica è soggetto a prescrizione, pertanto non sarebbe più obbligatorio il pagamento della tassa.

Intanto inizia per le Regioni una grossa perdita dall’indotto delle auto storiche: hanno bisogno di manutenzione proporzionalmente più del bollo e se le vetture storiche vengono esportate all’estero per non pagare il bollo (come successo per le auto potenti, con l’obiettivo di evitare il superbollo), c’è meno lavoro per meccanici, carrozzieri e altri artigiani. Cala tutto quello che ruota attorno all’ auto storica.

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note

Autore immagine: Google Immagini

[1] Legge del 11/12/2016 numero 232


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