Diritto e Fisco | Articoli

Lesione della legittima per la polizza

28 Aprile 2018
Lesione della legittima per la polizza

Una persona stipula una polizza di diritto estero (ramo I o III), dopo oltre 10 anni muore e lede nella legittima uno dei suoi figli. Il figlio viene a sapere della polizza ma non sa a chi sono andate le somme. Quali strumenti ha per tutelarsi legalmente?

  

La problematica cui il lettore fa riferimento riguarda la lesione della quota di legittima di un erede per mezzo di una donazione indiretta.

In primo luogo è bene precisare che la lesione della legittima si determina sulla base di un calcolo matematico. Si prende il valore dell’asse ereditario, si imputa tutto ciò che in vita è stato donato all’erede asseritamente leso, si scorporano i debiti: questo calcolo consente di determinare il valore dell’asse ereditario al momento dell’apertura della successione e sulla base di questo è possibile verificare, in base alla quota di spettanza dell’erede, la lesione o meno della legittima.

All’esito di questa operazione matematica, dunque, l’erede può determinare la sua quota di legittima sulla scorta della quale verificare se quanto ricevuto mortis causa è congruo ovvero vi sia stata una lesione nei suoi diritti.

Posto ciò e dato come presupposto certo la sussistenza della lesione della legittima del figlio del de cuius, lo strumento a disposizione dell’erede è quello di agire per ottenere la riduzione per lesione della donazione indiretta. L’erogazione di una somma di denaro in favore del beneficiario della polizza integra senza dubbio una ipotesi di donazione indiretta, soggetta a riduzione qualora risultante lesiva della legittima.

Le donazioni indirette sono gli atti che producono gli effetti economici propri della donazione, pur non essendo donazioni sotto l’aspetto formale. Per esempio, sono donazioni indirette il pagamento di un debito altrui, il contratto a favore di terzo, la vendita a prezzo irrisorio. Con questi atti si raggiunge il risultato di arricchire una persona senza stipulare un vero e proprio atto di donazione. Non si applicano, dunque, le norme che regolano la forma della donazione diretta ma si applicano però alcune regole sostanziali, tra cui certamente quella sulla riduzione per lesione della legittima.

In primo luogo il lettore dovrà quindi indagare chi è e/o chi sono gli effetti beneficiari della polizza, magari mediante un accesso agli atti della compagnia assicurativa dando evidenza delle ragioni a base del suo interesse.

L’azione di riduzione di cui all’art. 554 cod. civ., infatti, è un’azione personale con cui il singolo legittimario fa valere, nei confronti del beneficiario dell’atto lesivo, il diritto ad una quota astratta dell’eredità.

Dunque, individuato il beneficiario della polizza, agire nei suoi confronti per la riduzione della donazione indiretta ottenuta per il tramite della polizza. A tal fine si precisa che l’azione di riduzione è soggetta al termine di prescrizione decennale che, nel caso di donazione decorre dal momento dell’apertura della successione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Chiara Samperisi



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube