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Polizza Unit Linked di diritto estero e tasse successione

28 Aprile 2018
Polizza Unit Linked di diritto estero e tasse successione

Ci sono sentenze o fonti ufficiali (es: comunicato dell’Agenzia delle Entrate) che trattino casi in cui siano state fatte pagare agli eredi causa morte le tasse di successione di una polizza Unit Linked di diritto estero?

A parere dello scrivente, dalle ricerche effettuate sia in ambito giurisprudenziale che attraverso fonti ufficiali, non sono noti casi di pagamento delle tasse di successione per polizza Unit Linked di diritto estero da parte degli eredi, in quanto, trattandosi di prodotto finanziario che non concorre alla formazione del patrimonio, non viene sottoposto ad imposta di successione.

Quanto evidenziato, viene affermato per i seguenti motivi.

Con l’evento morte i diritti patrimoniali, ad esclusione di  quelli strettamente legati alla persona, si trasmettono, a vario titolo, ad altri soggetti. Il termine successione indica il fenomeno per il quale un soggetto subentra ad un altro nella titolarità di uno o più rapporti giuridici, sia attivi che passivi. La successione, pertanto, non avviene attraverso un atto negoziale ma in seguito alla morte del titolare di tali rapporti. La successione “a causa morte”, ossia mortis causa, si  concretizza tra un autore, detto anche de cuius, colui della cui eredità si tratta, e il successore, che può assumere la funzione di erede o legatario, il quale attua una sorta di continuazione nei rapporti giuridici esistenti.

Il codice civile, nel libro secondo, dedica un ampio spazio alla tematica della morte della persona fisica e alla sorte delle situazioni giuridiche a contenuto particolare, con un complesso di norme volte a disciplinare e regolamentare le varie fasi previste. Il fondamento dell’istituto della successione si evidenzia in esigenze di natura economica, volte ad evitare che un patrimonio resti privo di un titolare, ed esigenze di carattere sociale e familiare, volte ad evitare contrasti e turbamenti sociali e a garantire una serena prosecuzione dei rapporti obbligatori.

Come è noto, con la successione, una volta sommati tutti gli attivi si individua il patrimonio suddiviso agli eredi secondo i dettami della legge. Le imposte sulla successione hanno una aliquota variabile a seconda del grado di parentela (linea retta 4%, fino al 4° grado 6%, altri 8%).

L’assicurazione, come affermato dall’art. 1882 c.c., è il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Inoltre, ai sensi dell’art. 1919 c.c., L’assicurazione può essere stipulata sulla vita [c.c. 1899] propria o su quella di un terzo. L’assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi o il suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del contratto. Il consenso deve essere provato per iscritto.

L’assicurazione vita appartiene nella categoria degli strumenti finanziari che, non rientrando nel computo per determinare l’ammontare del patrimonio, non vengono sottoposti ad imposta di successione. In altri termini, la parte del patrimonio che risulta investita in tali assicurazioni, appartenenti al ramo primo, ramo terzo o al ramo misto, non è soggetta a tassa di successione.

Le polizze vita Unit Linked, nello specifico, appartengono al ramo terzo e investono i premi versati in quote di fondi (interni o esterni) e/o Sicav di diritto italiano o estero.

L’art. 12, comma 1, lettera c), legge n. 346/1990, meglio nota come Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni, statuisce che Non concorrono a formare l’attivo ereditario […] le indennità spettanti per diritto proprio agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto. Quanto detto viene confermato dalla giurisprudenza.

I contratti di assicurazione “unit linked” sono contratti di assicurazione sulla vita nel senso stretto dei termini. Pertanto, poiché ad essi non si applica l’art. 3, n. 2, lett. d), della Direttiva n. 85/577/CEE, in materia di tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il diritto dell’assicurato di rinunciare al contratto è regolato esclusivamente dagli artt. 35 e 36 della Direttiva n. 2002/83/CE, relativa all’assicurazione sulla vita.” Corte giustizia Unione Europea Sez. V, 01/03/2012, n. 166/11.

Le polizze cd. unit linked in cui il rischio di investimento dei premi grava sull’assicurato, sono contratti di assicurazione sulla vita in quanto rientranti tra i rami vita, come si ricava espressamente dall’allegato I, punto III, della direttiva 2002/83/Ce (cd. direttiva vita).” Trib. Padova Sez. II, 11/09/2017.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Rossella Blaiotta



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