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Reato di falsità ideologica: è depenalizzato?

28 Aprile 2018
Reato di falsità ideologica: è depenalizzato?

Con riguardo al d. lgs n. 8/2016 sulla depenalizzazione, la condotta descritta dall’art 258 comma 4 del d. lgs 152/06 è ancora sanzionabile con l’art. 483 cp o è stata depenalizzata con la legge 11 agosto 2014, n. 116 e successive?

La L. n. 7 del 2016 ha depenalizzato e, dunque, abrogato diversi reati (che attualmente sono puniti con sanzioni pecuniarie civili), tra i quali:

– il reato di falsità in scrittura privata (art. 485 c.p.);

– il reato di falsità in foglio firmato in bianco (art. 486 c.p.),

ma non anche l’art. 483 c.p. che concerne la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Tale ultimo reato è ancora punito con la reclusione fino a 2 anni, per cui la condotta di cui all’art. 258 co.4 D. Lgs. 152/2006 è ancora sanzionabile penalmente con la pena descritta per il reato ex art. 483 c.p. (ovvero fino a due anni di reclusione).

Pur se non si conosce dal quesito il merito della vicenda che interessa al lettore, è possibile segnalare che la Corte di Cassazione (con sentenza n. 30380 del 18.07.2016) ha statuito che compilare il formulario rifiuti (Fir) non integra il reato di falsità ideologica, trattandosi di documento recante mera attestazione del privato a contenuto puramente dichiarativo; soltanto la falsa compilazione del certificato di analisi del rifiuto conduce ad una responsabilità penale ex art. 483 c.p..

Qualora, nel caso di specie, la condotta in contestazione, sia la prima (ovvero la compilazione del formulario con dati falsi) si potrebbe ottenere l’assoluzione, facendo rubricare il diverso reato di falso in scrittura privata (depenalizzato).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Sabina Coppola



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