Diritto e Fisco | Editoriale

Addetti ai videoterminali: diritti

9 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 maggio 2018



A tutti i dipendenti deve essere consentito di lavorare in ambienti sicuri e salutari. Chi lavora su schermi e pc non è escluso da queste tutele. Vediamo quali

La sicurezza sul posto di lavoro è un diritto di tutti i lavoratori e un dovere di tutti i datori. A nessuna azienda dovrebbe essere consentito di assumere in assenza delle basilari condizioni che permettano ai dipendenti di svolgere le proprie mansioni protetti dalla sicurezza per la propria salute. Ci sono inoltre lavori, che per le peculiari mansioni che prevedono, richiedono uno sforzo in più in direzione dei tutele specifiche. Pensiamo a chi fa lavori pericolosi (chi lavora su impalcature o a contatto con sostanze nocive) e chi lavora con macchinari e attrezzature che possono avere un impatto sulle condizioni di salute – presenti e future – del lavoratore. È il caso di chi sta tutti i giorni a contatto con schermi alfanumerici o grafici, chi lavora a computer, chi effettua inserimento dati, analisi dati, contabilità, lavoro grafico. Chiunque stia a contatto con schermi – svolge un delicato lavoro, che può portare a notevoli affaticamenti di vista, postura, ecc. Ecco perché è necessario garantire a questi lavoratori specifiche tutele. Analizziamo in questo articolo il particolare lavoro del videoterminalista e vediamo se gli addetti ai videoterminali hanno diritti specifici o meno.

Addetto ai videoterminali: chi è?

Noioso o divertente che lo si consideri, sono davvero tante le persone che si alzano ogni mattina presto per entrare in ufficio, sedersi a schiena curva su una scrivania e mettersi a lavoro su un videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico mediante quale svolgere le proprie mansioni [1]. Sono i cosiddetti addetti ai videoterminali: lavoratori che incollati a uno schermo, lavorano comunicando con un sistema e svolgendo specifiche mansioni. Ad esempio inseriscono dati, gestiscono ordini e contabilità, producono testi e immagini (scrivono e disegnano digitalmente), consultano dati o elenchi telefonici, lavorano in call center, correggono testi. Sempre e rigorosamente con sguardo e mente rivolti al monitor. Il monitor in questione può essere quello di un pc, di un registratore di cassa con schermo, di un tablet, di un notebook e qualsiasi altro strumento che utilizzi un monitor video che trasmette dati. E questo lavoro deve essere svolto costantemente, per almeno 20 ore a settimana. Chi lo fa si becca la qualifica di videoterminalista o addetto ai videoterminali. Un lavoro tanto sedentario quanto stancante e rischioso!

Lavoro addetto ai videoterminali: quali rischi?

Un lavoro simile, nonostante lo si faccia seduti, non scivola proprio liscio come l’acqua sulla salute. Innanzitutto la sedentarietà non è mai sintomo di benessere. Ma c’è di più. il lavoratore è sottoposto a una sforzo enorme in termini concentrazione e attenzione, gli occhi faticano molto e la postura può assumere forme che rovinano la struttura ossea, soprattutto se si lavora in ambienti di lavoro scomodi e non rispettosi delle norme sulla sicurezza. In particolare, un addetto ai videoterminali, a causa di questi sforzi, rischia di accusare – e molto spesso accusa – fastidi e disagi fisici e mentali:

  • mal di testa;
  • disturbi psicologici: stress, alterazioni dell’umore, irritabilità;
  • disturbi visivi: dolore, lacrimazione, bruciore, secchezza agli occhi, vista annebbiata e sdoppiata;
  • dolori articolari e ossei alle spalle, collo, braccia e mani;
  • disturbi legati alla postura: dolore, fastidio, senso di intorpidimento alla nuca e collo;

Tutti dolori e disagi fisici che a lungo andare possono portare a vere e proprio patologie. Ecco perché gli addetti ai videoterminali devono essere tutelati da specifici diritti e norme.

Addetti ai videoterminali: obblighi del datore di lavoro

I rischi e disturbi di cui abbiamo parlato, che ricadono sugli addetti ai videoterminali, devono essere adeguatamente prevenuti o comunque ridotti il più possibile. E di questo devono preoccuparsi in prima linea i datori di lavoro [2]. Ogni datore deve valutare il rischio della mansione per la quale sta assumendo un dipendente, l’effettiva sicurezza del luogo di lavoro in cui questa persona svolgerà la proprie mansioni, in relazione a:

  • i rischi per la vista e gli occhi;
  • i disturbi legati alla postura e all’affaticamento fisico e mentale;
  • le condizioni ergonomiche e l’igiene ambientale.

Per questo i datori di lavoro hanno il dovere di preparare ambienti e attrezzature idonei, facendo attenzione a seguire le normative in materia di:

  • schermo (risoluzione, grandezza, brillantezza, inclinazione, ecc);
  • tastiera (superficie opaca, separazione dallo schermo, ecc);
  • piano di lavoro (altezza, superficie , ecc);
  • sedile (adeguato schienale, adeguata stabilità, poggiapiedi, ecc);
  • conformità dei computer portatili;
  • software adeguati;
  • ambienti idonei dal punto di vista dell’illuminazione, del rumore, delle radiazioni, del clima, ecc.

Oltre a ciò, un bravo datore di lavoro (rispettoso delle norme sulla sicurezza) deve proteggere e tutelare tutti i diritti dei suoi addetti ai videoterminali.

Addetti ai videoterminali: quali diritti ha?

Veniamo a noi. Agli importantissimi diritti degli addetti ai videoterminali: tutte quelle tutele che permettono a questa particolare categoria di dipendenti di non peggiorare oltremodo le proprie condizioni di salute, più di quanto il lavoro che svolgono non faccia già. Vediamo quali sono questi diritti.

Diritti addetti ai videoterminali: pausa

Di fondamentale importanza è consentire ai videoterminalisti adeguate pause da lavoro [3], che permettano loro di staccare la spina e gli occhi dal monitor. Durante queste pause si può anche cambiare il tipo di attività svolta (purché non sia mettersi a fissare un altro schermo!). Se il contratto non prevede un regolamento pausa, per legge questo break deve durare almeno 15 minuti ogni 120 minuti trascorsi incollati allo schermo. In pratica ogni 2 ore di lavoro alzatevi e fate una pausa di almeno un quarto d’ora. Una pausa è calcolata a tutti gli effetti come orario di lavoro, viene quindi pagata. Occhio però, non pensate di poter lavorare ininterrottamente per 4 ore per poi farvi una super pausa di mezz’ora. Le pause non sono cumulabili!

Diritti addetti ai lavoratori videoterminali: visite mediche

Un altro sacrosanto diritto-dovere dell’addetto ai videoterminali è quello di sottoporsi a una specifica sorveglianza sanitaria (non può rifiutarsi di farlo):

  • visite mediche ogni 5 anni per tutti gli addetti ai videoterminali fino a 50 anni;
  • visite mediche ogni 2 anni per chi ha particolari prescrizioni o limitazioni o ha compiuto 50 anni;
  • queste periodicità valgono a meno che il medico competente non disponga diversamente, in base alle esigenze o problematiche di ogni videoterminalista.

In base a questi accertamenti i dipendenti possono essere considerati: idonei, inidonei, idonei con particolari prescrizioni o limiti.

Diritti addetti ai videoterminali: postazione di lavoro ed ergonomia

Proprio come abbiamo accennato nel paragrafo dei doveri dei datori di lavoro, gli addetti ai videoterminali hanno diritto a lavorare in ambienti sicuri per la propria salute, che riducano i rischi per la propria salute:

  • piani di lavoro, schermi, sedili, poggiapiedi sicuri;
  • microclima che non scenda sotto i 21 gradi (tolleranza fino a 18) in inverno e non salga sopra i 26 in estate;
  • attrezzature adatte con idonea illuminazione dei monitor e degli ambienti;
  • schermo di buona definizione, posto a una distanza dagli occhi dell’atto di 50-70 cm;
  • tastiere opache e facilmente regolabili e mouse sullo stesso piano della tastiera;
  • piano di lavoro a basso indice di riflessione della luce, stabile e di buone dimensioni, con un altezza – fissa o regolabile – compresa fra 70-80 cm;
  • sedia ergonomica con 5 ruote, che permetta libertà di movimento, altezza regolabile e schienale inclinabile.

Diritti addetti ai videoterminali: la formazione

Anche gli addetti ai videoterminali (come i lavoratori in generale) devono essere adeguatamente formati in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Devono cioè svolgere delle sessioni formative per memorizzare bene tutte queste norme e su come utilizzare i dispositivi su cui andranno a lavorare, come stare seduti, a quale distanza dal monitor, ogni quanto fare le pause, come insomma proteggersi dai rischi.

Violazione diritti addetti ai videoterminali: quali sanzioni?

A questi diritti degli addetti ai videoterminali corrispondono i relativi doveri dei datori di lavoro. Doveri che, se ignorati, comportano sanzioni a loro carico. Nello specifico [4]:

  • l’arresto da 3 a 6 mesi e una multa da 2 mila euro a 10 mila euro, se datore di lavoro e dirigente violano il diritto alla pausa, l’obbligo di sorveglianza sanitaria e l’obbligo di predisporre ambienti di lavoro sicuri;
  • l’arresto da 2 a 4 mesi e una multa da 1.000 euro a 4.500 euro, se datore di lavoro e dirigente violano l’obbligo di formazione e informazione dei lavoratori sulle norme sulla sicurezza e se non forniscono ai dipendenti dispositivi speciali di correzione visiva, quando l’esito delle visite mediche ne richieda l’utilizzo.

note

[1] Art. 173 D.lgs. n. 81/08 del 9 aprile 2008. [2] Art. 174 D.lgs. n. 81/08 del 9 aprile 2008. [3] Art. 175 D.lgs. n. 81/08 del 9 aprile 2008. [4] Art. 178 D.lgs n.81/08 del 9 aprile 2008. Autore immagine: Pixabay 

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