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Smarrimento chiavi auto: cosa fare?

11 maggio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 maggio 2018



Tutto quello che c’è da sapere in caso di smarrimento delle chiavi dell’auto: denuncia, assicurazione furto, duplicato, codice meccanico, lettura della serratura.

Uno degli incubi maggiormente ricorrenti nei sogni degli italiani è quello di smarrire le chiavi della propria auto. Non che questo non avvenga: alzi la mano chi al mattino, portando già ritardo e dovendosi recare a lavoro, mette le mani in tutte le tasche di tutti i soprabiti sparsi in giro per la casa, alla disperata ricerca delle chiavi della macchina. Per non parlare, poi, di quando le chiavi si smarriscono nella borsa di una donna: Indiana Jones alla ricerca del Sacro Graal avrebbe sicuramente un compito meno ingrato. Normalmente, alla momentanea perdita delle chiavi fa seguito il ritrovamento delle stesse. Cosa accadrebbe, però, se le chiavi venissero smarrite definitivamente? Con questo articolo cercheremo proprio di capire cosa fare in caso di smarrimento di chiavi auto.

Smarrimento chiavi auto: cos’è la seconda chiave?

Innanzitutto, in caso di smarrimento chiavi auto occorre mantenere la calma e non disperare; anche se si farà tardi a lavoro, bisogna fermarsi un attimo e riflettere. La prima soluzione verrà spontanea: la chiave di riserva. Ogni concessionaria, al momento della vendita di un’autovettura, è obbligata a consegnare all’acquirente due chiavi: una principale e una di riserva, destinata appunto al caso in cui la prima dovesse essere smarrita. In caso di acquisto da un privato, quindi, è molto importante che si presti attenzione a che il venditore fornisca entrambe le chiavi. Nel caso in cui abbia solo la prima, è opportuno provvedere a fare un duplicato dell’unica consegnata, ovviamente a proprie spese.

Smarrimento chiavi auto: come fare denuncia?

In caso di smarrimento chiavi auto, qualora quella di scorta mancasse o non si trovasse, è opportuno recarsi alla stazione dei carabinieri più vicina per sporgere denuncia di smarrimento. Non si tratta di una procedura obbligatoria, ma ragioni di convenienza inducono a dare questo consiglio: si consideri, infatti, che una chiave della vostra auto potrebbe essere in giro chissà dove, forse anche in possesso di malintenzionati che potrebbero usarla per rubare la vettura. Fare denuncia conviene per molteplici motivi:

  1. La denuncia per smarrimento chiavi auto è utile anche nel caso in cui la seconda chiave (quella di scorta) sia stata trovata: infatti, resta il problema che chiunque, con la prima chiave in mano, potrebbe sottrarre l’automobile prima che si possa chiedere alla concessionaria di cambiare la serratura (e, di conseguenza, di fornire le nuove chiavi).
  2. La denuncia di smarrimento chiavi auto ha i suoi vantaggi anche nel caso in cui qualcuno trovi casualmente la chiave e decida di consegnarla alle autorità. In questo caso, essendo già stata sporta una denuncia, queste sapranno chi contattare per la restituzione.
  3. La denuncia di smarrimento chiavi auto consente di dimostrare che il proprietario dell’auto non ha più potuto avere accesso all’auto dal giorno dello smarrimento. Questo rilievo è fondamentale nel caso in cui chi ha ritrovato le chiavi decida di mettersi alla guida della vettura e causi un incidente. La denuncia dimostrerà l’estraneità del titolare al fatto sinistroso.
  4. Inoltre, la denuncia di smarrimento chiavi auto è fondamentale per ottenere l’indennizzo nel caso in cui l’auto venga rubata e sia stata stipulata la polizza furto: la denuncia consente al proprietario dell’auto di dimostrare che le chiavi erano state effettivamente smarrite.

Smarrimento chiavi auto: come assicurarsi?

Una mossa preventiva in caso di smarrimento chiavi auto è quella di stipulare un’apposita polizza assicurativa che copra da questo rischio. Normalmente, l’assicurazione per lo smarrimento chiavi auto non è inclusa nella normale polizza Rc auto, ma in quella accessoria furto e incendio (per un approfondimento su quest’ultimo tipo di assicurazione si rinvia alla lettura del seguente articolo Furto e incendio: cosa copre?). L’assicurazione in caso di smarrimento chiavi auto prevede il rimborso delle spese di duplicazione della chiave della vettura. Ovviamente, lo smarrimento deve essere segnalato all’impresa assicuratrice, normalmente chiamando un apposito numero verde dedicato a questo tipo di eventi.

Smarrimento chiavi auto: come richiedere duplicato alla casa madre?

In caso di smarrimento chiavi auto, cosa fare se non si è in possesso della seconda chiave e se nemmeno la denuncia di smarrimento ha prodotto frutti? Bisogna recarsi presso la concessionaria dell’auto e farsi fare un duplicato della chiave. Per fare ciò, è probabile che la concessionaria chieda direttamente alla casa madre un duplicato della chiave già incisa (cioè, di quella smarrita). Alla casa madre occorrerà il codice identificativo impresso sulla targhetta che viene consegnata insieme alle chiavi. Sarebbe il codice meccanico segnato sul cartellino che normalmente viene affidato all’acquirente al momento della consegna dell’autovettura. Se non si è più in possesso di questo codice (o non lo si è mai stato, nel caso ad esempio di acquisto di auto da privato), sarà necessario comunicare il numero di telaio della vettura, rinvenibile sul libretto di circolazione. Questa operazione non è  economica, ma potrebbe essere l’unica: il costo della riproduzione della chiave varia a seconda dell’importanza dell’auto, ma in genere è difficile che si spenda meno di un centinaio di euro.

Smarrimento chiavi auto: come fare il duplicato dalla serratura?

In caso di smarrimento chiavi auto è possibile anche fare un duplicato della chiave perduta mediante la lettura della serratura della portiera della vettura.  La copia così ottenuta dovrà essere ricodificata tramite l’accesso alla centralina dell’auto. La serratura di un’automobile è costituita da un meccanismo particolare che consente di risalire al codice della chiave. In questo caso, per riprodurre la chiave di un auto bisogna estrarre la serratura in modo da individuare il codice meccanico della chiave e la centralina dell’immobilizzatore. Una procedura dunque complessa, che richiede dei tempi decisamente più lunghi e l’intervento di tecnici qualificati, generalmente quelli autorizzati dalla concessionaria. Solo in alcuni casi è possibile fare un duplicato delle chiavi dal ferramenta: in questa ipotesi, la chiave aprirebbe la portiera dell’auto, ma non si tratterebbe di un duplicato originale. Ciò significa che sarà difficile associarla ad un telecomando, per cui non si potrà usufruire dell’apertura centralizzata della macchina, quella effettuata a distanza grazie ad un semplice click del pulsante.

Smarrimento chiavi auto: cosa succede se si è in viaggio?

È possibile che lo smarrimento chiavi auto avvenga durante una bella vacanza oppure durante un viaggio di lavoro. Cosa fare in questo caso? Se si possiede la seconda chiave ed è custodita a casa, alcune case automobilistiche mettono a disposizione un servizio dedicato di consegna delle chiavi a domicilio. Questo servizio viene a volte offerto anche da alcune compagnie assicurative.

Smarrimento chiavi auto: come funziona l’assicurazione furto?

A proposito dello smarrimento chiavi auto, abbiamo detto che la denuncia alle autorità è opportuna anche per dimostrare, in caso di furto dell’autovettura, che le chiavi erano state effettivamente perse. C’è tuttavia un ulteriore aspetto da evidenziare e che, ancora una volta, sottolinea l’importanza di attivarsi immediatamente per ottenere un duplicato originale nel caso in cui le chiavi siano state smarrite.

Di norma, le polizze che assicurano il contraente nel caso di furto dell’automobile subordinano il risarcimento del danno alla riconsegna, al concessionario, di entrambe le chiavi del mezzo rubato. Così, nell’ipotesi in cui sia stata smarrita anche una sola delle chiavi di apertura dell’auto, c’è il concreto rischio di non ricevere alcun indennizzo. La questione è stata affrontata anche da una sentenza della Corte di Cassazione [1], e pertanto merita un approfondimento.

Tra i vincoli che le polizze assicurative pongono all’automobilista vi è quello di custodire il proprio mezzo con cura e diligenza, in modo da non facilitare eventuali furti. Il punto è questo: chi lascia l’automobile, sia pure per qualche secondo, con le chiavi inserite nel quadro agevola non poco l’opera di un ladro. In casi come questo il risarcimento dell’assicurazione viene negato perché il proprietario della vettura è stato tutt’altro che diligente.

 Ebbene, proprio per assicurarsi che il conducente non abbia commesso un’azione sprovveduta come questa, le polizze assicurative spesso subordinano il risarcimento per il furto dell’auto alla riconsegna di entrambe le chiavi, riconsegna che deve avvenire in capo al concessionario (il quale, peraltro, è l’unico che può verificare che le chiavi corrispondano davvero a uno dei mezzi commercializzati dalla casa madre).

Ma che succede se l’automobilista consegna solo una chiave, sostenendo che l’altra, quella di riserva, è stata smarrita tempo addietro? Anche per questa ipotesi bisogna leggere il contratto di assicurazione ove sicuramente è indicato cosa fare e come comportarsi. Di certo, è necessario sporgere denuncia alle autorità competenti (carabinieri o polizia). Ma è chiaro che tale denuncia va fatta nel momento stesso in cui ci si accorge dello smarrimento e non quando l’auto è stata ormai rubata: ciò, infatti, potrebbe apparire come un facile metodo per aggirare l’obbligo, contenuto nella polizza, della riconsegna di entrambe le chiavi.

C’è poi la possibilità che la polizza furto preveda l’obbligo per l’automobilista accortosi dello smarrimento di una delle chiavi dell’auto, di chiamare un numero verde. Dunque, oltre alla suddetta denuncia, sarà necessario adempiere a quest’altra formalità, pena la perdita del risarcimento.

Tornando alla pronuncia della Corte di Cassazione sopra ricordata, la questione riguardava la legittimità o meno di clausole che, inserite all’interno della polizza assicurativa furto auto, subordinassero l’indennizzo a tutta una serie di formalità, tra cui anche quella della restituzione delle chiavi. Secondo la Suprema Corte, patti di questo tipo, del tutto validi se previsti nella polizza e resi conoscibili all’assicurato, individuano e delimitano l’oggetto stesso del contratto ed il rischio dell’assicuratore, in conformità con quanto prevede il nostro codice civile. Nulla di male, quindi, a subordinare il risarcimento per il furto auto alla riconsegna di entrambe le chiavi del mezzo.

note

[1] Cass. sent. n. 14422/16 del 15.07.2016.

Autore immagine: Pixabay.com


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