Diritto e Fisco | Editoriale

Se acquisto la cittadinanza italiana perdo quella cinese?

30 Aprile 2018 | Autore:
Se acquisto la cittadinanza italiana perdo quella cinese?

Vivi da tempo in Italia e vuoi diventarne cittadino a tutti gli effetti. Sei costretto a rinunciare al passaporto della Cina? Vediamo la risposta

In ogni città e cittadina italiana vivono oggi piccole o grandi comunità cinesi. La nostre Little China sono davvero molte e ricche di sfumature. Centinaia di migliaia di cittadini cinesi hanno scelto il nostro Paese per vivere, fare affari, lavorare, studiare. In Italia si sono innamorati e qui vogliono restare. Certo è che – come per tutte le altre nazionalità straniere – vivere in uno Stato non significa acquistarne automaticamente la cittadinanza. Perché questa è cosa seria, e non si concede con tanta facilità. Bisogna rispettare tempi e modi, seguire specifici iter per chiederla e ottenerla. E anche i cittadini cinesi devono farlo. La domanda a cui cerchiamo di rispondere in questo articolo è rivolta a chiunque – proveniente dalla Cina – stia pensando di fare dell’Italia la propria seconda patria. Come si acquista la cittadinanza in questo caso? E se acquisto la cittadinanza italiana perdo quella cinese? Vediamo qualche risposta.

Cos’è la cittadinanza?

Tutti i cittadini del mondo sono in prima linea cittadini di uno Stato. Ne sono cioè parte integrante, membri a tutti gli effetti. La cittadinanza è quel particolare legame tra una persona e lo Stato in cui nasce o in cui vive (secondo regole precise), che ne attribuisce tutti i diritti civili, sociali e politici e tutti i doveri di cittadino. Anche se oggi le società sono molto cambiate e sono diventate comunità multietniche, formate da persone che – con valigia in mano – si spostano e girano il mondo, queste persone portano con sé la loro condizione di cittadini di uno stato. Esattamente come fanno i cittadini cinesi quando approdano in Italia. Possono entrare nel nostro Paese per i più disparati motivi, ma mettono sempre piede sul nostro territorio con la loro cittadinanza cinese. A meno che non vogliano acquistare quella italiana.

E le regole di acquisizione variano da Stato a Stato. É importante quindi conoscere l’Iter che l’Italia prevede, se si vuole chiedere e ottenere la cittadinanza italiana.

Cittadinanza italiana: come si acquista?

Ci sono regole precise per diventare cittadini italiani. La cittadinanza italiana si acquista in diversi modi, e non sempre semplici.

Cittadinanza italiana automatica

La nostra tipologia di cittadinanza è quella basata di norma sullo ius sanguinis. Significa che si acquista automaticamente per diritto di nascita – senza il bisogno di presentare domande allo Stato – quando si nasce da almeno un genitore italiano (ecco il legame di sangue).

Per legge [1] sono cittadini italiani di diritto:

  • i bambini nati in Italia (o all’estero) da genitori italiani;
  • i bambini nati in Italia (o all’estero) da almeno un genitore italiano;
  • i bambini nati in Italia da genitori ignoti oppure apolidi (senza cittadinanza);
  • i bambini stranieri adottati da almeno un genitore italiano.

Se sei un cittadino cinese e ti trasferisci in Italia, non è quindi questo il tuo caso. La tua cittadinanza non si acquisterà automaticamente, perché sei nato in territorio straniero e la tua cittadinanza automatica è un’altra.

Però, se ad esempio sei sposato con un cittadino italiano, i figli che nasceranno dalla vostra unione acquisteranno automaticamente cittadinanza italiana. Lo stesso non si può dire se entrambi voi genitori siete cinesi, abitate in Italia e date alla luce in Italia un figlio o una figlia. Questi non acquisteranno la cittadinanza in modo automatico, ma al compimento dei 18 anni.

Cittadinanza italiana per matrimonio

Forse questa modalità di acquisto cittadinanza potrebbe essere più appetibile, perché prevede la possibilità di diventare cittadini italiani sposando una persona italiana. Certo il processo non è automatico. Ecco le regole per diventare cittadino italiano per matrimonio:

  • innamorarsi e sposare una cittadina o un cittadino italiano;
  • essere residente legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio (serve la metà del tempo se sono già nati figli);
  • se risiedi all’estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio.

In pratica, se sei cittadino cinese, sposi un cittadino italiano e vuoi acquisire la cittadinanza italiana, devi attendere 3 anni dal matrimonio (se risiedi all’estero) e 2 anni dal matrimonio (se risiedi in modo legale in Italia). I tempi si dimezzano in entrambi i casi se dal matrimonio nascono o vengono adottati figli.

Cittadinanza italiana per residenza

Se di sposarti non ne vuoi sapere, c’è un altro modo che ti permette di acquisire la cittadinanza italiana: per residenza. In questo caso il requisito è temporale: da quanto tempo vivi legalmente in Italia?

  • Se sei un cittadino dell’Unione europea è sufficiente che tu risieda in Italia da almeno 4 anni;
  • se sei un cittadino extracomunitario, ad esempio cinese, devi essere residente in Italia da almeno 10 anni;
  • se sei figlio maggiorenne adottato da genitori italiani o naturalizzati italiani, acquisterai la cittadinanza dopo 5 anni che risiedi in Italia.

Ipotizziamo che tu sia un cittadino cinese. Potrai diventare cittadino italiano per residenza se:

  • sei figlio adottivo di genitori italiani e vivi in Italia da almeno 5 anni;
  • sei figlio di genitori stranieri (in questo caso cinesi) residenti in Italia nato in Italia e hai compiuto 18 anni;
  • risiedi in Italia da almeno 10 anni.

Cittadinanza italiana per meriti speciali

L’ultima chance che hai per diventare cittadino italiano è quella di renderti famoso per aver avuto un comportamento che ha reso orgogliosa di te la nostra patria. Sono i meriti speciali, che possono farti onore e renderti degno di ottenere la cittadinanza italiana, che nel caso, ti sarà concessa dal Presidente della repubblica.

Cosa significa doppia cittadinanza?

È un concetto che vale per tutte quelle persone che lasciano il proprio Paese di origine per trasferirsi in un altro Stato, ma vogliono rimanere fermamente ancorati alle proprie origini, anche dal punto di vista della cittadinanza. La doppia cittadinanza permette infatti di mantenere due passaporti e due bandiere: quella del Paese in cui si è nati e quella – una volta ottenuta – del Paese in cui ci si è trasferiti per vivere.

Facciamo un esempio. Un cittadino italiano va a vivere in Australia e – dopo un lungo iter e rispetto di determinati requisiti – riesce a ottenere la cittadinanza australiana. Bene, questo cittadino non perde necessariamente la cittadinanza italiana. Ha diritto ad avere la doppia cittadinanza (italiana e australiana).

È così in tutti i Paesi del mondo? Non proprio. In merito alla possibilità di ottenere la doppia cittadinanza, battendo doppia bandiera, è necessario fare riferimento alle diverse regole di cui ogni Stato si dota. È possibile averla solo se leggi degli Stati interessati ne prevedono la possibilità. E molto dipende da eventuali accordi bilaterali tra Stati. Molti Paesi infatti non permettono la doppia cittadinanza.

E se sei un cittadino cinese? Puoi acquisire la cittadinanza italiana senza perdere quella cinese? Vediamo la risposta.

Se acquisto la cittadinanza italiana perdo quella cinese?

Ti sei trasferito in Italia dalla Cina. Vivi in Italia da molti anni e sei arrivato al traguardo dei requisiti per ottenere la cittadinanza italiana. Il fatto è che hai nel cuore la tua patria e vorresti mantenere la cittadinanza cinese. Non è solo una questione di principio: la cittadinanza consente infatti tutti i diritti e doveri del cittadino all’interno dello Stato (la copertura di cariche pubbliche, la partecipazione a concorsi, ecc…).

Ci spiace risponderti in modo negativo. Un cittadino cinese che chiede e acquisisce la cittadinanza italiana perde quella cinese. Lo impone la legge della Cina [2] in materia di cittadinanza:

  • al terzo articolo, in cui stabilisce espressamente che la Repubblica popolare cinese non ammette la doppia cittadinanza;
  • all’ottavo articolo, in cui dice espressamente che chiunque faccia domanda per acquisire cittadinanza cinese – e questa viene concessa – non può mantenere cittadinanza straniera.
  • All’articolo nono, infine, viene detto che un cittadino cinese che risieda all’estero e che voglia acquisire – o abbia acquisito – cittadinanza straniera, perde automaticamente la cittadinanza cinese.

Quindi, se un italiano va a vivere in Cina e ne chiede la cittadinanza deve rinunciare alla bandiera italiana e un cittadino cinese che dalla Cina si trasferisce in Italia a e acquista la cittadinanza italiana perde automaticamente quella cinese.

note

[1] Legge n. 91 del 5 febbraio 1992

[2] Legge 3°sessione della 5° Assemblea popolare nazionale della Rpc del 10/09/1980

Autore immagine: Pixabay


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