Diritto e Fisco | Editoriale

Permessi Legge 104 per zii e nipoti

23 Aprile 2018 | Autore:
Permessi Legge 104 per zii e nipoti

In quali casi il lavoratore ha diritto ai permessi retribuiti per l’assistenza di uno zio o un nipote disabile?

Assisti regolarmente un familiare disabile di 3° grado, perché i suoi familiari più prossimi non se ne possono occupare? Forse non sai che puoi avere comunque diritto ai permessi Legge 104: puoi, cioè, beneficiare di 3 giorni al mese di assenza retribuita per assistere il tuo familiare.

Non è necessario, perché tu possa richiedere i permessi, verificare che tutti i familiari entro il secondo grado si trovino nell’impossibilità di assistere il disabile: dovrai comunque effettuare alcune verifiche e adempimenti, per avere diritto ai permessi Legge 104 per assistere il familiare di 3° grado.

Ma procediamo per ordine e, dopo aver ricordato come funzionano queste assenze retribuite, vediamo in quali casi si possono ottenere i permessi Legge 104 per zii e nipoti, e per i familiari di 3° grado in generale.

Che cosa sono i permessi Legge 104

I permessi Legge 104 sono delle assenze retribuite, finalizzate all’assistenza di un familiare disabile. Il lavoratore può richiedere due ore di permesso giornaliero retribuito [1] o tre giorni di permesso mensile retribuito, anche in maniera continuativa [2].

Chi ha diritto ai permessi Legge 104

Bisogna tener presente che i permessi Legge 104 spettano ai lavoratori che assistono un familiare con handicap grave riconosciuto da un’apposita commissione medica Asl.

Non basta, dunque, la “semplice” invalidità, cioè la riduzione della capacità lavorativa, ma è indispensabile il riconoscimento di un handicap grave. Ricordiamo che l’handicap consiste in un processo di svantaggio sociale o di emarginazione causato da una minorazione fisica, psichica o sensoriale, in relazione alle difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa che la minorazione comporta.

Nel dettaglio, i permessi spettano per i seguenti familiari:

  • genitori;
  • coniuge;
  • convivente more uxorio;
  • partner unito civilmente;
  •  parenti e affini entro il 2° grado;
  • parenti e affini entro il 3° grado (solo in casi particolari).

Chi sono i familiari di 3° grado

Per capire chi sono i familiari di 3° grado, elenchiamo i gradi di parentela:

  • primo grado: figli e genitori.
  • secondo grado: fratelli, sorelle, nipoti (figli dei figli) e nonni.
  • terzo grado: zii e nipoti (figli di un fratello o una sorella).
  • quarto grado: cugini.

Ecco quali sono, invece, i gradi di affinità:

  • primo grado: suocero, genero e nuora.
  • secondo grado: sorella e fratello del coniuge.
  • terzo grado: zia e zio del coniuge.
  • quarto grado: cugino o cugina del coniuge.

In ogni caso, è bene sapere che anche il lavoratore portatore di handicap grave può fruire dei permessi, per le sue esigenze.

Permessi Legge 104 per i familiari di 3° grado

familiari entro il 3° grado hanno diritto ai permessi se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile, o il convivente) del disabile:

  • hanno compiuto i 65 anni;
  • sono invalidi a carattere permanente: per la precisione, devono risultare affetti da patologie invalidanti a carattere permanente indicate da un apposito decreto interministeriale [3];
  • sono deceduti o mancanti per assenza naturale, giuridica (ad esempio, celibato o divorzio) o per situazioni di assenza continuative, giuridicamente assimilabili alle precedenti e certificate dall’autorità giudiziaria o dalla pubblica autorità.

Il diritto ai permessi Legge 104 per i parenti e affini di 3° grado sussiste anche se le condizioni di impedimento non si riferiscono alla totalità dei familiari interessati: consentire l’estensione dei permessi retribuiti ai familiari di 3° grado, solo quando tutti i familiari prossimi (genitore, coniuge, parte dell’unione civile, parenti e affini entro il 2° grado) si trovino nell’impossibilità di assistere il disabile, restringerebbe difatti eccessivamente la platea di coloro che possono prestare assistenza. È quanto chiarito dal ministero del Lavoro in risposta ad un interpello [4].

In pratica, per verificare la possibilità di assistere zii, nipoti e affini di 3° grado, non è necessario che tutti i familiari più vicini siano deceduti, mancanti, invalidi o abbiano compiuto i 65 anni, ma è necessario che queste condizioni siano verificate per:

  • il coniuge del disabile (o la parte dell’unione civile, o il convivente);
  • i genitori del disabile.

Domanda permessi Legge 104 zii e nipoti

Verificate le condizioni per fruire dei permessi Legge 104, zii, nipoti ed affini di 3° grado devono inviare l’apposita domanda all’Inps. Nello specifico, come chiarito dall’istituto in un noto messaggio [5], il parente o affine di 3° grado interessato deve inviare al centro medico legale Inps:

  • la documentazione sanitaria sullo stato di salute del coniuge (o parte dell’unione civile, o il convivente [6]), o del genitore del disabile;
  • l’autocertificazione della relazione di parentela con il disabile;
  • l’autocertificazione della sussistenza dei requisiti per la fruizione dei permessi.

note

[1] Art. 33 co. 2 della L. 104/1992.

[2] Art. 33 co. 3 della L. 104/1992.

[3] D.I. 278/2000.

[4] Mlps, Risposta Interpello n.19/2014.

[5] Inps Mess. n.1740/2011.

[6] Inps Circ. n.38/2017.


2 Commenti

  1. Buongiorno,
    sono il nipote di una zia anziana a cui hanno dato la legge 104, quindi dovrei rientrare nel terzo grado, sono pero’ un libero professionista che non riesce a seguire la zia in quanto sempre in viaggio, la mia compagna avrebbe il diritto di utilizzare la legge 104?
    Grazie

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