Diritto e Fisco | Editoriale

Cambiare testo a una canzone famosa è plagio?

23 Aprile 2018
Cambiare testo a una canzone famosa è plagio?

Modificare solo le parole di una canzone comporta una violazione del diritto d’autore a meno che la linea melodica caratterizzante il brano viene alterata.

Sei stato incaricato di comporre un brano musicale ma sei a corto di idee. Stai cercando ispirazione in canzoni più famose ma non riesci a trovare una buona base su cui cucire una tua linea melodica. Così hai deciso di partire dall’accompagnamento di un noto pezzo pop di qualche anno fa (ritrovato grazie ad alcuni file di karaoke) e di cantarci di sopra, cambiano le parole. Il risultato, alla fine, non è molto dissimile dall’originale, ma il testo è tutto frutto della tua penna e in pochi si accorgeranno della somiglianza. Tuttavia ti chiedi cosa potrebbe succedere se il tuo brano dovesse un giorno diventare famoso ed essere trasmesso in radio: i titolari del diritto d’autore della canzone da cui hai tratto spunto potrebbero citarti per plagio? Cambiare testo a una canzone famosa è plagio? La questione va risolta, in verità, caso per caso. Non esiste infatti una regola generale, né un numero massimo di note che si possono copiare da altri autori. Tuttavia, è possibile dare dei consigli utili per non cadere in questo illecito.

Cosa protegge il diritto d’autore

Il plagio musicale ha connotazioni diverse a seconda della natura del pezzo originale. Tanto più questo è originale, tanto più facile è cadere nel plagio. Copiare invece una tarantella popolare, che ha ben poco di creativo, non può mai costituire un illecito. Una sinfonia di musica classica, al contrario, ha una sua forte caratterizzazione che, difficilmente, si potrebbe duplicare senza cadere nella violazione del diritto d’autore (ricorda, tuttavia, che il diritto d’autore cessa dopo 70 anni dalla morte dell’autore stesso). Al centro possiamo mettere la musica pop: in questa, la connotazione melodica è molto forte ed è rappresentata quasi esclusivamente dal ritornello. Come avrai certamente notato, è molto facile trovare canzoni del repertorio pop con la strofa pressoché identica; tant’è che quando vuoi indicare una canzone a un amico parti subito a intonare il ritornello. È quindi, nella gran parte dei casi, il ritornello la parte creativa della canzone, quella che pertanto può essere tutelata dal diritto d’autore. Il ritornello è inteso come una successione di note, con quella particolare intonazione e ritmo. Viceversa, l’accompagnamento di fondo non è che una strumentazione di contorno della linea melodica, ma priva di valore creativo vero e proprio. Ad esempio, hai mai notato che con la stessa base d’accompagnamento potresti cantare contemporaneamente due classici della musica pop: «La Bamba» (celebre canzone di musica latina resa nota da Richie Valens) e «Twist and Shout» dei Beatles?

Come non commettere plagio nella musica pop

Nell’ambito della musica pop, quindi, l’importante è non ripetere il cuore del brano, ossia il ritornello.

Questo significa che ben potresti utilizzare l’accompagnamento di fondo di una canzone già nota a condizione che, alla versione originale, sostituisci sia la linea melodica (il cuore del brano, il ritornello) che il testo. Chiaramente non devi usare proprio la registrazione dell’autore originale ma devi essere in grado di riprodurla tu in autonomia anche se poi si tratta degli stessi accordi e del medesimo ritmo.

Ti ricordo, per completezza, che anche le parole di una canzone sono tutelate dal “copyright”, per cui non potresti di certo creare una tua canzone ma usare il testo già scritto da un altro autore.

Invece, commetteresti violazione del diritto d’autore se utilizzassi la stessa linea melodica di una canzone – strofa e ritornello – cambiando solo le parole. Ad esempio, commetterebbe plagio chi preleva una base del karaoke e, ripetendo lo stesso motivetto della canzone originale, ci mette sopra delle parole diverse. Egli non avrebbe violato i diritti dell’autore dei testi ma quelli dell’autore della musica.

Quando anche l’accompagnamento è tutelato dal diritto d’autore

È bene ricordare però che ci sono anche degli accompagnamenti particolarmente famosi, caratterizzati da riff originali che hanno fatto la storia. Succede spesso nel rock. Ad esempio si pensi al famoso pezzo degli Ac/dc «Back in black» dove il graffio della chitarra è riconoscibile già dopo pochissimi secondi. Ecco, in una tale ipotesi, commetteresti plagio se usassi l’accompagnamento proprio per via della forte connotazione creativa che lo caratterizza. E lo stesso dicasi per «Smoke on the water» dei Deep Purple.

Il caso dei rapper

I rapper spesso utilizzano basi di canzoni famose, con l’accompagnamento e i loop, per mettervi su del testo proprio. In questo caso è necessario chiedere l’autorizzazione al titolare dei diritti d’autore sulla linea melodica in quanto il brano originale viene completamente riprodotto, anche se in singole e limitate parti.


6 Commenti

  1. una domanda…..se si prende da internet una musica (instrumental) e si mettono dentro delle parole inventate con un tuo ritmo personale è plagio

  2. Il plagio musicale si concreta nel caso in cui avvenga una volontaria appropriazione degli elementi creativi di un’altrui opera di musica. La musica leggera è priva dei requisiti di complessità e originalità per diversi motivi e precisamente perché la forma è composta da strofe e ritornelli, l’armonia è di ambito tonale non elevato, la timbrica fa ricorso a strumenti elettronici con effetti di colore, la melodia è di facile intonazione e memorizzazione. Si tratta, quindi, di semplici e ricorrenti elementi che da un lato possono conferire originalità a semplici varianti, dall’altro consentono ampi margini di analogie solo occasionali. In sostanza si deve ritenere acquisito il principio che nel giudicare un’ipotesi di plagio nel campo della musica “non impegnata” si possono accertare elementi di originalità e di difformità anche in un contesto ricco di banalità e di interferenze.

  3. L’accertamento di plagio musicale non può prescindere da un accertamento del carattere creativo e originale del brano asseritamente plagiato. È quindi pacifico il principio della non tutelabilità dell’opera musicale, qualora la stessa utilizzi elementi già acquisiti e appartenenti al comune linguaggio musicale.

  4. Buongiorno!
    Ho scritto un testo in italiano su una canzone inglese, per essere in regola e pubblicare il mio brano su facebook devo chiedere l’autorizzazione agli autori o all’editore ?

    Si ringrazia per l’eventuale risposta.

    1. Anch’io ho l’identica tua domanda e gradirei molto avere una risposta. Ho infatti cambiato il testo, completamente, ed è in Italiano, lasciando la stessa base e melodia della canzone originale. Vorrei fare anche il relativo video CITANDO gli autori della musica e il gruppo che ha cantato il pezzo. Il tutto è esclusivamente a scopo benefico e rinuncio totalmente, come autore del testo, ad ogni sorta di provento anche SIAE. Ma…. devo chiedere l’autorizzazione? A chi, agli autori della musica, alla casa discografica, agli aventi diritto? Anche se il tutto ha uno scopo importante, solidale? Grazie per la cortese e tanto attesa risposta. Alfio Dionigi alfiodionigi@gmail.com

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