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È obbligatorio registrare un marchio o si può avere un marchio di fatto?

5 Luglio 2013
È obbligatorio registrare un marchio o si può avere un marchio di fatto?

L’uso del marchio di fatto è consentito ed è tutelato, anche nei confronti del marchio registrato successivamente, nei limiti della notorietà acquisita dal marchio stesso. Registrare un marchio, tuttavia, può avere indubbi benefici.

 

Non è obbligatorio registrare un marchio. Tanto è vero che l’uso “di fatto” di un marchio non registrato è di per sé un diritto tutelato nei seguenti termini.

Se l’uso del marchio è stato così intenso da determinarne notorietà, non vi sono differenze di tutela tra il marchio registrato e quello non registrato. L’unico problema per quest’ultimo potrebbe essere solo la difficoltà, in caso di conflitto con un eventuale “usurpatore”, di provare con documenti attendibili e di data certa, la costituzione del proprio diritto, che risale al momento dell’acquisto della notorietà.

Invece, l’uso che non comporti notorietà nazionale è poi riconosciuto nei limiti del territorio in cui è avvenuto. In altre parole, se sorge una contestazione il 2 gennaio 2014, con il titolare di un marchio registrato e sino a quella data si è usato il proprio marchio in tre regioni italiane, il titolare del marchio di fatto potrà continuare a usarlo solo in quelle tre regioni.

La mancata registrazione pone però il marchio di fatto in una situazione di notevole svantaggio rispetto ai marchi regolarmente registrati, poiché, se la notorietà è puramente locale, si corre il rischio che un altro imprenditore registri validamente il medesimo marchio, senza che ciò possa essere impedito.

L’utilità di registrare un marchio

Tenuto conto di ciò, qual è il vantaggio nel registrare il proprio marchio?

Innanzitutto si ha uno strumento idoneo a impedire a chiunque altro di usare o registrare un marchio identico o anche simile.

In secondo luogo, un marchio registrato è più facile da difendere: in caso di tutela giudiziaria, infatti, se non si è proceduto alla preventiva registrazione, sarà necessario dimostrare il concreto utilizzo del marchio di fatto e la notorietà che ne è conseguita presso il pubblico di riferimento, cosa che potrebbe essere assai difficile.

In terzo luogo, essendo più facilmente tutelabile, il marchio registrato è molto più appetibile di un marchio di fatto in caso di cessione e trattative commerciali.


Il marchio non registrato gode della stessa tutela di quello registrato e quindi possono essere utilizzate le stesse azioni, a condizione che, ovviamente, il marchio di fatto possieda tutti i requisiti di validità.

Chi ne rivendica la tutela deve tuttavia sempre dare la prova dell’effettivo uso che ne abbia fatto nonché dell’ambito di notorietà che ne è conseguito onde poter continuare a usarlo nonostante la registrazione altrui (se la notorietà del marchio di fatto è solo locale), oppure per impedire a chiunque di utilizzarlo (se la notorietà supera l’ambito locale).


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